Posts tagged siena
Neve !
0Le previsioni annunciavano già da giorni l’arrivo di una forte perturbazione di maltempo. Freddo e neve in arrivo nella serata del 31 gennaio…e freddo e neve sono arrivate, puntuali come un orologio svizzero.
La neve è iniziata a cadere nella tarda serata del 31 gennaio. Già dopo cena il tavolo del giardino iniziava a imbiancare ed anche la neve cadeva ormai copiosa.
Sono andato a letto sicuro che l’indomani mi aspettava una tranquilla giornata a casa. E così è stato: la sveglia suona puntuale alle 7:00 ma dopo un rapido sguardo fuori dalla finestra, con il panorama tutto bianco ed il silenzio surreale che solo la neve riesce a creare, ho deciso che sarei rimasto al calduccio sotto le coperte.
Margot già scalpitava dalla voglia di uscire a scoprire perchè il giardino era tutto bianco: dopo una rapida annusata alla neve, un pò smarrita, eccola lanciarsi a capofitto e spargere schizzi di neve ovunque, come una motoslitta impazzita.
Mi metto l’abbigliamento pesante da moto (ahhh..l’ideale !) e scarponi, macchina fotografica a tracolla e via, pronto per una bella passeggiata sotto la neve (già, nevica ancora…).
Per il paese di San Rocco a Pilli, completamente imbiancato, già i bambini sono all’opera nella costruzione di pupazzi di neve, mentre i più grandicelli si divertono, con slittini improvvisati, nelle discese ghiacciate.
All’ora di pranzo già non nevica più ed il cielo inizia ad aprirsi, lasciando apparire un tiepido sole che inonda di luce il paesaggio imbiancato.
Anche le strade, prima completamente impantanate, sono ormai libere: occasione per una veloce scampagnata nei dintorni, a gustarsi il panorama nasprato (da naspro, una glassa bianca a base di zucchero).
Lettera aperta sulla situazione della viabilità senese
0Ho scritto questa lettera ai quotidiani locali:
Gentile direttore,
proprio stamani, dopo l’ennesimo episodio, ho deciso di scrivere questa lettera per tentare di sensibilizzare il Comune di Siena ad adoperarsi per risolvere quello che è uno dei problemi storici della nostra bella città: la viabilità del traffico.
Per tornare ai fatti, stamani ho assistito all’ennesima inversione di marcia, nella strada di Pescaia, di un’auto olandese, immessa contromano sulla due-corsie che sale verso la città. E questo non è che uno dei tanti episodi a cui spesso assisto nel mio quotidiano tragitto casa-lavoro ! Circa una settimana addietro sono stato presente quando un signore anziano, con la sua auto, ha pericolosamente bloccato il traffico alla rotonda della Colonna San Marco perchè, in uscita dal parcheggio della “Casa dell’Acqua”, si ostinava a voler percorrere la rotonda contromano. Capita anche di assistere ad auto ferme in mezzo alle rotonde, con il conducente intento a studiare la carta stradale, ignaro del pericolo cui sottopone gli altri automobilisti.
Fortunatamente nessuno di questi episodi ha sortito alcun effetto tragico, ma solo per puro caso.
Potrei poi raccontare che ieri pomeriggio, in prossimità della Croce del Travaglio (a 50mt da Piazza del Campo), una bambina stava per essere investita da un Taxi Merci che faceva manovra all’inizio dei Banchi di Sotto. Oppure delle decine di camion merci che regalano un ben triste spettacolo -oltre ai rischi sopra citati- alle migliaia di turisti che in questi giorni affollano la nostra città.
Credo che sempre più frequentemente, soprattutto negli ultimi anni, sia ben evidente a tutti che la città sconta un immobilismo durato anni nella gestione di un adeguato piano del traffico. La segnaletica, probabilmente, non è adeguatamente esaustiva ed il rischio di incappare in qualche brutto incidente (come purtroppo le nostre cronache sono tristemente avvezze) è piuttosto frequente.
Sono fiducioso che la nuova amministrazione comunale, soprattutto nella figura dell’Assessore Mugnaioli, sappia mettere mano alla situazione di emergenza della viabilità cittadina.
Michele Pinassi
Purtroppo i fatti raccontati sono assolutamente veri, e ne potrei raccontare molti altri. Non è una lettera che vuole puntare il dito contro la carenza di parcheggi o il traffico, ma semplicemente riportare alla luce un sistema inadeguato di viabilità che espone gli utenti della strada ad una serie di situazioni pericolose.
E’ vero, spesso gli incidenti sono causati da distrazione o alta velocità. Ma vedere molte auto imboccare contromano la strada di Pescaia mi fa pensare che forse non vi è un’adeguata segnaletica !
Speriamo, per tutti noi, che il Comune si adoperi a risolvere il problema.
Edilizia in crisi ?
0Oggi sui quotidiani locali, tra decine di articoli in cui i politici del PD si facevano belli con il risultato del referendum (ricordo che l’idea di privatizzare i servizi pubblici è stata introdotta dal Governo di “sinistra” nel luglio 2006: Linda Lanzillotta, Ministro per gli Affari Regionali del Governo Prodi (allora quota Margherita, oggi PD) presenta il Disegno di Legge n° 772 per il riordino dei servizi pubblici locali. L’atto, collegato alla Finanziaria 2007, è cofirmato da Pier Luigi Bersani (oggi Segretario nazionale del PD), di concerto con i ministri: Giuliano Amato (PD); Antonio Di Pietro (IdV); Emma Bonino (Radicali). Il testo presenta il progetto embrionale per l’affidamento ai privati di servizi fondamentali per la collettività, compresa la gestione delle reti idriche.), c’era un articolo in cui il Presidente dell’ANCE senese lamentava la crisi del settore Edile. Ho scritto una lettera di risposta:
Gentile Direttore,
la lettera del presidente dell’ANCE senese, il Dott. Picciolini, che lamenta la crisi del settore edilizio, è l’occasione per riparlare di uno dei temi più importanti per la nostra città.
E’ risaputo che a Siena l’edilizia, soprattutto quella residenziale, ha garantito ai costruttori e “palazzinari” rendite molto più elevate delle altre parti d’Italia.
Non credo di stupire nessuno affermando che il costo al mq di un appartamento a Siena sia assolutamente esagerato, arricchendo gli impresari e penalizzando i giovani che, come me, devono ricorrere a cospicui mutui per l’acquisto una casa (degno di nota come neppure la recente crisi economica e relativo calo delle vendite ha inciso più di tanto sul costo al metro quadro degli immobili).Eppure le statistiche dicono che a Siena la popolazione non cresce da anni: nella periferia della città sono spuntati palazzi e condomini ovunque, seppellendo sotto il cemento decine di spazi verdi. A chi sono destinate tutte queste abitazioni ? Con quali criteri si è scelto di costruire ancora alloggi quando, statistiche alla mano, non ve ne era bisogno ? Lo spopolamento del centro storico, ad esempio, è un problema sotto gli occhi di tutti. Ma si potrebbe anche discutere su come la viabilità sia assolutamente insufficente a sopportare il decentramento degli abitanti, provocando lunghe code e disagi a tutti i cittadini nelle arterie principali della città. Insomma, demograficamente Siena assomiglia sempre di più ad una “ciambella”.
Un personale appunto su l’invito al project financing: capisco bene la necessità di tutelare l’interessi dei costruttori ma ritengo che Siena abbia ben altre priorità, soprattutto in tema di servizi al cittadino (ricordiamo il recente taglio dei trasporto pubblico urbano, che penalizza le fasce deboli della popolazione).
A questo punto una domanda all’Amministrazione Comunale viene spontanea: siete disposti a sacrificare il cittadino per favorire gli interessi dei “palazzinari”, interessati solo a coprire di cemento la nostra bellissima città ?
Michele Pinassi
Quando la vittoria sfuma per una manciata di voti…
0Oggi sono deluso ed arrabbiato. Ho anche scritto un bel messaggio incavolato a tutti gli iscritti al Meetup di Siena, forse un pò troppo forte ma l’ho ritenuto necessario per
scuotere le coscenze assopite dei concittadini.
Sono arrabbiato perchè penso che, con un pò di impegno in più, avremmo potuto superare lo scoglio del 3% sulla lista. Personalmente ho avuto 1154 voti, rispetto agli 833 della lista, fermandosi al 2,73%: come mai gli elettori, in massa, hanno scelto ME e non la Lista che rappresentavo ?
Credo che la risposta sia stata nel “metterci la faccia“. Se guardate all’ultimo mese, sono stati tanti i vari candidati che, oltre al candidato sindaco, hanno scritto e si sono impegnati a promuoversi: quanti dei nostri 22 candidati hanno fatto altrettanto ?
Son ragionevolmente convinto che con poco impegno nin più da parte dei candidati avrebbe premiato il Movimento Siena 5 Stelle con almeno un seggio in Consiglio Comunale: ci riproveremo tra 5 anni, più sicuri, preparati ed agguerriti !
Una difficile campagna elettorale….
0“Ultima, ma non ultima come tanti credono, facendo finta che non esista, la candidatura di Michele Pinassi, a capo del Movimento 5 stelle. Per lui i quotidiani nazionali non hanno speso che qualche riga. Anzi, qualcuno l’ha pure dimenticato nel novero dei candidati. Eppure, la vera novità delle elezioni a Siena è proprio questo giovane di belle speranze pronto ad accontentarsi di un “presidio di democrazia” all’interno del Consiglio Comunale. Tutto pc e pennarelli per scrivere i manifesti, il manipolo dei grillini senesi ha aperto un varco ad una partecipazione popolare che, al di là del voto, potrebbe essere un buon traino per combattere l’astensionismo.”. Recita così l’articolo odierno de Il Cittadino OnLine, in merito alla campagna elettorale, per quanto riguarda la mia candidatura.
Oggi pomeriggio andrò, con Mauro Aurigi, da Grillo a Grosseto per accompagnarlo a Siena, dove, nella chiusura della campagna elettorale del Movimento Siena 5 Stelle dalle 19:30 alle 21:30 in Piazza Salimbeni, farà il suo piccolo show promozionale della nostra lista.
Questo ultimo mese di campagna elettorale è stato faticoso e difficile ma mi ha insegnato molto, soprattutto sullo schifo che c’è nella Politica. No, ragazzi, non dite “lo sapevamo” perchè finchè non ci siete dentro non potete rendervene neanche conto. Al peggio non c’è mai fine e la politica senese ne è un degno esempio !
Io non sono bravo come gli altri 4 candidati, non ho l’esperienza politica nè le capacità comunicative del Ceccuzzi, del Corradi, del Nannini e della Vigni. Io posso solo offrire la mia onestà, intelletuale ed etica.
Lunedì vedremo cosa desiderano i Senesi per la loro città.
L’utopia e la paura della democrazia diretta
0
Ieri sera ho partecipato, come ho già scritto anche sul sito del Movimento Siena 5 Stelle, all’incontro con i cittadini di Ginestreto.
E’ stata una bella occasione per farmi conoscere: tra i 5 candidati “sindaco” sono sicuramente l’outsider. C’è stato chi mi ha chiesto: “scusa, ma quanti anni hai ? Sei giovanissimo !”. Scherzandoci su, rispondo che ho 33 anni: forse sono pochi per diventare sindaco ma abbastanza per provarci.
Tralasciando di dettagli sull’incontro, vorrei riflettere su quelle che sono le peculiarità di una campagna elettorale classica. In questo periodo si vedono i vari politici a giro per il feudo ad incontrare i sudditi e mettersi a loro disposizione, con promesse vane (definite, appunto, “elettorali”) condite con una bella dose di demagogia.
ATTENZIONE: Non entrerò nel merito di chi ha detto cosa, pertanto non chiedetelo.
Perchè feudo ? Penso sia innegabile che quando viene conquistato il potere, il principe di turno si rinchiude nelle stanze dorate ben lontano dalla plebe (sudditi), dedicandosi alla gestione del potere economico. Quante volte, ad esempio, il sindaco eletto è tornato da voi a chiedervi quali sono le priorità, i problemi, le necessità ? Sono ragionevolmente convinto che la vostra risposta sarà univoca: MAI.
Ecco perchè abbiamo deciso di creare la Lista Civica Movimento Siena 5 Stelle. Tra di noi non ci sono politici, nessuno ha tessere di partito, non abbiamo avuto condanne penali nè in giudicato nè processi penali in corso. Abbiamo anche accettato il vincolo di 2 mandati massimi, arrivando addirittura a proporne SOLO 1. Perchè ? E’ chiaro a tutti che quando uno arriva alla comoda poltrona del potere, lasciarla è ben faticoso: secondo voi lavorerà per il popolo o per mantenere il potere ? A voi la risposta.
Questo è il messaggio che, faticosamente, vorremmo far passare a chi ci ascolta. Purtroppo è difficile: molti sono, comprensibilmente, sfiduciati. Molti anche quelli che, da anni, neanche votano più. La disaffezione politica è altissima e questo, pur rappresentando un pericolo per la democrazia, è sicuramente un vantaggio enorme per i Partiti, sempre più arroccati nelle loro fortezze del potere.
Fortunatamente sono anche molti coloro che non si arrendono a questo sistema ma che provano a reagire. Confesso che è difficile: la burocrazia sembra creata ad-hoc per impedire a nuovi soggetti di presentarsi. A partire dalle sottoscrizioni: per poter raccogliere le 200 firme necessarie alla presentazione abbiamo avuto la fortuna di avere la disponibilità del Prof. Mario Ascheri: senza un certificatore (Notaio, consigliere comunale….) è impossibile la raccolta delle sottoscrizioni. Certo, sarà una garanzia, ma ben capite che in un momento di forte competizione è difficile trovare consiglieri disponibili ad aiutare altri soggetti politici ! Doveroso anche ringraziare i gentilissimi impiegati dell’Ufficio Elettorale del Comune di Siena che, con estrema pazienza e professionalità, ci hanno aiutato ad espletare le procedure richieste.
Addirittura, ed è divertente citarlo, sono stato il primo candidato sindaco galoppino di se stesso: mi sono occupato personalmente di gran parte dei rapporti con l’ufficio elettorale (essenzialmente per comodità logistica), tanto che mi hanno confessato di essere stato il primo candidato sindaco ad essere presente alle operazioni di revisione e controllo delle sottoscrizioni e della lista. E’ stata una bella palestra
Ma torniamo a noi, alla questione della Democrazia diretta che tanto spaventa candidati ed anche alcuni elettori. Democrazia diretta significa che chi amministra un comune, si rivolge direttamente ai suoi concittadini per prendere decisioni inerenti la città: gli strumenti ci sono, tra cui i referendum e le proposte di legge popolari.
Pochi lo sanno ma in Italia gli strumenti di democrazia diretta sono stati introdotti negli statuti dei comuni a partire dagli anni ’90, grazie alla Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata “Ordinamento delle autonomie locali”. In particolare, all’articolo 6 – Partecipazione popolare, si legge:
1. I comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, anche su base di quartiere o di frazione. I rapporti di tali forme associative con il comune sono disciplinati dallo statuto.
2. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto.
3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere altresì determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere previsti referendum consultivi anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.
Come vedete non chiediamo nulla di strano ma la semplice applicazione della legge in una forma tale da consentire una VERA partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni del Comune.
Si discuterà di come introdurre sistemi di voto per i referendum popolari: nel 2011, con una Facoltà di Ingegneria e numerose spin-off hi-tech, sono sicuro che sistemi di voto elettronico (Come quelli adottati dal Parlamento Europeo di Bruxelles e Strasburgo), sono già disponibili.
Sono convinto che lo scoglio principale sia la volontà di adottare forme di partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni del Comune: siamo ormai fossilizzati sull’idea che il solo nostro scopo è apporre una “X” sulla scheda elettorale e sperare che sia il meno peggio. Ho 33 anni, da 15 anni elettore, e vi dico sinceramente che SONO STANCO di questo sistema. Anche dal punto di vista del politico e del partito, domandatevi se vale la pena rinunciare al POTERE (come un principe): la risposta è scontata.
Però i tempi cambiano ed il sempre attuale trasformismo italico è all’opera, più attivo ed efficace che mai: molti partiti parlano da anni di “carta etica” (che senso ha ?), di partecipazione attiva, di ascolto e di forum aperti alla cittadinanza. Fumo negli occhi. Chiunque abbia partecipato a questi incontri sarà rimasto profondamente deluso: spesso sono monologhi utili solo ad arrotare la lingua per lusingare il principe e la sua corte.
Dopo tante delusioni è arrivato il momento di provarci anche noi, a Siena. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
1° Passeggiata al Dopolavoro Ferroviario
0
Domenica 27 Marzo, a meno di una settimana dalla “mezza di Praga”, decidiamo di concederci una sgambata mattutina alla 1° Passeggiata del Dopolavoro Ferroviario, organizzata proprio dal Circolo DPF di Siena.
Partenza alle 9:30, che poi erano le 8:30 visto che poche ore prima è entrato in vigore l’orario legale. Fortunatamente è una bella giornata di sole ed anche le temperature non sono male.
Il percorso inizia subito con la bella salita di Vico Alto che ammazza il fiato e spezza le gambe: sulla sommità sembra veramente di vedere l’Arcangelo Michele, a cui peraltro è dedicata la cappellina lì vicino ! Si prosegue poi verso Vagliagli, in un saliscendi abbastanza piacevole. Si svolta lungo la Strada del Castagno, tutta al sole ed in mezzo alla campagna, e qui inizio a soffrire un ritmo un pò troppo elevato per i miei standard. Anche la cena a base di maiale (salsiccie, bracioline…) della sera prima proprio non ha aiutato ma ormai siamo in ballo…e si deve ballare !
Si svolta poi in Via Berliguer per rientrare a San Miniato, dove ci aspetta la salita di Via Aldo Moro che però riesco ad aaffrontare ababstanza agevolmente. Si prosegue verso il Camping Colleverde per tornare alla stazione lungo la discesa della Strada di Malizia: ormai la gara è finita e possiamo lasciar girare le gambe.
Totale: 9.2Km in 51 minuti
36° Scarpinata di Primavera
0Domenica 20 Marzo 2011. Dopo una settimana di pioggia, finalmente una bella giornata di sole primaverile ! Soffia una antipatica e fredda tramontana ma nessuno è perfetto. Oggi si corre la 36° Scarpinata di Primavera, percorso di 15.6Km quasi tutto su asfalto, a cui hanno preso parte circa 400 partecipanti.
Partenza alle 9:30 da Via Tolomei 7, ci dirigiamo verso Pian Del Lago passando dal Ceppo. Si prosegue poi verso Santa Colomba e, poco prima del bivio di Fungaia, si entra nel bosco (con punto di ristoro) verso il Castello del Caggio, lungo una sterrata in salita che spezza le già affaticate gambe. Si scende poi dalla strada che arriva al Ceppo, dove c’era il mitico Quinto, e si ritorna vengo Pian del Lago dove ci aspetta la tremenda salita che avevamo fatto, qualche km prima, in discesa. Arrancando tra sbuffi e tanti che se la fanno a piedi, si svolta verso la strada del Beliriguardo, dove c’è un ristoro. Il panorama di Siena è giusto un vago conforto all’idea di quello che ci aspetta: pochi km dopo una lunga discesa tanto per gradire e poi la salita, con una notevole pendenza, che riporta in Via Dante, ad 1 km dal traguardo. La salita, al 14° Km, è proprio quello che ci voleva
e, testa bassa e tanta buona volontà, ce la faccio ad arrivare alla sommità ed anche a passare diverse persone che si arrendono. L’ultimo km è un testa a testa con un tipo che proprio non voleva mollare
e poi l’arrivo, ormai esausto. Fermo il cronometro a 1h34m. Anche questa è andata.
Autunno
0“Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle
come farfalle
spensierate?
Venite da lontano o da vicino
da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?” Trilussa
Il PD si sveglia con qualche anno di ritardo
0Scrivo al Corriere di Siena, in risposta all’articolo del Dott. Mugnaioli in merito al nuovo codice etico del PD:
Gentile Direttore, ho letto l’articolo del dott. Mugnaioli sul “nuovo codice etico” a cui il PD senese sta lavorando in questi giorni. Mi è venuto da sorridere a leggere parole come “eliminazione di qualciasi forma di doppio incarico”, “rotazione delle cariche istituzionali” e “partecipazione ed ascolto non siano optional”. Principi, per carità, sacrosanti !
Ma sembra che in Italia, e Siena non ne è esente, le parole mutano di importanza e significato a seconda di chi le pronuncia. Mi riferisco al fatto che questi principi non sono affatto una novità del PD senese: sono anni, ormai, che il Movimento a 5 Stelle (si, quello di Beppe Grillo) combatte per questi principi. E sono anni che le svariate forze politiche liquidano come “grillismo” e “populismo” le nostre idee. Idee che, guarda caso, prima o poi vengono in mente anche a qualche assennato dirigente di partito, vendute come innovative.
Anche a Siena -ci tengo a ricordarlo- centinaia di cittadini firmarono le 3 proposte del V-Day e del V2-Day, soprattutto quelle che riguardavano:
* incandidabilità per chi ha riportato condanne penali
* massimo 2 mandati
* ripristino della legge elettorale a preferenza
Firme che, purtroppo, sono a marcire negli archivi del Parlamento. Mi auguro, come cittadino, che la forza politica di maggioranza locale, il PD, sappia far tesoro di questi principi etici dimostrando, con il buon esempio, la propria capacità di tornare tra i cittadini ed ascoltarne le richieste.
E, tanto per cominciare, organizzare delle primarie per far decidere ai cittadini chi candidare a Sindaco della nostra città.
Cordialmente, Pinassi Michele














Commenti recenti