OpenTG: la tecnologia e gli open-data al servizio del pluralismo politico

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Presentato ieri OpenTG (www.opentg.it), portale nato nel settembre 2014 per “diffondere i risultati del monitoraggio sul pluralismo politico in televisione“.

Fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle e presentato proprio dal deputato pentastellato Roberto Fico, Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, su questo portale è possibile visionare il tempo concesso alle singole forze politiche sui TG dei canali di informazione italiani.

Considerando che, almeno secondo le statistiche, l’80% degli Italiani si informa tramite la televisione, con i TeleGiornali ad essere considerati il servizio di informazione privilegiato dal belpaese, la presenza sul media televisivo assume una importanza fondamentale per la classe politica nostrana.

Ma ci siamo mai chiesti se la par-condicio sul media televisivo, stabilita con la legge n.20 del 2000, è rispettata ?

In particolare, all’art. 2 comma 1 si legge che “le emittenti radiotelevisive devono assicurare a tutti i soggetti politici con imparzialità ed equità l’accesso all’informazione e alla comunicazione politica”. Eppure i dati esposti su OpenTG parlano di tutt’altro che imparzialità, con una maggiore presenza del PD su tutti i canali RAI e del PdL su tutti i canali Mediaset (impressionante, ad esempio, il quasi totale azzeramento del M5S sul TG di Studio Aperto !).

Quanto influiscano queste disparità di trattamento sull’elettorato non è dato sapere o, perlomeno, considerata la volontà anche del M5S di restare fuori dal piccolo schermo, non è facile comprendere se si tratti effettivamente di velata censura o semplicemente di precisa volontà. Tuttavia i numeri sono interessanti e, come riportato proprio nella descrizione del nuovo servizio:

Il pluralismo è elemento essenziale della libertà di espressione in ogni società democratica. L’Italia è al 49esimo posto nel mondo per la libertà di informazione, sulla base del World Press Freedom Index realizzato dall’associazione Reporter Senza Frontiere.

Che la qualità della democrazia passi anche attraverso la correttezza, completezza ed imparzialità dell’informazione è innegabile.

Questo articolo è stato pubblicato sulla rubrica da me curata Tecnologia sul giornale on-line I-Siena (http://www.i-siena.it/2015/01/opentg-la-tecnologia-e-gli-open-data-al-servizio-del-pluralismo-politico/)

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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