Cosa ci rimane ?

In questi giorni stiamo assistendo, chi più chi meno (dipende dalla fonte delle informazioni), allo scandalo della Protezione Civile diretta da Bertolaso. Anche questa gloriosa istituzione, protagonista di tragedie come il terremoto dell’Aquila, delle esondazioni in Versilia, del G8 alla Maddalena, è ingloriosamente precipitata dalle stelle alle stalle grazie alla scoperta di una fitta rete di piaceri, appalti pilotati e risate mentre gli studenti dell’Aquila morivano sotto le macerie. Che dire, anche questa è andata.

…dopo questo, cosa ci rimane ?

Il Parlamento ? Proprio ieri hanno beccato un parlamentare positivo alla cocaina.

Il Senato ? Tra le file troviamo personaggi equivoci come Andreotti e Dell’Utri.

La sanità ? Tra scandali, tangenti, morti…accidenti al meglio !

La scuola ? Beh, la Riforma Gelmini ha dato il colpo di grazia alla scuola pubblica che già traballava…

Le infrastrutture informatiche ? Per la diffusione dell’ADSL e l’uso di Internet siamo tra gli ultimi in Europa…

Le ferrovie ? Dai ! Vogliamo scherzare ? Gli ultimi disastri sono emblematici dello stato della rete ferroviaria italiana !

L’industria ? Beh, forse la Ferrero si salva 🙂

Il “Made in Italy” ? Si, fatto in Italia dai cinesi !!!

Insomma, pian piano ci stanno rubando tutto…

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2 comments
  1. Bravo O-zone! Vai anche tu ad ingrossare le fila del partito dell’uomo qualunque!
    In bocca al lupo a te e a tutti i Grillini, convinti di cambiare il mondo tramite le lamentele ma senza mai alzare un dito se non per fare inutili sceneggiate di piazza!

    …E lo sai quanto ti voglio bene… 😉

    Un abbraccio!
    MacMercury

  2. Ciao Luca,
    non sono un “grillino” convinto e non penso proprio di cambiare il mondo. Anzi, questo post è uno sfogo alla frustrazione che tanto non cambierà un bel niente ! Basterebbe davvero poco, un passo alla volta, per cambiare l’Italia:

    – giovani (max 40 anni) nelle liste elettorali
    – niente condannati
    – max 2 legislature
    – primarie obbligatorie e tetto sulle spese elettorali

    Per iniziare sarebbe sufficente. Ma quale politico navigato, che da 40 anni siede in Parlamento, firmerà la sua “condanna a morte” ?

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