L’estate bollente delle non-notizie senesi

Ultimamente, leggendo la rassegna stampa (mi rifiuto di comprare i quotidiani locali), davanti a certe notizie rimango basito: dov’è la “notizia” nel pubblicare le affermazioni dell’ex-sindaco Ceccuzzi (si, quello de La politica stia fuori dalle banche !) che conferma quello che tutti già sapevano, ovvero che le decisioni su MPS venivano prese da Roma e soprattutto da D’Alema, da sempre l’eminenza grigia della banca così cara alla nostra città.

Dov’è la notizia nelle affermazioni del Presidente Mancini, evidentemente anche lui fulminato sulla via di Damasco, che conferma ciò di cui nessuno poteva mai dubitare: la sua nomina, e quella di Giuseppe Mussari (Si, lui, lo stesso del “fare il Banchiere non è il mio mestiere...”), erano decise dal Partito Unico, a Roma. O che pensava, Mancini, di convincere i senesi che la sua era una nomina meritocratica (forse si, lo è: dipende dai meriti) ?

C’è poi l’altra chicca, passata forse un pò troppo sotto silenzio in questa Siena ormai deserta ed accaldata dalla calura estiva: l’invito di Valentini a Prodi per la Presidenza MPS, con la beata intercessione di San Matteo da Firenze, sdegnosamente rifiutata (con relativa pessima figura sia per il neo-sindaco che per la città intera….). Una domanda, su tutte: tanta è la fiducia del sindaco rottamatore nella sua città da chiedere un Presidente che ha visto Siena forse solo dalla Festa dell’Unità (oops, “Democratica” !) in Fortezza ? Non c’erano senesi degni di tanta fiducia ?

Sarebbe già abbastanza anche per i più esigenti ma non finisce qui: proprio oggi si riaffaccia il “sostituto antagonista” Mugnaioli, fedele amico del chianino, forse distratto dalla confusione che regna nel suo partito, annunciando che “la città è delusa dalle scelte di Valentini”. Brucia ancora la cocente sconfitta delle primarie per poche centinaia di voti ?

Non si rammarichi troppo l’Eretico, che allarga le braccia, deluso: a Siena non succede mai niente, perché anche se oramai ci hanno rubato tutto , compresa la speranza nel futuro, parafrasando il Principe di Salina, “ciò che non muta è l’orgoglio del senese stesso“…

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