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Berlusconi da Santoro: 9mln di spettatori – 1

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No, non mi interessava assistere alla commedia organizzata da Santoro e Berlusconi su LA7. Se in futuro avrò la curiosità, me la guarderò su YouTube.

Ho solo ascoltato, su Radio Radicale, qualche decina di minuti di trasmissione (mentre rientravo dall’allenamento di Karate) ed ho capito subito che Berlusconi è ancora in ottima forma e che Santoro non riesce a resistere al suo fascino di “venditore”. La battuta alla quale ho assistito (“Avrebbe lei dato la gestione delle sue aziende ad un amministratore di oltre 70 anni…“) e la relativa risposta (“Se si chiama Berlusconi, si !”) mi ha fatto subito capire che ogni singola frase era concordata e studiata a tavolino.

Se penso che, quando Santoro lanciò l’esperimento di “Servizio Pubblico“, contribuii donando 2€ per la realizzazione della trasmissione…

Mi chiedo che senso possano ancora avere queste “tribune-teatrini” elettorali, se non a mantenere in vita una politica vecchia, stanca e corrotta fino al midollo.

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Aria nuova o aria…riciclata ?

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Grande euforia nel paese per le dimissioni, da primo Ministro, di Berlusconi. Dimissioni che, ci tengo a precisarlo, non sono state dettate dalla politica ma dalle condizioni disastrose della nostra economia. Silvio non è stupido: sa che chiunque governerà dopo di lui dovrà approvare riforme impopolari ed il Paese non se la passerà tanto bene. Politicamente, un suicidio. Meglio quindi lasciare, uscire di scena, fare pure il videomessaggio di saluto un pò rammaricato (http://www.youtube.com/watch?v=LyTFLV1d6UM) tanto per non perdere la faccia e non chiudere porte alle spalle. Far fare il lavoro sporco a Monti, il vecchio che avanza, il neo-senatore a vita nominato in extremis per formare un governo tecnico che più tecnico non si può (avete notato che i partiti non vogliono entrarci ? Secondo voi, perchè ?). Monti, l’uomo delle banche, della Goldman-Sachs (sapete tutti cos’è, vero ?). Espressione della lobby bancaria, difficilmente possiamo aspettarci che andrà contro i propri ideali. Eppure le Banche sono una delle cause della nosra disastrosa situazione: le Banche prestano soldi ai governi, che poi utilizzano i soldi dei cittadini per salvare…le Banche ! E mentre i governi sono sempre più affaticati, i manager delle grandi banche di investimento sono sempre più grassi e gonfi.

Ma allora, cosa possiamo aspettarci da Monti ? Personalmente credo che la necessità di dare fiducia ai mercati sia imprescindibile ed improcrastinabile: anche oggi abbiamo visto come lo spread è volato ed i tassi hanno toccato il 6,29% (record storico).

E come possiamo dare fiducia ai mercati ? Beh, non sono un economista ma credo che debbano essere attuate al più presto riforme sul mercato del lavoro, liberalizzazioni e, soprattutto e purtroppo, svendita del patrimonio statale.

Monti potrà anche permettersi, se lo vorrà e se ci riuscirà, di tagliare gli sprechi della Casta ed anche ad attuare alcune importanti liberalizzazioni sul settore professionale.

Tuttavia la priorità adesso è tagliare gli sprechi e gli statali diventeranno il bersaglio principale, sforbiciando quà e là personale ed Enti inutili (e su questo posso anche essere d’accordo).

Una interessante serie di proposte, a firma di Rizzo e Stella, su cosa Monti può e dovrebbe fare. Vi consiglio la lettura dell’articolo su I primi tagli: iniziare dalla Politica.

Comunque anche l’analisi di Mercato Libero, un blog economico-finanziario, è abbastanza impietosa:

Con le dimissioni di Berlusconi, il clima del Paese deve cambiare per legge. Ecco un primo elenco di regole che da oggi saranno adottate da giornali e sinistra.

- Se la Borsa sale sarà per merito di Monti, se cala è per colpa della Grecia.

- Se tuo figlio prenderà 9 nel compito in classe è perché con Monti è cambiato il clima culturale del Paese. Se beccherà un 4 la colpa è della riforma Gelmini che ha ucciso la scuola.

- Se c’è il sole è perché anche l’ecosistema approva il governo Monti. Se piove è colpa della dissennata politica ambientale dell’ex ministro Prestigiacomo.

- Se tua moglie ti sorride è perché Monti le ha fatto ritrovare la gioia di vivere. Se tiene il solito muso è solo perché il governo Monti non è ancora insediato.

- Se il tuo fruttivendolo da oggi alza il prezzo dei pomodori è un buon segno, vuole dire che è certo del fatto che con il governo Monti siamo diventati tutti più ricchi.

- Se la tua banca ti ritira il fido è perché il governo dei banchieri ha dato indicazioni a tutte le sue filiali di proteggere la tua famiglia dalle tentazioni spendaccione di tua moglie. Devi essere grato al professor Monti.

- Se chiude una fabbrica Santoro non deve più preoccuparsi. Fino a ieri i disoccupati avevano i paladini nei Bocchino, da oggi nei Bocconi.

 

About Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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La lettera dei sogni

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Ieri è stata inviata ed analizzata dall’UE la famosa lettera del Governo Berlusconi, necessaria per cercare di evitare il disastro e provare a dare nuovamente fiducia ai mercati sull’Italia.

Ho letto il testo della lettera, pubblicata oggi sui sti web dei maggiori quotidiani nazionali. Ora ammetto di non essere un esperto economista ma su alcuni punti, tra cui la riforma della Costituzione, mi sembrano decisamente troppo ambiziosi per un governo che stenta a rimanere in piedi (e sarebbe anche l’ora che cadesse, e che diamine !). Mi riferisco a:

“Contestualmente all’entrata in vigore della legge costituzionale recante l’abolizione e la razionalizzazione delle province è prevista l’approvazione di una normativa transitoria per il trasferimento del relativo personale nei ruoli delle regioni e dei comuni.”

Peccato che anche di Comuni ne abbiamo troppi, con troppi impiegati, e strabordano di personale anche le Regioni. Di mandare in pensione anticipatamente i dipendenti un pò più anziani neanche se ne parla così anche il ricambio generazionale può andare a quel paese. Praticamente gli uffici dei Comuni e delle Regioni saranno delle “case di riposo”: un buon modo per sopperire alla mancanza di assistenza agli anziani !

Pur nella complessità del processo di revisione costituzionale l’Italia intende giungere all’approvazione della prima lettura di tali disegni di legge costituzionale entro i prossimi 6/12 mesi.

In particolare, quanto alla riforma dello Stato, si tratta dei seguenti provvedimenti:

 

 

a.     Disegno di legge (già approvato in prima lettura alla Camera) sulla modifica dell’elettorato attivo e passivo per l’elezione al Parlamento nazionale al fine di garantire una maggiore partecipazione giovanile alla vita politica.

 

 

b.     Due disegni di legge (all’esame del Parlamento) di riforma complessiva dell’organizzazione dei vertici delle istituzioni politiche, con particolare riferimento alla riduzione significativa del numero dei parlamentari, all’abolizione delle province, alla riforma in senso federale dello Stato, alla maggiore efficienza dei meccanismi decisionali e al rafforzamento del ruolo dell’esecutivo e della maggioranza.

Sul primo punto, per quanto titubante sulle modalità, potrei anche essere d’accordo visto che abbiamo un Parlamento pullulante di “nonni” che dovrebbero far spazio ai “nipoti”: guardate all’estero, soprattutto ai paesi del nord europa, che vantano politici giovanissimi, attivi e dinamici. Mica quelle mummie di Montecitorio !

Per la seconda tutto dipende da come verranno attuate le riforme federaliste. Del resto è innegabile che l’Italia non è uno stato unitario ma un insieme di gruppi eterogenei che condividono lo stesso ordinamento amministrativo. Inoltre, e questa si che sarebbe una riforma, abolizione delle regioni a statuto speciale (ad iniziare dalla Sicilia).

Comunque, la lettera è un insieme più o meno condivisibile di idee e buoni propositi. Tuttavia, e credo che in tanti la penseranno come me, l’attuazione di anche solo un ottimistico 10% di questi punti è praticamente impossibile, soprattutto per un Governo paralizzato dalle lobby economiche (pensiamo anche solo al punto sulla liberalizzazione dei carbutanti) e da un crescente rigetto da parte di alcune forze politiche della maggioranza.

Tuttavia in questa lettera mancano alcuni punti che ritengo importanti, tra cui:

  • abolizione di tutti benefit per i parlamentari, con azzeramento delle auto blu (solamente per i Ministri e Presidente della Repubblica)
  • recupero immediato della sanzione da 98miliardi di Euro alle concessionarie delle slot machines
  • adeguamento immediato degli emolumenti per le cariche politiche e delle pubbliche amministrazioni alla media europea
  • adottare il principio del rimborso totale a seguito di danno erariale per le decisione prese dalla politica (ad esempio, il defunto progetto del Ponte sullo Stretto: chi paga ora ?)
  • divieto di cumulo di cariche politiche ed impossibilità, per un politico, di sedere in un qualsivoglia CdA

Ecco, queste sarebbero state alcune delle cose che avrei voluto leggere. E invece nulla, zero, sui costi della politica, sui privilegi della Casta, sulla vergogna delle opere incompiute.

E’ l’ora di farla finita.

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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

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Si ! Sii !!! Siiii !!!! Siiiiiii !!!!

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Grazie a tutti gli italiani che sono andati a votare, è stato bellissimo.

 

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L’informazione ai tempi di Berlusconi

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Ieri sera ho partecipato all’incontro con Marco Travaglio organizzato dal Circolo Culturale “Peppino Impastato” di Siena. Essendo stato coinvolto nell’IDV senese, ho ricevuto la comunicazione dell’evento direttamente nella mia casella di posta elettronica, che mi ha permesso di prenotare la cena e relativo posto riservato per l’incontro. I media locali, ad eccezione del Cittadino On Line e Valdelsa.net, non ne han fatto parola. Fortunatamente però Internet è uno straordinario mezzo di comunicazione ed anche questa volta il tam-tam di Facebook ha avuto successo: centinaia di ragazzi in attesa fuori del Santa Maria, speranzosi di poter assistere all’incontro. Alle 20:30, ora del mio arrivo in Piazza Duomo, un serpentone in fila dal portone di ingresso che si snodava fino oltre le scale del Duomo antistante. Purtroppo però la sala San Pio poteva ospitare -anche per ragioni di sicurezza- solo 130 persone ed anche l’altra sala non era adeguatamente spaziosa: tantissimi intervenuti hanno partecipato all’addiaccio, fino alle 23:45, in ascolto grazie all’unico altoparlante installato vicino ad una finestra. Le richieste di una sala più grande o di un maxischermo erano state declinate dal comune, danneggiando -di fatto- un evento in cui era prevista una forte partecipazione. Ma fortunatamente la grande partecipazione c’è stata, con tanti ragazzi che -stoicamente- hanno ascoltato Travaglio fino a tarda notte.

Un Travaglio pungente, preciso, puntiglioso, che ha spiegato le manovre in atto da questo Governo per proteggere Berlusconi dai Suoi processi (in primis il caso Mills, in cui il faccendiere inglese è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi, anche se il reato è stato dichiarato prescritto). Ma non ha risparmiato frecciate anche a sinistra, denunciando in maniera forte lo stato comatoso in cui versa il PD nelle sue figure dirigenziali: “In un momento di crisi del governo come questo, dove Berlusconi va giù nei sondaggi, siamo l’unico caso al mondo in cui, insieme al Governo, va giù anche l’opposizione !”. Forte responsabilità, secondo Travaglio, è dell’informazione italiana, asservita alla politica: “senza Ballarò, Porta a Porta e La Repubblica, chi conoscerebbe i Bersani, i D’Alema, i Veltroni ? Grazie a queste due trasmissioni e questo giornale, in cui vengono intervistati ed (auto)invitati a rotazione, se la suonano e se la cantano da soli”. Una informazione che distorce le realtà degli eventi, come la recente contestazione a Schifani invitato alla festa del PD: i 50 facinorosi volevano sapere da Schifani come mai era indagato per mafia. Una indagine, peraltro, bellamente ignorata dai maggiori quotidinai e media nazionali, ad esclusione de L’Espresso e Il Fatto.

Incontro terminato alle 23:45, dopo circa 2 ore e mezza di monologo, terminato con alcune domande dal pubblico. Un appello forte ai giovani, ed a tutti coloro che non sono stati ancora cloroformizzati, a cercare di cambiare l’Italia.

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Atto di forza

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Dai, davvero credete che il responsabile del PdL di Roma sia andato a “farsi un panino” decretando, così, l’esclusione della Polverini dalla corsa per le Amministrative a Roma ? Magari quanto accaduto a Formigoni è anche possibile ma scarsamente plausibile: una lista così importante esclusa (poi inclusa dopo il ricorso) per poche centinaia di firme ? Suvvia…siete davvero così ingenui ? Io non me la sento di accettare tali spiegazioni. Berlusconi non è certo uno stupido nè un ingenuo. Penso che sia un abile stratega e che tutto questo abbia un unico scopo: vedere fino a che punto può tirare la corda con l’italiani. Una specie di “test di regime”, insomma. Io la penso così anche perchè le coincidenze sono davvero troppe ! Certo, la Polverini è una border-line del PdL ma sempre la leader della lista nella capitale d’Italia: mica un ruolo da poco !!!

Ecco che a questo punto il tutto si riassume in poche parole: fino a che punto possiamo tirare la corda del regime ? Quando è consolidato il nostro establishment ? Quanto sono assuefatti gli Italiani ?

La risposta è abbastanza ovvia: la maggioranza del paese è totalmente assuefatta, disinteressata e pericolosamente assente, esattamente come è assente l’opposizione.

Opposizione: una parola praticamente scomparsa dal panorama politico italiano. Alzano la voce adesso, dopo mesi di sproloqui berlusconiani contro la magistratura, i giudici e tutti quelli che gli andavano a genio. Nelle intercettazioni è chiaro che lo scopo di Mr. B. è il controllo totale. Non vi sono ormai dubbi che la parola democrazia, per lui, assomiglia molto di più a Berluscocrazia.

La strategia si basa essenzialmente sul concetto erroneo della “legittimazione popolare”. In una democrazia dove non si può esprimere preferenze, la legittimazione popolare non esiste de facto.Esiste la legittimazione partitica, del PdL e dei suoi subcomandanti: Fini (che ha l’ardire, talvolta, di contaddire il suo Napoleone), La Russa, Maroni, Bossi.

“Legittmazione popolare”: parola chiave della Berluscocrazia. Semplice da capire anche per gli ignoranti (che, mi spiace dirlo, sembrano essere la maggioranza) ed abbastanza forte per acquisire una specie di aura, un qualcosa in più.

…ancora vi stupite di Mr. B ?

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Psicolabili sotto l’albero

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Prima Tartaglia che colpisce Silvio Berlusconi con una statuetta del Duomo di Milano, oggi la Maiolo che spinge il Papa per terra. Sarà un caso ma queste coincidenze mi lasciano abbastanza perplesso…

Questa affermazione: “Non era apparsa particolarmente pericolosa. Anche perché “quando ci sono tante persone che entrano insieme i controlli personali sono estremamente difficili” (Fonte: Repubblica.it) potrebbe essere adattata ad entrambe le situazioni.

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Come un miliardario diventa martire

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Quanto accaduto a Berlusconi mi lascia veramente perplesso. Innanzitutto ci tengo a precisare che condanno il gesto violento senza alcuna giustificazione e che mai si deve ricorrere, anche in caso di forte dissenzo, ad attacchi fisici. Detto questo, però, me la sento di dire che Berlusconi sono mesi che semina odio, attaccando continuamente ed in maniera incontrollata la magistratura, il capo dello stato e l’opposizione ed è -addirittura- arrivato ad attaccare i suoi stessi alleati che non la pensavano come lui (ad esempio Fini). Insomma, pur non giustificando il gesto violento, penso che l’esasperazione in un clima politico come quello attuale sia quantomeno comprensibile. E’ chiaro: deve essere esternato attraverso manifestazioni democratiche e non violente (No B-Day, ad esempio) !

Cosa succederà ora ?

Beh, già stanno martirizzando il presidente del Consiglio, che ha dichiarato di essere “un miracolato”. Si domanda, candidamente, “come mai tanto odio verso di me ?” e tranquillizza i suoi elettori con un messaggio direttamente sul sito del PdL.

I suoi alleati già strillano di leggi per limitare le libertà civili sul web e nei cortei, mentre si è scatenata una vera e propria bagarre politica sulle dichiarazioni della Bindi e di Di Pietro. Insomma, tutto questo rischia di far passare in sordina l’ennesima vergogna della maggioranza: la fiducia sulla Finanziaria.

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No B-Day

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IMG_1508Sabato 5 Dicembre 2009 sono andato anche io a Roma per partecipare al No B-Day. Da Siena erano stati organizzati dei pullman (grazie all’impegno di RC e dell’IdV) e così ne ho approfittato. Siamo partiti alle 9:30 da Piazza Gramsci per arrivare a Roma, in Piazza della Repubblica verso le 13:15. Già dalla Metrò, superaffollata, si capiva che ci sarebbe stata una forte affluenza ma mai nessuno si sarebbe immaginato che, già dalle 13:00, Piazza della Repubblica era stracolma di manifestanti provenienti da tutta Italia !!! Da Milano, Torino, Crotone, dalla Sicilia, Sardegna…insomma, da tutta Italia per dire un NO! deciso a Berlusconi. Non era, come vorrebbero farci credere, una manifestazione di Sinistra contro la Destra: era una manifestazione contro Berlusconi.IMG_1499

IMG_1536Il Corteo era lunghissimo e la Piazza San Giovanni, all’arrivo, era stracolma di persone: dai giovani studenti alle famiglie agli anziani. E’ stato bellissimo ed emozionante vedere quella marea di persone accomunate tutte dal desiderio di cancellare una situazione che ritengo assolutamente vergognosa per un paese democratico (o che si definisce tale !) che è l’Italia. L’emozione di sentire decine di migliaia di persone intonare, tutte insieme, “Mafioso ! Mafioso ! Mafioso !” è stata incredibile. E tutto si è svolto nella più assoluta civiltà ed ordine, come confermato dalle stesse forze dell’ordine che presidiavano la manifestazione. Non eravano anarco-dissidenti-insurrezionalisti: eravamo ITALIANI.

Basterebbe anche solo il sospetto di una possibile collusione con la Mafia da dover portare alle dimissioni di Berlusconi: come mai questo non accade ? Come mai, invece di difendere l’operato della Giustizia, si difende ad oltranza il Presidente del Consiglio ? Come mai Berlusconi è l’unico presidente del consiglio degli ultimi 15 anni ad essere indagato nell’esercizio delle sue funzioni ?

Insomma, io ritengo tutto questo una vergogna ed anche Fini, nel famoso fuori onda, sembra essere d’accordo. E’ l’ora di dire BASTA a Berlusconi, definitivamente, perlomeno finchè non avrà risolto tutti i suoi guai con la giustizia !

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Se Fini abbandona il PdL…

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Dopo la conversazione di Fini con il Procuratore Trifuoggi in cui il Presidente della Camera dice, testualmente:

Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…

Trifuoggi: “E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”

Fini: “Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto”

Fini altro non dice che delle ovvietà, ovvero che la Legge è uguale per tutti e tutti i cittadini, che siano eletti o meno, ne devono essere soggetti. Altrimenti diventa una monarchia assoluta, in cui il Monarca è al di sopra di tutto e di tutti.

Anche sulla questione del consenso poloare ci sarebbe da ridire. Innanzitutto l’elettore non può più scegliere il Suo leader, poichè non c’è più la preferenza (le liste le decidono i partiti). In più, secondo i risultati delle Politiche 2008, alla Camera il PdL ha preso il 37,388 % dei voti: non una maggioranza ASSOLUTA ma una maggioranza RELATIVA. Ovvero, circa 1 cittadino su 3 ha votato PdL, il che è ben lontano dal dire che Berlusconi è sostenuto dalla maggioranza degli italiani. Anche al Senato i numeri sono simili: 38,174 %.

E’ alquanto palese, oltretutto, che il Governo si è ampiamente concentrato sui problemi politici del Premier (Lodo Alfano, Processo Breve, Prescrizioni…) tralasciando tutta una serie di problematiche ben più serie per gli Italiani: licenziamenti, casse integrazione, aziende che chiudono, PIL all’osso, debito pubblico ai massimi livelli…rifugiandosi dietro la classica scusa della crisi mondiale.

Insomma, lo scenario diventa davvero interessante: cosa penserebbero gli elettori di AN se Fini se ne andasse dal PdL ? Basterebbe il carisma di La Russa per trattenere il popolo di AN nella coalizione di Berlusconi ? Fini è una delle colonne portanti del PdL: si rischierebbe il crollo ? Oppure il fantastico “collante Berlusconi” riuscirebbe a resistere ad un eventuale tracollo ? Se si andasse alle elezioni adesso, nel caso il governo cadesse, penso che tornerebbe a vincere il PdL: credo che l’alternativa del PD non è ancora matura e credibile per poter riuscire a governale il paese. Avrei voluto sentire le parole pronunciate da Fini, in privato, da Bersani o Franceschini in qualche comizio. Invece nulla, sempre il solito “basta con l’antiberlusconismo“. Peccato che Berlusconi c’è, esiste, e far finta di nulla certo non aiuta.

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