In Basilicata

Piccola, incompleta e molto personale guida a una terra bellissima tutta da scoprire

Cristo non è mai arrivato qui, né vi è arrivato il tempo, né l’anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia. Cristo non è arrivato, come non erano arrivati i romani, che presidiavano le grandi strade e non entravano fra i monti e nelle foreste, né i greci, che fiorivano sul mare di Metaponto e di Sibari: nessuno degli arditi uomini di occidente ha portato quaggiù il suo senso del tempo che si muove, né la sua teocrazia statale, né la sua perenne attività che cresce su se stessa.”
Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

Da ormai oltre 15 anni trascorro qualche settimana all’anno in Basilicata, nel paese natale di mia moglie in Val d’Agri. Da qui ho iniziato a visitare prima i luoghi del circondario e poi, via via, mi sono allontanato sempre di più con l’obiettivo di scoprire tutta questa bellissima regione ancora avvolta nel “mistero” collettivo. La Basilicata, terra di briganti, di colonie greche, romane, bizantine ed arabe, è una regione incredibilmente affascinante: le sue verdi valli, i bianchi calanchi, i paesi aggrappati a ripidi speroni di roccia, montagne brulle e bellissime, boschi selvaggi. E le genti, persone semplici ma ospitali, riservate ma incredibilmente gentili, sempre pronte al sorriso, al saluto, al consiglio.

È una terra che ha vissuto il dramma dei latifondi, della dominazione borbonica e dell’emigrazione. Ed oggi subisce lo sfruttamento prepotente delle sue risorse naturali: il petrolio, estratto in Val d’Agri, che copre il 10% dei fabbisogni energetici nazionali, ed i suoi laghi artificiali, che forniscono acqua potabile anche alla vicina Puglia. Tutta questa ricchezza però finisce nelle tasche di pochi, così che la Lucania continua a rimanere soprattutto una terra di pastorizia, agricoltura e tradizioni ancora fortemente radicate nella cultura popolare.

In questo mio lungo viaggio, che in realtà è una raccolta di gite con base dal borgo di Spinoso, in Val d’Agri, provo a raccontare questa terra che negli anni ho imparato ad amare ma anche a odiare.

P.S. Le fotografie sono tutte mie. Se le usate o intendete usarle a scopi commerciali, per cortesia abbiate almeno la dignità di citarne la fonte 😉

Buon viaggio!

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