I Consorzi di Bonifica

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La lettera di Enrico Rossi

La lettera di Enrico Rossi

Dal sito della Regione Toscana “La Bonifica che cambia” si legge:

La legge regionale n. 79 del 27 dicembre 2012 ha previsto, applicando indirizzi nazionali, il riordino dell’attività di bonifica in Toscana.

Proprio in questi giorni, infatti, ai cittadini toscani sono arrivate delle lettere di invito per le elezioni dei Cda nei sei Consorzi Toscani, che si terranno il giorno 30 novembre 2013:

Vi è così tanta confusione che ho difficoltà a capire quali sono i siti web di riferimento per i sei consorzi di bonifica toscani, essendo il risultato dell’aggregazione di tutta una serie di consorzi preesistenti.

Ma andiamo al so(l)do. Dal sito del Consorzio Bonifica Grossetana, che comprende anche la zona senese e la Val di Chiana, si legge:

Il contributo al Consorzio di Bonifica pagato dai cittadini consorziati proprietari di immobili e terreni è finalizzato a contribuire al finanziamento delle attività di manutenzione e gestione delle opere e degli impianti di bonifica in tutta la rete di scolo. Un’attività che il Consorzio svolge quotidianamente con i suoi mezzi (escavatori, trattrici, decespugliatrici ecc.) e con proprio personale specializzato, indispensabile per tutelare l’ambiente e contenere il rischio allagamenti.

Alla luce dei recenti disastri provocati dalle corpose pioggie e scarsa manutenzione dei corsi d’acqua, si direbbe che l’attività del Consorzio non è proprio così…come dire…EVIDENTE.

Ma continuiamo:

Il contributo viene imposto annualmente a ogni consorziato secondo l’entità del “beneficio” che il suo immobile (terreno o fabbricato) riceve dall’attività del Consorzio, così come prevede la legge. […] si procede al piano di riparto annuale delle spese sostenute dal Consorzio per la suddivisione dei costi fra tutti i proprietari di immobili e terreni, secondo il beneficio da calcolarsi sulla base dei seguenti riferimenti:

  1. l’indice idraulico (variabile da zona a zona);
  2. la rendita catastale dell’immobile urbano e reddito domenicale dei terreni;
  3. i costi delle attività del Consorzio nel sistema idraulico nel quale è collocato il fabbricato o terreno in questione.

Se mi viene permessa l’osservazione, questi -come si dice- se la suonano e se la cantano a spese nostre. Oltretutto, a quanto si apprende dalla stampa (In particolare le dichiarazioni del Sindaco di Chiusi, Scaramelli), le prossime elezioni costeranno la bellezza di circa 2 milioni di €, per una partecipazione che difficilmente supererà il 2-3% degli aventi diritto, e che servirà essenzialmente al PD per piazzare qualche aficionados su queste poltrone riccamente pagate dai cittadini, come riporta un articolo del quotidiano Nove di Firenze:

Nulla nei siti del PD toscano che esprime con i propri iscritti la gran parte dei candidati coinvolti nel processo elettorale. Sono mancate autentiche campagne informative.

Inoltre nelle lettere inviate ad ogni consorziato vi è stato un errore grossolano, che ha messo in allarme tutti coloro che hanno avuto la pazienza, o la curiosità, di leggere fino in fondo la lettera: “nel trafiletto con riquadro la parola “CONTRIBUTO”, inserita per mero errore materiale, deve essere sostituita con la parola “IMPONIBILE”“.

A tale comunicazione è pure allegata una lettera personale del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che elogiava l’operazione ed invita a recarsi alle urne: stai tranquillo, caro Enrico, che alle urne ci vado e voterò la Lista del MoVimento 5 Stelle !

[alert style=”yellow”] Aggiornamento importante, in merito a questa mia ultima affermazione. A seguito di una richiesta di chiarimento allo Staff, sono venuto a sapere che non sono state certificate liste MoVimento 5 Stelle per le elezioni nei Consorzi di Bonifica: se ne deduce, pertanto, che tali liste non sono autorizzate all’uso del LOGO e/o del NOME. Sottolineo inoltre che la posizione ufficiale del MoVimento Siena 5 Stelle è il boicottaggio di tali elezioni, considerando i Consorzi di Bonifica dei carrozzoni inutili e costosi dai quali il MoVimento 5 Stelle deve stare lontano. [/alert]

[highlight type=”yellow”]

La convocazione è dalle ore 8:00 alle 20:00 di sabato 30 novembre, nei 349 seggi allestiti. Ogni elettore può votare soltanto nel seggio assegnato, indicato nell’elenco on line degli aventi diritto al voto. Fa eccezione il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, nel quale l’elettore può recarsi al seggio che preferisce perché la registrazione della partecipazione al voto è on line.

Gli elettori che riusciranno a trovare il proprio seggio e la motivazione per partecipare, dovranno tracciare un segno sulla lista prescelta, o sul nome di uno dei candidati. Si può esprimere una sola preferenza tracciando un segno sul nome scelto. Non si può votare una lista e dare la preferenza ad un candidato di un’altra lista (voto disgiunto). Alla lista che ottiene il maggior numero di voti verrano assegnati quattro seggi (rispettivamente ai candidati con maggior numero di preferenze); la seconda lista in ordine di voti ottiene un seggio; le altre liste non ottengono seggi. Si voterà su tre sezioni che corrispondono alla divisione dei consorziati in tre diverse fasce di contribuenza. Si tratta di elezioni di tipo “censuario” dove esercitano l’elettorato i consorziati ovvero le persone fisiche e giuridiche che pagano il contributo di bonifica (Fonte: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b3.11.19.22.54)

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[alert style=”green”] E’ possibile DELEGARE il voto, attraverso il modulo che trovate sul sito del Consorzio oppure scaricabile da questo link: Modulo Delega al Voto [/alert]

[testimonial name=”Bonifica, migliaia di avvisi ‘fasulli’ di pagamento” site=”La Nazione” url=”http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2013/11/16/982869-consorzio-bonifica-falsi-avvisi.shtml”]Ma la lettera da un lato ha sorpreso i destinatari e dall’altro ha fatto prender loro un colpo: li ha sorpresi perché sono stati chiamati a votare per un consorzio di bonifica al quale non hanno mai pagato alcuna tassa (come se fossimo chiamati a votare all’assemblea condominiale di un palazzo diverso dal nostro). Ma soprattutto, quell’avviso li ha raggelati perché a questi ignari cittadini che non hanno mai pagato un euro al Consorzio di bonifica si spiega che sono chiamati a pagare una cifra x, in tanti casi superiore ai mille euro… [/testimonial]

[testimonial name=”La Bonifica fa votare i morti” site=”La Nazione” url=”http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2013/11/16/982850-consorzio-morti-bonifica.shtml”]SE IL NUOVO che avanza invita a votare anche i morti, quasi sarebbe meglio tornare all’antico e lasciar perdere le ristrutturazioni che peraltro, gira e rigira, non sono mai gratuite. Accade che la Regione, con una legge del dicembre scorso, abbia rivisto i territori di competenza dei Consorzi di bonifica ridotti da trentatré a sei.  […] NON HA GIOVATO  abbiamo nuovamente le carte in mano  che i familiari dei defunti si siano premuniti per tempo avvisando il Consorzio del decesso del congiunto e indicando perfino il nome e cognome del successore nel pagamento del balzello.[/testimonial]

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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