Cambio casa e volturo l’acqua…o no ?

Ancora sconcertato dal pensiero di quanto accaduto, vi racconto come funziona -o sembra funzionare- la voltura del servizio idrico secondo l’Acquedotto del Fiora (ma probabilmente anche per tutte le altre).

Non entro nel merito se sia lecito o meno, ma perlomeno la questione è piuttosto strana…o forse no, perché a guadagnarci è sempre un soggetto solo (e indovinate chi).

Veniamo ai fatti. Mia nonna decide di vendere casa a X ed acquistarla ad Y. Al momento del rogito per l’acquisto, e del conseguente rogito per la vendita, si inizia la trafila per le volture delle utenze.

Quella dell’acqua ha dello sconvolgente: praticamente fino a che il nuovo proprietario di casa X non decide di volturare l’utenza a suo favore, risulta ancora intestata a mia nonna (che non è, legalmente, più la proprietaria dell’immobile). Insomma, fino a che il nuovo proprietario non decide di fare la voltura, teoricamente l’acqua la paga mia nonna.

Appuro questa condizione per via telefonica con l’addetta dell’Acquedotto del Fiora, che mi comunica però anche la soluzione: “deve disdire la vecchia utenza e poi volturare la nuova…“. Mi sorge un dubbio: “scusi, ma la disdetta ha un costo ?” – “Si, certo.” – “Così, per non avere problemi, mia nonna avrebbe dovuto disdire -pagando- e poi volturare -pagando di nuovo- ?” – “Eh, si, esatto…

Capito chi è che ci guadagna ?

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