Quell’irresistibile voglia di chiacchiere al cellulare…mentre si guida !

Siamo un popolo di chiacchieroni, è evidente. Con la mente alla scena del film Johnny Stecchino, quando Benigni apostrofa il commissario dei carabinieri “chiaccheroni !“, guardandosi intorno è un continuo via vai di persone con l’orecchio al cellulare. Talvolta, grazie agli auricolari bluetooth, si vedono persone passeggiare parlando, da sole, surrealmente.

Personalmente, giusto per chiarire, è una cosa che odio: dopo circa 2 minuti di conversazione la mia mente inizia a vagare altrove, perdendo inesorabilmente la concentrazione. Preferisco di gran lunga la chat o le e-mail, che mi permettono di esprimermi con la dovuta calma e di tenere traccia del pregresso: cosa impossibile al telefono, dove la comunicazione è bidirezionale ed in tempo reale.

Tuttavia chiariamoci subito, non c’è nulla di male nel piacere di parlare al telefono, almeno fino a che non si mette in pericolo l’incolumità degli altri, come quando –in barba alle norme del Codice della Strada e del buonsenso– ci mettiamo a parlare al cellulare durante la guida (o, peggio che mai, a scrivere un SMS o chattare).

L’art 173 comma 2 del Codice della Strada parla chiaro:

È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).

Sarà una sfortunata coincidenza quasi quotidiana ma gran parte dei conducenti delle auto che incrocio, donne e uomini, è impegnata in una conversazione al cellulare: lo si capisce subito, dall’andamento inconsulto del veicolo, che il conducente è distratto e che sta mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri.

Eppure spesso basterebbe l’uso del vivavoce, ormai installato di serie in gran parte delle vetture (anche utilitarie) e con i comandi direttamente al volante, per coniugare la necessità di parlare con la sicurezza al volante !

Anche questa tecnologia, però, sembra non accontentare gran parte degli automobilisti italiani che, per qualche strano motivo, preferiscono guidare con una mano sola mentre l’altra è impegnata a tenere il telefonino incollato all’orecchio, con tanto di acrobazie per il cambio delle marce e nelle manovre.

Proprio ieri, in superstrada, ho sorpassato tre (TRE !) auto che procedevano a bassa velocità e con una guida “scattosa“: tutti e tre i conducenti, due donne ed un uomo, erano impegnati al telefono !

A poco servono i video di sensibilizzazione diffusi in rete: troppo spesso ci illudiamo di essere in grado di gestire tranquillamente auto e telefono. Il risultato, purtroppo, è un drammatico aumento degli incidenti:

il 20,1% degli scontri automobilistici, secondo i dati diffusi da Aci e Istat relativi all’ultimo anno solare, è causato proprio dall’uso del telefonino, che batte ebbrezza e velocità. TGCom 24
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