E se “Little Boy” cadesse su Siena ?

« Stavolta, il gioco è la distruzione della civiltà come noi la conosciamo, o peggio, l’annientamento di ogni forma di vita sul pianeta. È impossibile uscire vincitori da una guerra nucleare! »

Il 6 agosto 1945 la prima bomba atomica “Little Boy venne sganciata dal bombardiere B-29 “Enola Gay” sulla città giapponese di Hiroshima, causando in pochi istanti la morte di oltre 66.000 abitanti. L’episodio, che aprì quel lungo periodo storico definito “Era atomica”,  ancora oggi è uno dei più significativi nell’immaginario collettivo e non c’è probabilmente persona che non ne sia a conoscenza.

E’ tuttavia difficile rendersi conto di quali furono gli effetti e la reale portata di quella prima esplosione atomica: siamo portati ad immaginare un tale evento forse oltre i suoi reali effetti, complice anche tutta una filmografia sicuramente più interessata a mettere in guardia dal pericolo atomico che ad offrire dati reali su quanto accaduto.

Con  questo ovviamente non intendo in alcun modo né minimizzare né giustificare una terribile azione militare, che ebbe come diretta conseguenza la morte di decine di migliaia di vite innocenti (donne, bambini), letteralmente spazzate via dall’onda d’urto e di calore. O delle migliaia di vittime degli anni seguenti, uccise dalle conseguenze letali dell’esposizione alle radiazioni atomiche. Si stima che furono oltre 100.000 le vittime di una tale esplosione.

Ma cosa succederebbe se “Little Boy” fosse caduta su Siena, la mia città ? 

Grazie alle moderne tecnologie di simulazione, è possibile stimare le conseguenze di una bomba nuclearecome quella esplosa su Hiroshima– in ogni città del mondo. Attraverso il portale outrider.org ho provato a simulare le conseguenze della caduta di “Little Boy” su Siena, che provocherebbe 18.000 morti ed altrettanti feriti, oltre alla totale distruzione della città. E “Little Boy” era una bomba atomica di scarsa potenza, se paragonata alle attuali !

Per qualcuno certi siti web potrebbero sembrare semplicemente un gioco sadico ma, in realtà, credo che servano a concretizzare ed a mettere in guardia sul reale pericolo nucleare, ancora oggi attuale: anche se la corsa agli armamenti sembra ormai più un ricordo della “Guerra Fredda“, i nuovi assetti geopolitici rischiano di riportare tragicamente in auge il pericolo nucleare. A tal proposito, vale la pena ricordare il rischio a cui andò in contro il nostro Pianeta quando, durante la crisi missilistica di Cuba nell’ottobre 1962, si fu sull’orlo di una catastrofe nucleare di portata globale.

Tra i film prodotti sul tema, forse il più significativo è Threads (Ipotesi Sopravvivenza), prodotto dalla BBC nel 1984 e disponibile anche in rete: mostra il possibile scenario conseguente all’esplosione del conflitto atomico mondiale, che si sarebbe risolto inesorabilmente in un pianeta totalmente devastato.

«Io non so con quali armi sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni» A. Einstein

 

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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