Martedì – La spiaggia con le palme di Preveli

Oggi abbiamo deciso di esplorare la zona di Preveli, in particolare di andare alla famosa “spiaggia con le palme” e poi visitare il vicino monastero ortodosso.

Da Plakias sono pochi km, qualche decina di minuti di auto, per raggiungere il parcheggio (2€ giornaliero per le auto) dal quale, attraverso un sentiero ed oltre 400 scalini di pietre, si raggiunge la spiaggia di Preveli, detta anche “Palm Beach” per la originale presenza di un bel palmeto lungo le coste del fiume che proprio qui si riversa in mare.

Scendendo lungo il sentiero, facendo attenzione a non cadere, si apre proprio davanti a noi il panorama sulla caletta che, però, era già abbastanza affollata di turisti: purtroppo, infatti, il servizio di taxi-boat conduce su questa spiaggia, per pochi euro (8€ a tratta), decine e decine di gitanti dal porto di Plakias che sbarcano come tanti soldatini in un tragico spettacolo raccapricciante…il prezzo della modernità !

Comunque, a parte il curioso palmeto, il posto non è nulla di che. L’acqua, oltretutto, mi è sembrata anche particolarmente freddina ed il mare piuttosto anonimo. Insomma, e mia moglie concorda, nulla di speciale e vale giusto una visita per curiosità.

Nel pomeriggio si riparte, pronti ad affrontare la faticosa risalita sotto il sole. Per fortuna un venticello fresco ci aiuta nell’impresa, così i 460 scalini sono superati agilmente in poco più di 20 minuti. Saliamo in macchina ed arriviamo fino al Monastero di Moni Preveli, a circa 2 km di distanza.

Al bar subito fuori del Monastero ci rinfreschiamo con un bel gelato ed una bottiglietta di acqua fresca, dopodiché contribuiamo con 2,5€ cadauno al Monastero e visitiamo le poche parti a disposizione del pubblico, tra cui l’unica degna di nota è la chiesetta dove è custodito un crocefisso con un blocco di cristallo che, ha raccontato un monaco, è “fonte di numerosi miracoli” ed è circondato da numerosi ex-voto ed offerte di ogni tipo.

Per il resto, il Monastero è tanto bello e suggestivo da fuori ma l’interno mi ha un po’ deluso: a Carmen, invece, è piaciuto molto. Mah, le donne…

Sulla via del ritorno intravediamo un’altro edificio dalla forma curiosa, una specie di micro-villaggio in pietra mezzo diroccato: ci fermiamo e scopriamo che anche questo è un monastero… da visitare, previo obolo di 2,5€ cadauno per le ristrutturazioni. Anche se meno famoso, questo monastero (Kàto Prèveli) mi è sembrato molto più “vero” dell’altro ed anche il piccolo museo conserva una serie di fotografie storiche molto interessanti, oltre ad alcuni moschetti risalenti ai tempi della prima guerra mondiale.

Al ritorno in albergo decidiamo di fare cena sulla terrazza davanti alla nostra stanza, godendoci il bellissimo panorama sul mare: arriviamo in paese e prendiamo souvlaki ed un pita gyros al take away e ce li gustiamo, rilassati, davanti al golfo di Plakias.

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