Spinoso

Percorrere la SS598 “Fondo Valle dell’Agri” dall’uscita della SA-RC di Atena Lucana è come fare un salto nel tempo e nello spazio. La strada inizia attraversando i monti dell’Appennino Lucano per sbucare, dopo una lunga galleria, nella verde Valle dell’Agri.

La statale passa accanto al paese di Marsico Nuovo per scendere lungo la valle, fino ad arrivare al COVA (Centro Olii Val d’Agri), ben visibile a sinistra dalle numerose tubazioni e la fiamma che svetta nel cielo della valle.

Subito dopo si arriva al Lago di Pietra del Pertusillo, così chiamato dal termine dialettale “pertusio” -pertugio- piccolo buco, dalla strettoia dove passa il fiume Agri. Il panorama è veramente bello: un grande lago, artificiale (formatosi con la costruzione della diga, poco più a valle, negli anni ’50), ai piedi delle montagne che circondano la valle. Ed ecco apparire Spinoso, appoggiato su di un colle sopra il lago, placido borgo di 2000 abitanti alle pendici del Monte Raparo, 1761 mt.

Proseguiamo ancora qualche km di statale, con il lago ancora sulla destra, fino ad arrivare alla Diga del Pertusillo, una delle pochissime dove è permesso il transito veicolare sulla sua sommità e, al bivio che indica “Spinoso” a 6 km, svoltate ed iniziate ad arrampicarvi sul colle lungo la stretta provinciale. Davanti a voi si apre il panorama sul lago, con l’imponente diga a chiudere, come un tappo, l’enorme massa d’acqua.

Arriviamo così a Spinoso, con la Chiesa Madre “S. Maria Assunta” (risalente al XV secolo) sulla sommità ed il borgo, come un grappolo d’uva, che si estende tutt’intorno al colle.

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