Garmin Vivofit 3 alla prova

“L’umanità sta acquisendo tutta la tecnologia giusta per tutte le ragioni sbagliate.”
R. Buckminster Fuller

Dopo anni di soddisfacente uso della prima versione del Garmin Vivofit, ancora oggi un oggetto dal design innovativo, ho deciso di passare alla nuova versione, la 3 (il Vivofit 2 non presentava particolari novità da giustificarne l’acquisto). Questo aggiornamento finalmente risolve (o, almeno, promette di risolvere) alcuni problemi relativi al detecting delle attività (tecnologia Garmin MoveIQ) ma, soprattutto, l’annoso problema del cinturino.

Le specifiche tecniche complete sono disponibili sul sito web di Garmin. Ricordo comunque le principali caratteristiche:

  • funzione orologio con data e ora, in più ha un cronometro;
  • impermeabile fino alla pressione di 5 atmosfere (potete farci il bagno al mare senza problemi);
  • batteria a bottone sostituibile (CR1632), della durata stimata di circa 1 anno;
  • memorizza fino a 4 settimane di attività;
  • connessione via Bluetooth® Smart e ANT+™, compatibile con smartphone Android, iPhone e Windows;
  • cinturini intercambiabilifascia cardio opzionale;
  • monitora le attività durante il giorno e la qualità del sonno notturno;

Personalmente lo trovo un oggetto esteticamente bello da vedere, comodo da portare tutto il giorno (è estremamente leggero) e funzionale. Il rapporto qualità/prezzo, considerando anche la funzionalità del software, la semplicità di uso e la compatibilità, è ottimo: nuovo, Amazon ve lo recapita direttamente a casa per 59,99€.

Per l’uso e la configurazione iniziale, compresa la sincronizzazione della data e dell’ora, è necessario usare il proprio smartphone o un PC con Microsoft Windows (con l’uso del dongle USB fornito). Per Android, scaricare l’app. Garmin Connect da Google Play, attivate il Bluetooth e configurate la connessione con il dispositivo, seguendo le istruzioni a video.

Se non lo avete già, Garmin vi chiederà di creare gratuitamente un account sul portale Garmin Connect (unico per tutti i dispositivi fitness prodotti dall’azienda, compresi i Forerunner), dove poter tener traccia di tutte le nostre attività, come il numero dei passi giornalieri e la durata e qualità del sonno.

Ovviamente dobbiamo ricordarci, almeno con cadenza settimanale, di sincronizzare i dati sul nostro vivofit 3 con il portale, attraverso l’app o il PC, abilitando il bluetooth e tenendo premuto il pulsante fino alla comparsa della scritta “sync”: non allontanate troppo lo smartphone, perché la distanza ottimale è di poche decine di cm !

Tutte le nostre attività, oltre che sul portale Garmin Connect, sono ovviamente memorizzate anche nel nostro smartphone. La funzione insight, inoltre, permette un confronto delle nostre attività con tutti gli altri utenti, informandoci ad esempio se stiamo camminando abbastanza, se dormiamo più o meno della media, se facciamo adeguata attività fisica per la nostra età.

Ok, forse è tutto un po’ troppo nerd. Vabbè, forse sarò nerd, ma devo ammettere che tenere sotto controllo la quantità delle mia attività fisiche e la qualità e quantità del sonno mi ha aiutato a modificare il mio stile di vita. Al di là del gioco, infatti, strumenti biometrici come questo (di activity tracker ormai ne esistono molte tipologie e marche) servono proprio a prendere consapevolezza del proprio stile di vita.

Rispetto alle versioni precedenti, il display del Vivofit 3 è più piccolo e meno immediato. Tuttavia le innovazioni introdotte anche nel design (il cinturino, oltre al blocco per evitare aperture indesiderate, è realizzato come un vero e proprio guscio intorno al dispositivo), oltre che nella tecnologia, considerando anche il prezzo solamente di poco superiore alle versioni precedenti, rendono il Garmin Vivofit 3 decisamente appetibile.

Concludendo, se state valutando l’acquisto di un activity tracker, il Garmin Vivofit 3 è, secondo la mia modesta opinione ed esperienza diretta, un ottimo compromesso. Lo avete provato ? Fatemi sapere cosa ne pensate !

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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