Maratonina di Vinci

Domenica 31 Gennaio 2011. Sveglia alle ore 6:00 perchè la partenza è fissata alle 9:15 e tra andare a Vinci, parcheggiare, prendere i pettorali e prepararsi, un pò di tempo ci vuole. Partenza da Siena alle 6:45, direzione Vinci. Passo da San Casciano e poi Ginestra Fiorentina, FI-PI-LI fino ad Empoli e poi Vinci. In lontananza le colline sopra Vinci sono coperte di neve…mah ! Arriviamo alle 8:00 circa e già abbiamo difficoltà a trovare parcheggio: la gara di stamani è famosa e c’è un sacco di iscritti. Anche i premi non sono male…peccato che iniziano sempre a premiare dall’inizio (e mai dalla fine…).Posteggio e scendiamo dall’auto: una sferzata di gelida tramontana, mista a pioggeriellina, subito mi investe. Il cielo è plumbeo e dalle colline si intravede una spessa coltre bianca che lascia presagire poco di buono.

Andiamo a ritirare i pettorali: sono il 061. La giornata è fredda ed umida ma l’abbigliamento tecnico fa la sua sporca figura: maglietta aderente termica, papalina di lana, guanti, wind jacket impermiabile…sono corazzato !

Ore 9:15: dopo la vidimatura dei cartellini, si parte per la gara di 14,5Km. Partenza in discesa, così che tutti -anche i più scarsi- passano ad un ritmo che non potranno sostenere. Io e mia moglei partiamo piano, stesso passettino di sempre -mantenere il ritmo- a 5,50/6 al Km. Passiamo al primo Km praticamente ultimi. Il vento gelido soffia in faccia e rende ancora più faticosa la gara. Al secondo Km iniziamo a riprendere qualcuno, e via via lungo tutta la gara quando riusciamo a recuperare più di 10 posizioni. Il percorso è faticoso: un continuo saliscendi, tra vento gelido, pioggerellina e qualche tratto di strada sterrata. Due i ristori: al 5°Km ed al 11°Km, dove però non prendo nulla. Tengo un buon ritmo, riuscendo a non salire mai oltre i 6 al Km. La moglie è rimasta indietro già dal 3° Km ma son sicuro che se la caverà anche senza di me: non posso rallentare troppo perchè se perdo il passo…addio !!!

Nella discesa sterrata del 10°Km mi affianco ad un signore che inizia a raccontarmi delle sue corse: “70 anni” dice “ma vado ancora bene. Tanti giovani si fermano e poi ripartono..no,no, non mi piace…non bisogna fermarsi…imparare a dosare le energie…“. Già, imparare a dosare le energie, conoscere il proprio corpo, ascoltarsi: ecco la parte più difficile.

All’11°Km si torna sulla strada asfaltata, direzione Vinci. E’ un lungo rettilineo di circa 3Km in leggera salita. Fatica tremenda, ma stringo i denti e mi concentro sul ritmo. Tic-Tac-Tic-Tac devo mantenere il passo, a tutti i costi. Supero altri gruppi di persone, sapendo che mi aspetta l’ultimo km -prima dell’arrivo- in salita. Arrivo alle propaggini del paese, 13°Km, ed inizia la salita. Testa bassa, si sale verso l’arrivo. Ultimi 200mt, ho ancora un pò di energie: allungo finale e supero il traguardo: 1:22:36 tempo finale, 14.3Km secondo il mio Forerunner 205.

Soddisfazione, pensavo di non farcela. Il tempo era pessimo: freddo, umido, ma le gambe si muovevano bene. Una bella doccia calda e torna l’energia. Anche questa è andata.

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