Chi paga il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata ?

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Risposta semplice a domanda tautologica: i cittadini !

Vi spiego anche perché: durante la discussione nell’ultimo Consiglio Comunale (29 ottobre 2013) sulla TARES, tassa che pagheremo nei prossimi due mesi e che, dal 2014, avrà nuovo nome (ma, statene pure certi, nessun risparmio !), ho più volte evidenziato, come da decreto Regione Toscana n. 3948 del 30/09/2014 in relazione alla “Certificazione dell’efficienza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani delativa all’anno 2012 finalizzata al pagamento del tributo in discarica”, si evince non solo che la quota di raccolta differenza a Siena è ferma al 45% ma che l’Amministrazione, per il “conferimento in discarica”, è punita con una addizionale del 20%, detta “ecotassa” (aggravio che, ovviamente, viene rigirato sulla TARES che pagano i cittadini senesi).

tributodiscarica

Per quanto l’assessore abbia risposto alle mie domande giustificandosi che “gran parte dei comuni sono nella nostra situazione […] solo 3 comuni in tutta la ATO sono riusciti a raggiungere la quota prevista per legge” (n.d.a Chiusi, Terranuova Bracciolini, Capolina), oltre all’intervento del Sindaco Valentini che, ancora una volta, declama il fatto che a Siena è stata fatta una gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la legge 296/2006 fissa chiaramente gli obiettivi che le amministrazioni comunali devono raggiungere:

35% entro il 31 dicembre 2006, 40% entro il 31 dicembre 2007, 45% entro il 31 dicembre 2008, 50% entro il 31 dicembre 2009, 60% entro il 31 dicembre 2011, 65% entro il 32 dicembre 2012

Come vedete, Siena è in ritardo di almeno 4 anni e proprio su tale inadempienza, una recente sentenza della Corte dei Conti Liguria, n. 83/2013, ha condannato gli amministratori (sindaci ed assessori) ed il funzionario responsabile del comune ligure di Recco al risarcimento del danno a favore del comune stesso “in parte ascrivibile al comportamento tenuto dai convenuti amministratori comunali in carica […] per la funzione esercitata nell’ambito dell’Ente, all’organizzazione del sistema integrato dei rifiuti ed alla vigilanza sul corretto espletamento del servizio da parte del gestore”.

Proprio in questa sentenza, disponibile in rete a chiunque abbia voglia di deliziarsi con uno dei rari casi di vera giustizia, si dice chiaramente che la raccolta differenziata effettuata attraverso le cosiddette “campane” stradali è assolutamente inadeguata ed obsoleta (guarda caso…) e che solo una vera raccolta porta a porta permette di raggiungere i risultati previsti dalla legge.

A coloro che si ostinano a ripetere, come un mantra, che la raccolta “porta a porta” è un costo enorme, proprio nel corpo della sentenza si sottolinea come non sia affatto dimostrato e che, anzi, non applicarla ed incorrere nella “ecotassa” del 20% probabilmente è ancora più oneroso.

Ovviamente ci sarebbero anche altre strategie da adottare, come la raccolta differenziata nei pubblici esercizi: avete mai fatto caso, ad esempio, al bar ? C’è un cestino unico, dove finisce dal fazzoletto di carta all’avanzo di brioche alla bottiglietta d’acqua: il Comune avrebbe dovuto proporre incentivi per i locali virtuosi !

Inoltre non dimentichiamo le possibili ricadute occupazionali che darebbe l’avvio di realtà imprenditoriali concentrate sul riciclo, come ben sanno i Paesi esteri che si stanno arricchendo grazie allo smaltimento della nostra spazzatura: l’ennesimo monumento all’idiozia ed incapacità della classe politica italiana.

Tuttavia i cittadini senesi possono dormire sonni tranquilli: dal nuovo anno, per 20 anni, il gestore dei rifiuti per tutta l’ATO sarà 6SEI Toscana ! E tanto noi paghiamo…

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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4 Risposte

  1. 10/10/2014

    […] dell’uso dei diserbanti a base di glifosate, pungolare l’Amministrazione sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, che da anni non riesce ad andare oltre il 45%, partecipare a tutte […]

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