Matera

Arriviamo a Matera in una mattina di metà Agosto, giorno feriale. Giornata calda, di quel caldo che al meridione accompagna le lunghe e sonnacchiose giornate estive. Il bollettino meteo mette temporali nel pomeriggio ma nel cielo, adesso, neanche una nuvola. Ci addentriamo nei “sassi”, lungo le strette scoscese viuzze del quartiere Barisano. L’ombra delle case protegge dal caldo sole estivo e le frequenti fontanelle di acqua regalano un po’ di refrigerio all’incauto turista. Poi, puntuale, il cielo si oscura. Plumbei nembi si insinuano minacciosi nel cielo terzo. Si solleva il vento, tuonano i primi lampi. Poi, lentamente, le prime gocce iniziano a cadere.

Piove, e la natura regala una meravigliosa cornice a questa splendida città incastrata sulle pareti della gravina, in mezzo alla desolata ed arida murgia materana.

Per la nostra visita ai “sassi”, abbiamo parcheggiato in Via Gramscozzii, angolo Via Lucana, dove con 0,50€ all’ora potete lasciare l’auto a poche centinaia di metri dal quartiere del Sasso Baresano. Da lì abbiamo fatto un percorso fino alla Chiesa di San Biagio passando per le viuzze del quartiere, per poi scendere fino a Piazza San Pietro Caveoso e risalire poi fino alla Cattedrale, proseguendo nel quartiere del Sasso Caveoso. Siamo andati a sbucare, lungo Via Buozzi, fino al punto panoramico in Piazza Giovanni Pascoli, per poi ritornare all’auto lungo Via Ridola e Via del Corso.

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