La reputazione social sarà un valore spendibile

“La società del credito sta arrivando.

Sei pronto?

Qual è il tuo punteggio di credito?”

Fonti annunciano che la Repubblica Popolare Cinese sta lavorando ad un sistema di “punteggio sociale che introdurrà ufficialmente dal 2020, permettendo ai buoni cittadini di beneficiare di alcuni vantaggi, da visite mediche a biglietti meno cari. Sembra la puntata “Caduta libera” di Black Mirror, la famosa serie che immagina un futuro prossimo distopico, ma i presupposti per l’introduzione di un simile sistema di valutazione ormai ci sono tutti: dagli influencer alla social media reputation, gran parte della nostra vita ormai è stata catapultata nel mondo digitale che, inevitabilmente, riflette ed amplifica tutti i nostri pregi e difetti.

Non ci rendiamo ancora conto dell’enorme e profondo stravolgimento che la comunicazione via social sta introducendo nella nostra società: se la comunicazione è distinta su tre livelliverbale, non verbale e paraverbale– e gran parte del messaggio che comunichiamo lo veicoliamo attraverso i gesti e l’intonazione, è immediatamente evidente come la comunicazione via chat si presenti arida e impoverita. Non è infatti un caso che sulle chat o sui social sia facilissimo creare fraintendimenti e scatenare flames (litigate) dovute ad una cattiva comunicazione o ad una errata percezione del messaggio: mancano gli elementi essenziali che fanno comprendere all’interlocutore il nostro stato d’animo e le reali intenzioni (no, gli emoticons non riescono a sopperire a tali mancanze).

Fate caso, qualche volta, al mondo attorno a voi. Osservate, ad esempio mentre siete in fila al supermercato o alla fermata del bus o della metro, cosa fanno gli altri: gran parte di essi se ne sta a capo basso, occhi fissi sul display del telefono, a chattare o sui social network: i nuovi non-luoghi della sociabilità, dove le persone si ritrovano (virtualmente) e condividono idee, pensieri, esperienze. Dove si formano le opinioni, le idee politiche. Dove ormai il commercio sta concentrando le sue campagne di promozione, attraverso pubblicità e messaggi commerciali sempre più subdoli ed invadenti.

Il prossimo passo, banalmente e già attuato in alcuni ambiti lavorativi, è la valutazione attraverso il nostro comportamento social. I rischi al quale saremo esposti non saranno trascurabili, soprattutto per quelle generazioni che non hanno abbastanza confidenza o consapevolezza del mezzo sul quale il loro comportamento sarà costantemente sotto l’esame di milioni di prosumer.

Se da un lato sarà interessante vedere come l’evoluzione in tal senso influenzerà il contesto sociale, dall’altro mi preoccupa la consapevolezza che ciò che per molti anni è stato considerato solo uno svago (o un gioco), oggi rischia di trasformarsi in uno strumento capace di distruggere la reputazione di un individuo in pochi click.

 

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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