Il problema è l’indifferenza generale

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Il "parcheggio" della signora

Dove abito io, a San Rocco a Pilli, diverse persone parcheggiano sulla banchina lungo la SS Grossetana (abbastanza trafficata) per andare a fare la spesa alla Coop sottostante. La Coop ha, ovviamente, il suo parcheggio privato ma per queste persone fare 200mt in più con l’auto è assolutamente insopportabile.

Il problema è che la strada è già abbastanza stretta e pericolosa anche senza questi parcheggi abusivi (c’è un divieto grosso come una casa). Stamani ho beccato una signora che parcheggiava proprio lì, in mezzo alla strada. Indifferente del disagio che causava alle altre auto, ha preso la borsa, è scesa chiudendo l’auto e si stava incamminando verso la Coop quando l’ho apostrofata, calmo ma deciso:

“Scusi, ma le sembra questo il modo di parcheggiare ? C’è il parcheggio della Coop a 200mt, le costava troppa fatica ?”

Colta di sorpresa, stupita da tale osservazione, ha cercato di replicare:

“Devo andare a fare la spesa…”

“Ma non lo vede che crea problemi al traffico ? Già la strada è stretta…ma se tutti facessero come lei ?”

…balbetta qualcosa incapace di rispondere…

“Dovrebbero fare la contravvezione alle persone come lei !”

Ed ecco lo scatto di orgoglio italiota:

“Vorrà dire che se mi fanno la multa, la pagherò !”

Rimango basito da tanta insolenza. Ma non tanto per la signora (intelligenti pauca) ma per l’assoluto senso di impunità diffuso, del “tanto anche questa volta la farò franca“.

E’ un classico. Anche perchè i comportamenti scorretti non vengono sanzionati neanche dalla comunità. Vi è infatti un problema anche, e soprattutto, sociale: non vi è la riprovazione della comunità, perchè tali atteggiamenti non vengono considerati come contrari alla morale pubblica. Come dire, l’abbiamo nel DNA: non è riprovevole e sconveniente mettere a repentaglio la sicurezza degli altri parcheggiando l’auto in mezzo alla strada, tuttavia lo è quelli di non “farsi i cazzi propri”. Sono ragionevolmente sicuro che il primo, ed anche l’ultimo, pensiero della signora è stato: “ma cosa rompe le palle questo ? Io faccio come mi pare !“.

Caso beffardo, proprio in quel momento passa una camionetta dei Carabinieri. Vi invito ad indovinare cosa è successo.

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Resio ha detto:

    Se ne sono sbattuti il cazzo?

    • Michele Pinassi ha detto:

      Praticamente…. diciamo che sono transitati senza che nulla fosse :-). Comunque, girava tempo addietro la voce che fosse proprio il comune a non voler mandare i vigili a fare le multe perchè i voti degli elettori sono sempre taaanto comodi…e indispettire i cittadini con le contravvezioni non è il caso…:-)

  2. Alessandro ha detto:

    Caro Michele, hai perfettamente ragione, la cosa sconcertante è che quelli che sembrano strani siamo noi che ce la prendiamo se qualcuno smolla la macchina in mezzo alla strada o tiene l’auto accesa mezz’ora per stare fresco con il climatizzatore…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: