Perchè ho scelto la stufa a legna

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Fate conto che questo post sia una specie di ragionamento a voce alta.Siccome ogni inverno salta fuori la questione delle stufe a pellets, tanto di moda, anche noi-dopo aver speso un bel pò di metano- abbiamo iniziato a pensarci.

Dopo aver girellato qualche rivenditore ed avendo fatto alcuni preventivi, la cifra si aggirava tra i 1500€ ed i 2500€ per una Thermorossi (le migliori, a quanto dicono).

Poi ho iniziato a girellare sulla rete ed ho trovato diverse opinioni favorevole e persone entusiaste della loro bella stufa a pellets.

Alla fine scopro anche la questione del pellets radiattivo, ottenuto da alberi provenienti dalle zone di Chernobyl ed altre aree contaminate: bello, soprattutto pensando alle tante radiazioni ionizanti che si sprigionerebbero dalla mia stufetta da oltre duemila euri !

Pellets…la parola magica: si spende dai 3 ai 5€ a sacco da 15kg, che dura circa 2 giorni (a seconda dell’utilizzo, ovviamente !). Due conti: mettiamo un sacco ogni 2gg, viene circa 20€ alla settimana. L’invero dura circa 5 mesi (considero solo i mesi più freddi) per un totale di circa 20 settimane=400€ di pellets. Insomma, mica poco…alla fine ho speso all’incica quanto con il metano !

Ecco che ho iniziato a pensare alla stufa a legna…

Abitando in Toscana, provincia di Siena, sono praticamente circondato da boschi e relativi rivenditori di legname da ardere. In più posso divertirmi ad andare a fare l’avvio nel bosco, per la felicità di Margot ! Comunque, la legna viene circa 13-15€ al quintale. Dalle prove sul campo ho visto che uso circa 3-4 legni a sera (circa 10-15Kg di legna, ma anche meno) che si traduce in circa 10*7=70Kg alla settimana: meno di un quintale. Mettiamo circa 3 quintali al mese (ma sicuramente sono meno), viene sui 35€ mensili, moltiplicato i 5 mesi per una spesa di circa 150-200€. Bella differenza, eh ! In più ci sono questi bei vantaggi:

  • il fuoco di legna è bello e piacevole da vedere
  • non è ad aria forzata ed il calore si spande ovunque
  • non ci sono parti mobili percui, a differenza delle stufe a pellets, la manutenzione è irrisoria
  • ci posso bruciare anche un pò di carta, evitando di buttarla nella spazzatura
  • posso usare la parte superiore per scaldare l’acqua della tisana !
  • la cenere è un buon fertilizzante naturale 🙂
  • un pezzo di legna si trova sempre…un sacco di pellets NO !!!

In più la stufa a legna costa molto meno di quella a pellets e NON consuma corrente !!!

Con la stufa a legna accesa un paio d’ore, installata in cucina, tenendo le porte aperte in casa riesco a scaldare anche l’enorme soggiorno ! Nelle camere è più freddo ma vi ricordo che la temperatura ideale per dormire bene è 17°C.

KISS = Keep it simple, stupid. Si applica un pò a tutto, non solo all’informatica.

Avete una stufa ? Come vi ci trovate ? Raccontami la tua esperienza !!

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2014

A seguito dell’approvazione della nuova Legge di Stabilità già approvata dalla Camera e dal Senato, attualmente in attesa dell’approvazione definitiva della Camera, un altro buon motivo per scegliere una stufa a legna è l’aumento dell’IVA sul pellets, che passa dal 10% al 22%. Restano confermate anche per il 2015 le detrazioni del 50 e 65% per “ristrutturazioni e riqualificazione energetica“.

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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13 Risposte

  1. ExTrEmE ha detto:

    Fino a pochi anni fa avevamo una vecchia stufa in ghisa (una volta usata a carbone) a cui era collegato, in parallelo alla caldaia a metano, l’impianto di riscaldamento. Poi è stata dismessa perchè poco pratica (era in locali separati dall’abitazione.
    Dovevamo stare attenti perchè rischiava di portare in ebollizione l’acqua!
    Ma al tempo stesso parzializzando l’aria e caricando la stufa di legna alla sera, si riusciva a scaldare per quasi tutta la notte!
    Prima o poi installeremo di nuovo una cosa simile.. sicuramente!

  2. Fabio ha detto:

    Ciao, io ho sia la stufa a legna, sia una caldaia a pellet (collegata all’impianto di riscaldamento). Diciamo che sono due cose completamente diverse e al momento non rinuncerei a nessuno delle due.
    La caldaia a pellet si può equiparare alla caldaia classica perché è completamente automatica: si accende da sola, si gestisce da sola (meglio se è elettronica e non elettromeccanica) e ovviamente si spegne da sola. L’unica cosa che devi fare è caricarla di pellet e ogni tanto pulirla. Il risparmio rispetto al vecchio GPL è netto. Meno della metà. E rispetto alla legna è molto più pratica perché non hai da accenderla, alimentarla e non sprechi calore in eccesso (nella mia tutto il calore viene immagazzinato in un accumulo).
    Quindi la cosa da stabilire prima di tutto è quanto uno vuole risparmiare e quanto vuole essere impegnato con il suo sistema di riscaldamento. Se non vuoi impazzimenti, è ovvio che la caldaia a metano (meglio se a condensazione) è la soluzione migliore: consumi accettabili e nessun pensiero di gestione.
    Se vuoi la massima economicità, allora oltre alla legna, ci sono altri biocombustibili più economici come sansa, gusci, nocciolino, cippato e cereali. Ma il pellet che è molto più pratico e reperibile di quest’ultimi, costa solo un po’ più della legna. Il conto che hai fatto è molto approssimativo: quello che conta sono le kcal, la qualità del pellet e a quanto lo trovi. Chiaro che se lo cerchi a Gennaio spenderai molto più che a Maggio. Io ad esempio sono riuscito a trovarlo di buona qualità a 2,80€/sacco (15kg), ma l’ho comprato ad inizio estate.
    Il mio consiglio quindi è quello di valutare sempre quanto siamo disposti a “sudare” per risparmiare e comunque è fondamentale avere alternative (Se torni a casa tardi e nessuno ti ha acceso la stufa a legna? Se fuori è freddo e devi uscire per prendere la legna? Se ti si guasta la caldaia? Se arriva un’improvvisa ondata di gelo e la sola stufetta non è sufficiente? Se un giorno vuoi semplicemente tornare a casa, accomodarti nel divano e non pensare ad altro?)
    Comunque ci sono anche le stufe combinate legna /pellet. Da valutare, magari potrebbe essere il giusto compromesso!
    Saluti e Buone Feste

  3. pier ha detto:

    Dal 15 Novembre ’11 non ho acqua calda in casa, la termo stufa a Legna e pellet acquistata da Primerano buttava acqua troppo calda dentro al serbatoio della caldaia a gas e la ha rotta.
    Poi la caldaia Legna/pellet e’ andata in ebollizione ed ha buttato l’ acqua fuori da dietro allagando la cucina ( prima volta che la accendo a fine Ottobre 2011 ).
    Essendo un impianto a vaso aperto in caso di ebollizione dovrebbe buttare fuori l’ acqua dal vaso stesso che e’ nel sottotetto ma cosi’ non e’ stato.
    Se ha buttato l’ acqua in ebollizione da dietro alla caldaia vuole dire che non ha disperso la pressione nell’ impianto fino ad arrivare al vaso di espansione, quindi adesso l’ impianto non e’ piu’ a vaso aperto ma e’ un’ impianto chiuso ( a pressione come se fosse gestito da una caldaia a gas ) quindi dovrebbe anche lavorare a pressione di esercizio maggiore.
    Perche’ e’ stata montata questa caldaia a vaso chiuso sull’ impianto esistente a vaso aperto ?
    Perche’ non ne sono stato informato ne mi e’ stato spiegato niente ?
    Se la caldaia a pellet lavora a impianto chiuso perche’ non e’ stato escluso il vaso di espansione e di rabbocco nel sottotetto ( almeno con 2 leve on/off ) ?
    Perche’ il circuito non e’ stato messo in pressione ma e’ stata lasciata la pressione di utilizzo per un vaso aperto ?
    Perche’ non e’ stato montato il tubo di sfogo nella caldaia a pellet se si sapeva che in caso di ebollizione l’ acqua espulsa avrebbe allagato la cucina ?
    Il tubo che va’ al camino e’ poi stato montato storto e il sigillante alla canna fumaria si e’ sgretolato pochi giorni dopo il montaggio. Devo quindi rifare il lavoro.
    Perche’ dopo i primi 2 utilizzi della caldaia a legna abbinata alla caldaia a gas quest’ ultima si e’ rotta ( ed ora la devo sostituire, 1300 Euro ) ? Durante un sopralluogo di tecnici non collegati a Primerano mi e’ stato spiegato perche’ questa sia responsabilita’ dell istallatore della termo stufa a legna/pellet.
    Il maggior problema ad oggi e’ che devo sostituire la caldaia a gas e non voglio spendere soldi senza avere la garanzia che la caldaia a legna/pellet funzioni come garantito.
    E’ meglio montare una stufa a gas con Boiler o senza ? Bollitore separato ?
    Posso avere spiegazioni sulla regolazione dei termostati che non sono chiari sul manuale di uso e manutenzione ?
    Ho chiamato Primerano per avere aiuto dal 18 Novembre. Sono stato presso la sede ed ho spiegato a Primerano perche’ non volevo contattare direttamente il loro installatore ( motivi sopra ed altro riguardante ai pagamenti ). La risposta gentile e’ stata : “ ci penso io, ti richiamo “.
    Ovviamente non sono stato mai richiamato pur richiamando quasi tutti i giorni.

    Penso che l’ acquisto di una termo stufa a legna/pellet da 5000 Euro piu’ una spesa di istallazione di 1000 Euro si debba affrontare con piu’ serieta’ soprattutto se questa viene promessa prima della vendita dal venditore stesso.
    Montata in primavera e con un collaudo consistente nel fare accendere la fiamma ( questo e’ stato il collaudo ) ? E come regolo questa stufa ? C’e’ il manuale ( risposta ). Sicuramente il manuale non e’ mai stato letto dall’ istallatore ne da Primerano perche’ e’ incomprensibile neppure per fare delle prove con la macchina accesa.
    Tralascio altri problemi per etica anche se questo mio rispetto per altri e’ carta straccia.

  4. Sforza Forni ha detto:

    Salve, sono costernato nel leggere quanto da lei scritto.
    Affrontiamo un punto per volta, prima cosa che le chiedo sono state installate 2 valvole di ritegno una sulla mandata della caldia e una sulla mandata della stufa? Probabilmente la caldaia a gas si è rotta proprio perchè non vi sono queste 2 valvole. E ci tengo a precisare che poi se la stufa lavora in parallelo con una caldaia a gas dovrebbe essere installato anche un modulo di interfaccia composto da uno scambiatore a piastre e da un circolatore, che servono a far avvenire lo scambio automatico tra le due fonti di calore e questo dovrebbe addirittura esserci per legge. In quanto quando è in funzione la stufa bisogna evitare che vada in funzione la caldaia a gas. La cucina si è allagata perchè si è aperta la valvola di sfogo a 3 bar installata nella stufa, di solito le termostufe legna pellet hanno il vaso di espansione installato a bordo macchina, ma quando la pressione supera i 3 bar si apre quella valvola a cui accennavo sopra, altrimenti se non si fosse allagata la cucina sarebbe esplosa la stufa. C’è da capire come hanno collegato i tubi. Ma il vaso di espansione che ha nel sottotetto, glielo hanno collegato alla stufa? Dalla sua descrizione non è chiaro. Io intanto direi di procedere per gradi, se ha un suo idraulico di fiducia lo chiami e faccia controllare se ha almeno le 2 valvole di ritegno poste sulla mandata della caldia e sulla mandata della stufa. Poi verificheremo anche le altre cose.

    Rimango a sua completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento, nei limiti del possibile perchè non vedendo fisicamente l’installazione posso solo andare ad intuito in base a ciò che ha scritto.

    Per quanto riguarda la regolazione, mi sarebbe molto d’aiuto se mi dicesse di che marca è la stufa.

    In attesa porgo distinti saluti.

    Stufe a legna

  5. Sforza Forni ha detto:

    Mi riferivo all’utente PIER

  6. Giovanni Colombo ha detto:

    sono stato recensito come ecoleader di livello platino da triadvisor. sono sempre attento alla tematica. ho acquistato 6 anni fa una caldaia a fiamma inversa della UNICAL. l’impianto è stato fatto a regola d’arte e il rappresentante della UNICAL non ha eccepito. RISULTATO? la caldaia UNICAL GASOGEN III acuistata da poco è a sentir lui da GETTARE in quanto si è guastata IRREMIDIABILMENTE. ma scherziamo??? devo andare in cina per poter ammortizzare un costo del genere???? SONO FURENTE! la caldaia a legna DEVE durare almeno 20 anni non 6 meditate sull’acquisto!! io l’ho fatto e ne sto pagando la cattiva qualità!!! e la UNICAL e’ italiana…..

    • Michele ha detto:

      Fermo restando che il sig. Colombo si assume tutte le responsabilità per quanto afferma, ho ritenuto corretto informare di questo suo commento anche la Unical AG S.p.A. per una replica.

  7. Daniela ha detto:

    Pessima esperienza con la stufa Topolino di Tonwerk, prezzo elevatissimo ma la produzione svizzera ci è stato assicurato fosse garanzia di qualità eccellente, niente di più falso, il vetro si è crepato solo aprendolo, quello del mio iPhone è più solido, costo richiesto per la sostituzione 380,00€ + IVA perché il vetro non è in garanzia! Non compratela!

    • Michele ha detto:

      Grazie per il feedback. Ricordo che l’opinione espressa nei commenti è dei rispettivi autori e non riflette l’opinione del blog.

  8. Tullio Barzaghi ha detto:

    Sconsiglio vivamente di bruciare carta nella stufa, è una risorsa preziosa che ha consumato molta acqua, la filiera del riciclo vale molto di più. Alcuni poi dicono che la carta rovina o intasa i tubi, ovviamente quella patinata . saluti

  9. Nicola Severo ha detto:

    Io anche ero indeciso, mille pippe su legna o pellet poi alla fine ho optato per una stufa a legna avendo lo spazio e il tempo a disposizione. La fiamma di una stufa a legna è vera non di certo come quella della stufa a pellet. Ovviamente se non si ha spazio e tempo e si vuole accendere la stufa anche a distanza meglio pellet ma per me era ok la stufa a legna e alla fine l’ho acquistata su: https://caminoteca.it/stufe-a-legna/
    Spedizioni gratuite e aiuto dello staff a scegliere il giusto modello per me, ancora la ringrazio e mi sto godendo da mesi la mia stufa a legna.Saluti a tutti, ciao.

  10. anna mecci ha detto:

    Salve, io e mio marito abbiamo optato per una stufa a legna per diversi motivi, sia estetici sia per praticità anche dal punto di vista economica avendo la possibilità di avere molta legna da ardere a disposizione. Noi abitiamo in una villetta di due piani e sino a poco tempo fa avevamo una caldaia a metano, ci siamo fatti due conti ed abbiamo capito con una stufa a legno avremmo risparmiato di molto. Abbiamo contatto edilnet.it e ci siamo fatti fare dei preventivi per fare tutto il lavoro chiavi in mano, compreso il distacco della caldaia a metano, ci hanno fatto un ottimo prezzo ed abbiamo accettato ed ora ci stiamo godendo la nostra stufa a legna.

  1. 18/10/2013

    […] Tra gli articoli più ricercati del mio blog c’è sempre quello relativo alla mia scelta della stufa a legna. […]

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