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Quando la vittoria sfuma per una manciata di voti…
0Oggi sono deluso ed arrabbiato. Ho anche scritto un bel messaggio incavolato a tutti gli iscritti al Meetup di Siena, forse un pò troppo forte ma l’ho ritenuto necessario per
scuotere le coscenze assopite dei concittadini.
Sono arrabbiato perchè penso che, con un pò di impegno in più, avremmo potuto superare lo scoglio del 3% sulla lista. Personalmente ho avuto 1154 voti, rispetto agli 833 della lista, fermandosi al 2,73%: come mai gli elettori, in massa, hanno scelto ME e non la Lista che rappresentavo ?
Credo che la risposta sia stata nel “metterci la faccia“. Se guardate all’ultimo mese, sono stati tanti i vari candidati che, oltre al candidato sindaco, hanno scritto e si sono impegnati a promuoversi: quanti dei nostri 22 candidati hanno fatto altrettanto ?
Son ragionevolmente convinto che con poco impegno nin più da parte dei candidati avrebbe premiato il Movimento Siena 5 Stelle con almeno un seggio in Consiglio Comunale: ci riproveremo tra 5 anni, più sicuri, preparati ed agguerriti !
Una difficile campagna elettorale….
0“Ultima, ma non ultima come tanti credono, facendo finta che non esista, la candidatura di Michele Pinassi, a capo del Movimento 5 stelle. Per lui i quotidiani nazionali non hanno speso che qualche riga. Anzi, qualcuno l’ha pure dimenticato nel novero dei candidati. Eppure, la vera novità delle elezioni a Siena è proprio questo giovane di belle speranze pronto ad accontentarsi di un “presidio di democrazia” all’interno del Consiglio Comunale. Tutto pc e pennarelli per scrivere i manifesti, il manipolo dei grillini senesi ha aperto un varco ad una partecipazione popolare che, al di là del voto, potrebbe essere un buon traino per combattere l’astensionismo.”. Recita così l’articolo odierno de Il Cittadino OnLine, in merito alla campagna elettorale, per quanto riguarda la mia candidatura.
Oggi pomeriggio andrò, con Mauro Aurigi, da Grillo a Grosseto per accompagnarlo a Siena, dove, nella chiusura della campagna elettorale del Movimento Siena 5 Stelle dalle 19:30 alle 21:30 in Piazza Salimbeni, farà il suo piccolo show promozionale della nostra lista.
Questo ultimo mese di campagna elettorale è stato faticoso e difficile ma mi ha insegnato molto, soprattutto sullo schifo che c’è nella Politica. No, ragazzi, non dite “lo sapevamo” perchè finchè non ci siete dentro non potete rendervene neanche conto. Al peggio non c’è mai fine e la politica senese ne è un degno esempio !
Io non sono bravo come gli altri 4 candidati, non ho l’esperienza politica nè le capacità comunicative del Ceccuzzi, del Corradi, del Nannini e della Vigni. Io posso solo offrire la mia onestà, intelletuale ed etica.
Lunedì vedremo cosa desiderano i Senesi per la loro città.
L’utopia e la paura della democrazia diretta
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Ieri sera ho partecipato, come ho già scritto anche sul sito del Movimento Siena 5 Stelle, all’incontro con i cittadini di Ginestreto.
E’ stata una bella occasione per farmi conoscere: tra i 5 candidati “sindaco” sono sicuramente l’outsider. C’è stato chi mi ha chiesto: “scusa, ma quanti anni hai ? Sei giovanissimo !”. Scherzandoci su, rispondo che ho 33 anni: forse sono pochi per diventare sindaco ma abbastanza per provarci.
Tralasciando di dettagli sull’incontro, vorrei riflettere su quelle che sono le peculiarità di una campagna elettorale classica. In questo periodo si vedono i vari politici a giro per il feudo ad incontrare i sudditi e mettersi a loro disposizione, con promesse vane (definite, appunto, “elettorali”) condite con una bella dose di demagogia.
ATTENZIONE: Non entrerò nel merito di chi ha detto cosa, pertanto non chiedetelo.
Perchè feudo ? Penso sia innegabile che quando viene conquistato il potere, il principe di turno si rinchiude nelle stanze dorate ben lontano dalla plebe (sudditi), dedicandosi alla gestione del potere economico. Quante volte, ad esempio, il sindaco eletto è tornato da voi a chiedervi quali sono le priorità, i problemi, le necessità ? Sono ragionevolmente convinto che la vostra risposta sarà univoca: MAI.
Ecco perchè abbiamo deciso di creare la Lista Civica Movimento Siena 5 Stelle. Tra di noi non ci sono politici, nessuno ha tessere di partito, non abbiamo avuto condanne penali nè in giudicato nè processi penali in corso. Abbiamo anche accettato il vincolo di 2 mandati massimi, arrivando addirittura a proporne SOLO 1. Perchè ? E’ chiaro a tutti che quando uno arriva alla comoda poltrona del potere, lasciarla è ben faticoso: secondo voi lavorerà per il popolo o per mantenere il potere ? A voi la risposta.
Questo è il messaggio che, faticosamente, vorremmo far passare a chi ci ascolta. Purtroppo è difficile: molti sono, comprensibilmente, sfiduciati. Molti anche quelli che, da anni, neanche votano più. La disaffezione politica è altissima e questo, pur rappresentando un pericolo per la democrazia, è sicuramente un vantaggio enorme per i Partiti, sempre più arroccati nelle loro fortezze del potere.
Fortunatamente sono anche molti coloro che non si arrendono a questo sistema ma che provano a reagire. Confesso che è difficile: la burocrazia sembra creata ad-hoc per impedire a nuovi soggetti di presentarsi. A partire dalle sottoscrizioni: per poter raccogliere le 200 firme necessarie alla presentazione abbiamo avuto la fortuna di avere la disponibilità del Prof. Mario Ascheri: senza un certificatore (Notaio, consigliere comunale….) è impossibile la raccolta delle sottoscrizioni. Certo, sarà una garanzia, ma ben capite che in un momento di forte competizione è difficile trovare consiglieri disponibili ad aiutare altri soggetti politici ! Doveroso anche ringraziare i gentilissimi impiegati dell’Ufficio Elettorale del Comune di Siena che, con estrema pazienza e professionalità, ci hanno aiutato ad espletare le procedure richieste.
Addirittura, ed è divertente citarlo, sono stato il primo candidato sindaco galoppino di se stesso: mi sono occupato personalmente di gran parte dei rapporti con l’ufficio elettorale (essenzialmente per comodità logistica), tanto che mi hanno confessato di essere stato il primo candidato sindaco ad essere presente alle operazioni di revisione e controllo delle sottoscrizioni e della lista. E’ stata una bella palestra
Ma torniamo a noi, alla questione della Democrazia diretta che tanto spaventa candidati ed anche alcuni elettori. Democrazia diretta significa che chi amministra un comune, si rivolge direttamente ai suoi concittadini per prendere decisioni inerenti la città: gli strumenti ci sono, tra cui i referendum e le proposte di legge popolari.
Pochi lo sanno ma in Italia gli strumenti di democrazia diretta sono stati introdotti negli statuti dei comuni a partire dagli anni ’90, grazie alla Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata “Ordinamento delle autonomie locali”. In particolare, all’articolo 6 – Partecipazione popolare, si legge:
1. I comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, anche su base di quartiere o di frazione. I rapporti di tali forme associative con il comune sono disciplinati dallo statuto.
2. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto.
3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere altresì determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere previsti referendum consultivi anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.
Come vedete non chiediamo nulla di strano ma la semplice applicazione della legge in una forma tale da consentire una VERA partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni del Comune.
Si discuterà di come introdurre sistemi di voto per i referendum popolari: nel 2011, con una Facoltà di Ingegneria e numerose spin-off hi-tech, sono sicuro che sistemi di voto elettronico (Come quelli adottati dal Parlamento Europeo di Bruxelles e Strasburgo), sono già disponibili.
Sono convinto che lo scoglio principale sia la volontà di adottare forme di partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni del Comune: siamo ormai fossilizzati sull’idea che il solo nostro scopo è apporre una “X” sulla scheda elettorale e sperare che sia il meno peggio. Ho 33 anni, da 15 anni elettore, e vi dico sinceramente che SONO STANCO di questo sistema. Anche dal punto di vista del politico e del partito, domandatevi se vale la pena rinunciare al POTERE (come un principe): la risposta è scontata.
Però i tempi cambiano ed il sempre attuale trasformismo italico è all’opera, più attivo ed efficace che mai: molti partiti parlano da anni di “carta etica” (che senso ha ?), di partecipazione attiva, di ascolto e di forum aperti alla cittadinanza. Fumo negli occhi. Chiunque abbia partecipato a questi incontri sarà rimasto profondamente deluso: spesso sono monologhi utili solo ad arrotare la lingua per lusingare il principe e la sua corte.
Dopo tante delusioni è arrivato il momento di provarci anche noi, a Siena. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
Referendum che delusione !
0La domenica di referendum è appena finita e l’affluenza alle urne è circa sull’11-12%. Pochissimo. Sarà che gli italiani si sono stufati di andare a votare, visto che tanto non cambia nulla. Oppure i quesiti non sono stati capiti, così come le eventuali implicazioni. Oppure l’invito all’astenzione e l’evidente boicottaggio del referendum hanno avuto la meglio.
Io sono andato a votare. Ho esercitato il mio diritto di voto, anche se i quesiti non mi erano chiarissimi. Ho scelto di votare NO alla modifica per la Camera e SI per il Senato e SI anche contro le candidature in collegi multipli. E’ stato duro decidere i primi due: ho optato per una “mediazione”, in quanto ritengo necessario garantire diritto di esistere e di rappresentanza anche alle minoranze, anche se troppa frammentazione crea un sistema ingovernabile.
Comunque sia, alla fine, ho grossi dubbi che venga raggiunto il quorum: l’ennesima sconfitta per la Democrazione italiana.
Grazie a tutti !
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Ho ottenuto 320 voti, 6.03%, il 4° risultato in Provincia per l’IdV. Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante queste ultime settimane di fatica, soprattutto a mia moglie che ha sopportato stoicamente questa esperienza politica. Purtroppo l’IdV ha preso solo 1 seggio, pertanto non tocca a me. Torno a fare il guastafeste dall’esterno, insieme al Meetup di Beppe Grillo ed all’Ass. Grilli Parlanti di Siena. Ed a promuovere il Software Libero insieme agli amici del Siena Linux User Group.
Michele
Volantinaggio che fatica !
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E’ circa una settimana che giro, in lungo ed in largo, la zona del Collegio 3 di Siena per distribuire i volantini elettorali. Ho scelto di fare da solo questa operazione, senza avvalermi delle Poste o altro (che oltretutto, se non lo sapete, i partiti beneficiano pure di tariffe agevolate), perchè ho voluto approfittarne per incontrare le persone dal vivo, farmi vedere per come sono: non un politico ma un semplice ragazzo di 30 anni che si impegna per cambiare le cose.
Insomma, vi dico che è una bella fatica, soprattutto sotto il sole di questi ultimi giorni (e sotto l’acqua di lunedì) ma, se non altro, mi sono abbronzato un pò
Ho scoperto anche zone della mia città, Siena, che non conoscevo e situazioni che, sinceramente, sono al limite della decenza: cortili sporchi, pieni di immondizia, nascosti tra palazzoni fatiscenti degli anni ’60-’70. La zona nord della città, infatti, ha subito un grande boom edilizio proprio in quegli anni, portando alla costruzione di veri e propri quartieri-dormitorio che necessitano di una riqualificazione urbana urgente (pensavo: ma se venisse a Siena un terremoto del 6° grado Ritche r ?).
E poi, fatemelo dire, è bello anche passeggiare per la periferia, odorando gli olezzi delle cucine ed i rumori della vita vera, incontrando nonni a passeggio con i nipoti, mamme indaffarate con la sporta della spesa e persone indaffarate dal lavoro. In una parola: il mondo reale, quello che mi appartiene, quello in cui ho sempre vissuto.
Comunque, fatica a parte e comunque andranno le elezioni, è stata una bella esperienza. E, come dicono nelle palestre, no pain, no gain !
Le ultime battute elettorali…
0La campagna elettorale sta volgendo al termine. Sabato e domenica milioni di cittadini saranno chiamati alle urne per esprimere la loro preferenza in merito al parlamento europeo e per le amministrative (comunali e/o provinciali). E’ una tornata elettorale molto importante: l’Europa ci rappresenta e dobbiamo sforzarci di promuovere i candidati migliori !
Personalmente parlando, in questi giorni continuo la mia personale campagna elettorale, distribuendo volantini nella zona del Collegio 3 di Siena ed incontrando le persone. Certo, non sono mancate le offese, ma fa parte anche questo del gioco elettorale ! Oggi pomeriggio in piazza Salimbeni, a Siena, si terrà il comizio conclusivo di Alessio Manetti, responsabile provinciale dell’IdV e candidato in provincia ed al comune di Murlo, insieme al sen. Pancho Pardi. Parteciperò anche io all’evento conclusivo, cercando di incontrare più persone possibile per convincerle a sostenere la mia candidatura. Un voto a me, infatti, non è solo un voto ad una forza politica che negli anni è stata -probabilmente- l’unica opposizione a Berlusconi, ma è un voto ad un cittadino che ha veramente voglia di cambiamento, fuori dagli inciuci e manovre di poltrone.
Detto questo faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i candidati…e che vinca il migliore !
Pd e Liste Civiche
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Leggo con un certo sgomento l’articolo di Elisa Meloni del Pd. Personalmente, infatti, ho sempre ritenuto le Liste Civiche (quelle vere, non le civetta) una forte espressione della democrazia dal basso: i cittadini decidono di unirsi, senza colore nè distinzione politica, per la gestione del prooprio territorio.
L’attacco che viene portato dalla Meloni mi sembra spropositato ed ingiustificato: qual’è il problema se una Lista Civica si presenta alle elezioni ? Saranno i cittadini a decidere a chi dare la fiducia !
La democrazia è questa ed è giusto che ci siano, alle elezioni, una pluralità di soggetti. I cittadini hanno non solo il dovere ma anche il DIRITTO di decidere a chi dare la fiducia, sulla base delle esperienze passate e della valutazione dei programmi e dei candidati.
Denigrare in questo modo le liste civiche, sinceramente, non mi piace: è vero che sono avversari ma anche nella guerra è necessario il rispetto ed il fair-play. Anche se la nostra provincia è sempre stata abbastanza egemone per quanto riguarda i risultati elettorali, probabilmente in certi contesti l’alternanza può non rappresentare il male maggiore. Anche nella peggiore delle ipotesi possibili, il Pd si potrette trovare in una condizione dura ma fondamentale: fare opposizione.
Credo che sia anche necessario dimostrare una certa umiltà ed avere la capacità e la maturità di ammettere alcuni errori che sono stati fatti nel corso degli anni: tanto per citarne uno, penso che la gestione della vicenda dell’ampliamento di Ampugnano (come peraltro ammesso dallo stesso PD di Sovicille) è stata assolutamente controproducente. Probabilmente, infatti, se ci fosse stata da subito maggior trasparenza e coinvolgimento della popolazione non ci sarebbe stato un comitato nè una Lista Civica a dar battaglia.
E se poi posso permettermi, l’errore principe del Pd a Sovicille è stato uno e solo uno: ricandidare Alessandro Masi alla carica di Sindaco. Non che abbia in antipatia il sig. Masi, ci mancherebbe !, ma ho sentito molte persone lamentarsi proprio di questo, oltre al fatto che non sono state fatte le primarie per deciderlo. Certo, sarebbe stato l’unico caso in tanti anni di un sindaco che non si ripresenta per il secondo mandato, ma del resto cos’è più importante ? L’unità di un territorio o l’arroganza (per usare un termine in voga) del partito ?
Termino con una citazione di Sun Tzu da “L’arte della guerra”:
- Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore

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