Correre in inverno

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Facile correre d’estate, quando le giornate sono lunghe, la temperatura piacevole e numerose occasioni dovute alla prevalenza di bel tempo.

Ma l’inverno, giornate corte, freddo, poche occasioni e decisamente poca voglia, correre è difficile.

Correre con temperature ad una cifra, magari vicine allo 0, richiede non solo una grande forza di volontà ma anche abbigliamento adeguato. Per evitare congelamenti e malanni, è opportuno coprirsi bene con capi tecnici adeguati.

Alcuni colleghi, conoscendo la mia passione per il podismo, mi hanno spesso chiesto consigli per correre d’inverno, al freddo.

L’abbigliamento è fondamentale e, senza voler fare pubblicità a quella o quell’altra marca, suggerisco capi tecnici di marche note per il semplice motivo che la qualità è generalmente più alta, anche se il costo può magari essere superiore ad altri capi di marche sconosciute. Questo principio non è tuttavia sempre vero: ho un paio di fuseau termici della Pro-Touch che sono fantastici e non li cambierei per niente al mondo 🙂

Stessa cosa per le magliette termiche, che vanno indossate al posto della classica “maglietta di cotone”: ne ho diversi modelli della marca Energia+, con i quali mi trovo veramente bene. Molti si domanderanno come sono i “Kipsta” del Decathlon: diciamo che vanno bene, anche se ne ho provati di migliori.

Ci vuole poi una giacchetta antivento, magari felpata per le giornate più fredde, da accoppiare eventualmente ad un gilet ad alta visibilità.

Evitare abbigliamento di cotone o di pile: il primo perché assorbe il sudore ma non trattiene il calore, raffreddandosi sul corpo con una antipatica sensazione “di ghiaccio”. Il secondo perché essendo non traspirante, non permette una adeguata ventilazione del corpo sottoposto a sforzo.

Per questo, quando è freddo, suggerisco: fuseau aderenti tecnici, magari felpati internamente (costo intorno i 30-40€), t-shirt intima “termica” (15-20€), a mezze maniche o manica lunga (per le giornate più fredde), giacchetta/felpa tecnica specifica per running a manica lunga (20-30€), gilet alta visibilità (10€).

Quando si corre poi il sangue si concentra soprattutto nei muscoli sottoposti a sforzo, ovvero gluteo, quadricipite e bicipite femorale, provocando facilmente una gradevole sensazione di freddo nelle estremità (mani, piedi): per questo sarebbe importante indossare calzini adeguati e guanti da running, in microfibra, che garantiscono sia adeguata traspirabilità che calore.

Altro accessorio fondamentale per chi, come me, soffre di sinusite e/o non ha la protezione della “chioma” è il cappello di lana, detto “papalina”: con la testa al caldo si corre meglio, ve lo assicuro !

Un discorso a parte per quanto piove o ha appena piovuto: è facile, in questo caso, bagnarsi le scarpe pertanto l’importanza di un calzino tecnico adeguato è maggiore, anche per evitare dolorose vesciche ai piedi.

Comunque, in linea generale, l’abbigliamento deve essere non troppo ingombrante e deve esserci una leggera sensazione di freddo all’inizio dell’allenamento: dopo il primo km, iniziando a scaldarsi, la sensazione non deve essere di caldo ma di benessere.

[alert style=”yellow”] C’è ancora chi crede che bisogna “sudare” per dimagrire: è una bufala arcinota, poiché aumentando la sudorazione (con impermeabili o altri stratagemmi) si perdono solamente liquidi e si rischia, anzi, colpi di sole e disidratazione. Per dimagrire bisogna correre a lungo, effettuando l’esercizio entro la soglia aerobica. [/alert]

Per concludere due parole sull’aspetto più importante, la motivazione.

Già, quando fuori è freddo, il cielo è nuvolo ed il sole è già basso, la voglia di uscire a correre è decisamente poca. Occorre trovare una valida motivazione per farlo, ed ognuno ha le sue strategie per farsi coraggio. Chi corre ormai da anni è talmente assuefatto al benessere del dopo-corsa che solamente l’idea della piacevole sensazione di benessere è sufficiente a farlo uscire di casa. Chi invece corre da poco o, peggio che mai, vorrebbe iniziare proprio adesso, in inverno, la sfida è ben più dura: suggerisco a tal proposito di andare a correre in coppia o in gruppo, così da superare lo scoglio del primo km.

Se vi chiedete perché ho scritto questo post…beh, è stato il mio “pensiero di distrazione” dell’allenamento di questo pomeriggio… 🙂

[alert style=”red”] ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate sono frutto della mia esperienza e non hanno alcuna valenza medica né pretendono di averne. Ricordatevi che è importante effettuare un approfondito controllo medico prima di iniziare qualsiasi tipo di sforzo, compresa l’attività sportiva. [/alert]

…e buon allenamento !

Nella foto: partenza della categoria femminile ai Campionati Italiani di Corsa Campestre 2013 presso Policiano (AR)

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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