Giorno 4: da Ostuni, “città bianca”, a Lecce, “la Firenze del Sud”

Dopo una gran bella dormita nella tranquillità della periferia di Ostuni, ci prepariamo per la visita alla “città bianca”, così chiamata per la consuetudine di scialbare tutti i muri con la calce.

Dopo essersi gustatiu un bel “pasticciotto” (dolce tipico pugliese, pasta frolla ripiena di crema), ci incamminiamo verso la città vecchia che si trova abbarbicata sulla collina adiacente. Arriviamo nella Piazza dove si erige la colonna con il monumento a Sant’Oronzo, da dove proseguiamo lungo le bianche mura, con un bellissimo panorama sugli oliveti che si estende fino al vicino mare. Il caldo è insopportabile, così entriamo nel dedalo di bianche e pittoresche viuzze di Ostuni, già invase delle gustose fragranze della cucina meridionale.

Ostuni merita sicuramente una visita, anche solo per perdersi tra il tortuoso dedalo di vicolini della città vecchia e per il panorama della bianca città vista da lontano (passando per la statale in direzione Lecce, ve lo trovate sulla sinistra).

Dopo la visita ed aver acquistato una latta di buon olio pugliese ed un sacco di fragranti frise integrali, ci rimettiamo in cammino verso Lecce, tornando sulla costa lungo la SS379 e seguendo le indicazioni per Brindisi.

Superata la trafficata e complicata tangenziale brindisina, decidiamo di proseguire lungo la litoranea SP87 per fermarsi a pranzare sul mare. Troviamo –gran botta di fortuna !– un bello spiazzo proprio sul mare in loc. Presepe (GPS: @40.5300216,18.0800371), dove ci facciamo un bel bagno rinfrescante e pranziamo “vista mare”, per poi rilassarsi qualche ora nella fresca brezza marina.

La sera al tramonto arriviamo a Lecce, dove troviamo parcheggio in una area di sosta a pagamento nei pressi di Porta Napoli, in Via Calasso (). Andiamo così a fare una bella passeggiata per le vie di Lecce, una bella cittadina soprannominata “la Firenze del Sud”, dove lo stile barocco dei palazzi color ocra fa da padrona. Bellissima e molto suggestiva Piazza Duomo, centro “ideale” per perdersi successivamente nelle stradine del centro storico leccese.

Per trascorrere la notte in tranquillità, essendo Via Calasso particolarmente trafficata, ci muoviamo nel piazzale antistante al cimitero comunale, a circa 500mt. La zona è frequentata soprattutto da ragazzi, essendo in zona diverse sedi dell’Università leccese, pertanto non mancano bar e ristoranti a buon prezzo dove mangiare qualcosa.

NOTE PER I CAMPERISTI: ad Ostuni abbiamo dormito in periferia in un ampio parcheggio asfaltato in Via Martiri di Belfiore (GPS: @40.7273319,17.5728154), da dove abbiamo visitato a piedi il centro storico, distante poche centinaia di metri. A Lecce abbiamo parcheggiato in una area di sosta vicina a Porta Napoli, in Via Calasso, a pagamento ma sorvegliata e comoda per visitare la città (GPS: @40.3583678,18.1668226). Per dormire siamo andati al parcheggio scambiatore lì vicino, in Viale San Nicola, davanti al Cimitero Comunale (GPS: @40.3591922,18.1667905).
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