L’avevamo detto

A cosa serve dire “lo avevamo detto !” quando fino a pochi mesi fa nessuno ti stava ad ascoltare o, peggio ancora, ti denigrava e additava come un menagramo ?

A cosa serve voler difendere una Fondazione, simbolo della “senesità” del Monte, presto ridotta ad un misero 10% di una banca che, come avevamo più volte previsto ed avvisato, potrebbe presto finire nelle grinfie del Ministero del Tesoro ?

Quali altre scuse troverà il Partito Democratico per convincere i proprio aficionados che la colpa non è loro, che non c’erano e se c’erano dormivano ?

Perché le banche fanno le banche, il PD fa il PD” diceva il buon Bersani. Beh, che si mettano d’accordo tra di loro perché le affermazioni di Ceccuzzi e Mancini dicono ben altro !

Devo rassegnarmi a credere che questa sia una città di ingenui, di illusi, di persone che hanno indossato un paraocchi più grande di quello che mettono sul muso dei cavalli, in occasione del Palio ?

No, deve esserci un’altra spiegazione, più convincente, più plausibile. Chi può dire che “non lo sapeva” ? Chi può ancora credere che ciò che sta per accadere non è vero e che, in fondo, “una soluzione si troverà” ? Oppure siamo tutti distratti dalla carriera paliesca di oggi e dal caldo estivo, che tanto un bagno a Follonica o a “Castiglioni” ancora ce lo possiamo permettere ?

Passata l’urgenza elettorale di riconsegnare ancora una volta la nostra amata Siena agli stessi figuri che l’hanno prima sedotta, poi distrutta ed ora abbandonata, ecco che Profumo non esita a scagliare l’anatema più temuto dai cosiddetti “paladini della senesità”: la Fondazione MPS scenderà presto al 10%. Briciole in confronto al quel 51% che in troppe campagne elettorali del passato è stato visto come la condizione irrinunciabile per la città.

Nazionalizzazione”, dicevamo nella campagna elettorale, “per salvaguardare almeno l’occupazione e tutelare il patrimonio ancora rimasto”. Oggi si parla di nazionalizzare ma statevene pur certi che non rinunceranno alle 1100 esternalizzazioni, in attesa delle altre migliaia del prossimo futuro, pur di evitare che un qualche curatore alla Bondi possa mettere mano -e occhi- sul più grande e grave scandalo finanziario europeo degli ultimi anni. Tenteranno di tutto, soprattutto perché le insistenti voci di cospicui mutui contratti dal PD (di cui, a tal proposito, aspettiamo vibranti smentite) provocherebbero un terremoto di enormi dimensioni con conseguenze nefaste anche per il governo del Nipote Letta.

Questi personaggi, nominati dai partiti, stanno banchettando sulla vita di migliaia di senesi e noi glielo permettiamo, nell’attesa illusoria che caschi qualche briciola anche per noi: dov’è finito il forte orgoglio senese che tanti rivendicano e brandiscono nei giorni del Palio ?

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