Giorno 7 – Playa Amadores

Scuola di surf

Ultima giornata di queste vacanze a Gran Canaria. Domani mattina, molto presto, decolleremo dall’aeroporto per tornare a casa, in Italia. La giornata di oggi decidiamo di trascorrerla più rilassati, dopo che in questi giorni abbiamo percorso più di 500 km in lungo e in largo l’isola, seguendo il consiglio di una amica: visitare “la bellissima ed imperdibile” Playa Amadores, tra Puerto Rico e Porto di Mogàn. Prendiamo così, dopo l’immancabile passeggiata mattutina e relativo “espresso”, l’autostrada in direzione Mogàn, per uscire a Puerto Rico e seguire le indicazioni Playa Amadores.

Non so perché ma nel mio immaginario credevo fosse una caletta sperduta e difficilmente raggiungibile incastonata in una qualche baia rocciosa e deserta, dove nei tempi passati i caballeros portavano le loro amate. Macché, sono sempre il solito illuso: Playa Amadores è l’ennesimo enorme sputtanamento cementizio della peggior specie, una spiaggetta carina circondata da tonnellate e tonnellate di cemento che han preso la forma di alberghi e residences aggrappati alle due ali di roccia tutte intorno.

Addirittura, negozietti di cineserie e ristorantini dalla dubbia qualità con i relativi “buttadentro” arrivano fin sopra la spiaggia, separati dal mare solamente da una lingua di ombrelloni gialli e blu di un qualche stabilimento balneare ! Come se non bastasse, a completare il quadretto, in mezzo alla baia un enorme piattaforma colorata galleggiate dedicata ai bambini, a soli 18€ per tutto il giorno: francamente non so quale sia l’idea comune di “bellissima ed imperdibile” ma personalmente, spettacoli del genere, me li perdo molto volentieri.

Da qui inizia una passeggiata lungo la scogliera fino a Puerto Rico, per circa 1 km di cammino, indicata come “molto romantica”. Sarà stata l’ora (tarda mattinata) ma passeggiare in mezzo ad anziani di ogni tipo, condizione ed età non è proprio quello che definirei “romantico”. Ok, perdonate la troppa ironia ma quello che non sopporto sono le guide e le loro indicazioni falsate in positivo: preferirei leggere che è una passeggiata interessante e piacevole ma certo non “romantica”, peraltro proprio a pochissimi metri dalla provinciale sempre costantemente trafficata da auto, moto e pullman di ogni genere.

Comunque, dopo circa 10 minuti di cammino arriviamo al porto di Puerto Rico, nelle medesime condizioni di sputtanamento turistico di Puerto Amadores ma amplificate dalla maggior dimensione.

Nel pomeriggio, dopo un po’ di relax in albergo, decidiamo di tornare al Vecindario per una passeggiata: ci fermiamo, invece, al un grande centro commerciale Atlantico proprio adiacente allo svincolo autostradale, dove la qualità dei negozi è più alta ed è possibile trovare anche qualche occasione interessante di acquisto. Al Carrefour, inoltre, si può anche mangiare a base di sushi preparato davanti ai vostri occhi. Tuttavia decidiamo di tornare da El Boya a El Pajar, per assaggiare altri piatti e gustarsi una ultima cena a base di pesce e concludere qui la nostra settimana a Gran Canaria.

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