Beppe, che è successo ?

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Al sondaggio sull’opportunità di partecipare alle consultazioni con Renzie ho votato NO.

Non ritenevo opportuno avvallare, anche solamente con una stretta di mano, l’ennesimo tentativo illegittimo di dare un governo non-eletto al nostro Paese.

Non ritengo legittima l’operazione imposta e benedetta da Re Giorgio I. Non ritengo legittimo che Renzi, sindaco di Firenze nonché segretario del PDmenoelle, sia stato incaricato di formare un Governo, diventandone Presidente del Consiglio, senza neanche essere stato parlamentare. Non c’è un solo italiano che abbia votato Renzi in una scheda elettorale alle elezioni politiche: perché questa forzatura ?

Chi da a Renzi questo diritto ? E’ sufficiente essere “eletto” segretario del PD, 2€ a voto, per ottenere la “benedizione” del Capo di Stato ?

Non posso accettarlo, non posso accettare che la nostra costituzione repubblicana venga vilipesa, immolata nel nome di una presunta “stabilità” o perché “ce lo chiede l’Europa“: basta !

Comunque, per circa 400 voti, la consultazione tra gli attivisti del M5S ha esito positivo: si deve andare.

E così Grillo va, a Roma, alle consultazioni con Renzi.

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Sanno già tutti com’è andata e la Rete già pullula di ogni tipo di commenti, opinioni, scontri tra fazioni e sciacallaggio politico dei soliti “professionisti”.

Devo dirlo, a malincuore: non mi è piaciuto, per tutta una serie di motivi che non starò a spiegare.

Avrei preferito vedere altro. Avrei preferito vedere Renzi messo all’angolo sul “conflitto di interessi”, sui “rimborsi elettorali”, sul caso MPS (Renzi, che ne dici se rendiamo pubblica la lettera di Almunia ?). Non scendere a patti, non fare “accordi” né “compromessi”: c’era una diretta streaming, seguitissima, e sarebbe stato interessante sapere cosa rispondeva il Sindaco di Firenze sul più grande scandalo finanziario europeo del secolo, avvenuto a meno di 100 km di distanza dalla sua città.

Certo, non sottovaluto Beppe Grillo: è un uomo da palcoscenico, grande comunicatore, stratega. Dietro ad ogni suo comportamento c’è una spiegazione, un motivo. Ed i giornalisti non hanno ancora capito con chi hanno a che fare.

Difficile, tuttavia, stabilire se dall’incontro ne sia uscito vincitore o vinto.

Se c’è comunque una certezza è che i 9 mln di elettori del MoVimento 5 Stelle possono stare tranquilli: noi non ci arrenderemo mai.

Nella foto: Beppe Grillo e Mauro Aurigi mentre si incamminano verso l’Assemblea dei Soci della Banca MPS, Siena, Gennaio 2013

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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