Non è facile

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Non è facile sperare ancora in una Italia diversa. Non è facile, soprattutto quando vedi cosa succede intorno alle vergognose vicende di questi ultimi anni. Non è facile continuare ad avere qualche speranza, soprattutto quando senti politici di destra e sinistra discutere sul Ponte sullo Stretto mentre decine di persone muoiono sotto il fango a Messina. Parlare di TAV quando, a Viareggio, altre decine di persone muoiono a causa di un vagone merci ed all’assoluta assenza di sistemi di sicurezza. Non è facile, quando in TV si vuol far vedere solo quello che è di comodo al governo. E non è facile quando il parlamento approva uno dei più vergognosi condoni, regalando miliardi alla criminalità ed alle banche: lo Scudo Fiscale. No, non è affatto facile, tra l’indifferenza di milioni di italiani, il pressappochismo, l’egoismo. I 6 militari uccisi dai talebani eroi, 23 persone sotto il fango….vittime di stato

Questo weekend sono andato a Milano, all’incontro di Beppe Grillo per il Movimento Nazionale a 5 Stelle. E’ stata una bellissima esperienza: un teatro pieno di persone, come me, venute da tutta Italia e con la voglia di sperare e credere ancora in un paese diverso, migliore.

Potrei raccontarvi i dettagli della serata ma non lo farò: vi invito invece a guardare i video, pubblicati su C6.tv. Personalmente mi è piaciuto tantissimo l’intervento di un parroco di Genova, don Paolo Farinella, che ha avuto il coraggio di urlare alla platea qual’è il vero ruolo del Vaticano in Italia. Ha invocato anche la rivoluzione: dopo aver perso la grande occasione del dopoguerra, forse è davvero l’ultima speranza.

E’ importante non arrendersi, non consegnare l’Italia al degrado civile e morale dove questi politici, di destra e sinistra, la stanno trascinando. Dobbiamo riprendere in mano la nostra dignità di cittadini, non delegarla ai partiti. Ormai sono strutture oligarchiche dove la base serve solo per mantenere il potere. Dove ormai non c’è distinzione tra destra e sinistra: abbiamo una destra tenuta insieme dai soldi del Presidente del Consiglio ed una sinistra debole, frammentata, logorata da lotte di potere interne che ben poco hanno a che vedere con la storia della sinistra italiana, quella che era tra la gente, tra gli operai.

CI stanno rubando l’acqua, uno dei beni più preziosi che ci possa essere. Ci hanno convinto che con quella in bottiglia si diventa più belli, si digerisce meglio, si fa più plin-plin e c’è meno sodio. Ci prendono per il culo e noi neanche ce ne accorgiamo. Anzi, siamo tra i primi consumatori al mondo di acque minerali in bottiglia.

Abbiamo le infrastrutture informatiche tra le peggiori d’Europa ed i servizi più cari, ma siamo i primi per numero cellulari pro-capite.

Usiamo più di tutto l’auto per spostarci e le nostre città sono congestionate dal traffico. Nelle metropoli si muore per l’inquinamento (nella sola Milano, 500 all’anno) e continuiamo ad investire su parcheggi, centri commerciali ed autostrade.

Ogni popolo ha il governo che si merita“, diceva Joseph de Maistre. Tristemente vero.

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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