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Spazzatura a Brenna
0Ieri pomeriggio sono stato a Brenna per due passi al fiume Merse. Era qualche settimana che non ci andavo e sono rimasto assolutamente schifito delle condizioni in cui si trova: spazzatura ovunque !
Un passo indietro: il fiume Merse, in località Brenna, offre delle spiaggette di ghiaia e dei vasconi ideali per passare una bella giornata e per fare il bagno. Da sempre i senesi e non trascorrono, quando non possono andare al mare, le domeniche della canicola estiva in questo posto. Da sempre è considerato il mare di Siena ed anche se luogo di bivacchi serali dei ragazzi, è sempre stato mantenuto abbastanza pulito.
Insomma, oltre a bottiglie di birra, pacchetti di sigarette, calzini, sedie rotte, cellophane e piatti di plastica sparpagliati ovunque, mi trovo anche un sacchetto biodegradabile Coop (ironia !) a far bella mostra di sè, abbandonato proprio lungo il viottolo principale.
Indubbiamente non un bello spettacolo, se consideriamo che il tutto era abbandonato in mezzo al bosco proprio accanto al fiume dove le persone, adulti e bambini, fanno il bagno.
Certo la colpa non è delle amministrazioni, anche se qualche cestino in più non guasterebbe. La colpa è dell’IGNORANZA e MALEDUCAZIONE delle persone, che troppo stanche dalla giornata di relax al fiume, preferiscono abbandonare i loro rifiuti in mezzo alla natura che trasportarli -per ben 100mt !- fino al cassonetto.
Sinceramente non sò cosa hanno in casa persone del genere: forse anche nella loro alcova hanno l’abitudine di abbandonare i rifiuti dove capita ? Oppure è proprio il disprezzo per l’ambiente a provocare tali stupidi comportamenti ? Cosa passa per la mente di colui che getta, deliberatamente, decine di piatti di plastica dietro ad un cespuglio ?
Le pene per chi abbandona i rifiuti fanno ridere, condierata anche l’estrema difficoltà con cui vengono effettuati i controlli e la necessità di cogliere sul fatto il lestofante:
Art. 255. Abbandono di rifiuti.
Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 256, comma 2, chiunque, in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da centocinque euro a seicentoventi euro. Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da venticinque euro a centocinquantacinque euro;
Cosa fare ? Beh, innanzitutto manca la coscienza civile: se vi capitasse di assistere ad un episodio del genere (persona che abbandona il sacco dei rifiuti) siete sicuri che glielo fareste notare ? Oppure, come accade la maggioranza delle volte, vi fareste gli affari vostri ?
L’IVA sulla TIA
0In questi giorni si è aperto il dibattito sulla questione dell’IVA al 10% sulle bollette della TIA (Tariffa Igiene Ambientale) o TARSU. A tal proposito scrissi un articolo contenente le istruzioni per richiedere il rimborso direttamente sul BLOG di Sovicille (http://sovicille.blogolandia.it/2009/09/28/recuperare-liva-10-sulla-tia/) e da bravo cittadino inviai le due raccomandate all’Ufficio TIA di SienaAmbiente (il gestore) ed all’Ufficio Tributi del Comune di Sovicille.
La sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale recita:
7.2.3.6. – In sesto luogo, infine, un altro significativo elemento di analogia tra la TIA e la TARSU è costituito dal fatto che ambedue i prelievi sono estranei all’àmbito di applicazione dell’IVA. Infatti, la rilevata inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l’entità del prelievo – quest’ultima commisurata, come si è visto, a mere presunzioni forfetarie di producibilità dei rifiuti interni e al costo complessivo dello smaltimento anche dei rifiuti esterni – porta ad escludere la sussistenza del rapporto sinallagmatico posto alla base dell’assoggettamento ad IVA ai sensi degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n. 633 del 1972 e caratterizzato dal pagamento di un «corrispettivo» per la prestazione di servizi.
Iva che, nel caso del gestire SienaAmbiente, è regolarmente applicata a tutte le bollette della TIA. Dopo qualche giorno aver
inviato la raccomandata A/R ed aver ricevuto regolare ricevuta di ritorno, ecco che SienaAmbiente mi invia, tramite raccomandata, una risposta preconfezionata in cui mi annunciano che stanno valutando le richieste, dichiarando che loro non hanno avuto nessun beneificio economico dall’applicazione dell’IVA, regolarmente versata all’erario.
Priorio in questi giorni apprendo dai quotidiani locali che anche in alcuni Consigli Comunali la vicenda ha preso banco, soprattutto tra le fila dell’opposizione, ma anche tra i consumatori:
- Mozione dei Popolo della libertà «Restituite subito l’Iva sulla Tia»
- Rivogliamo tutti i soldi dell’Iva pagata ingiustamente sui rifiuti
- Rimborso Iva sulla Tra I modelli sono pronti
- Tia e iva, si attendono istruzioni
Staremo a vedere che succederà !





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