1° Val di Merse ultramarathon Trail

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Era tanto che non partecipavo ad una gara podistica, dopo anni in cui ogni weekend era l’occasione per partecipare a qualche gara. Mi mantengo in allenamento, certo, correndo e praticando karate, ma avevo deciso di godermi di più il weekend in famiglia e partecipare alle gare più divertenti, quelle a cui vale veramente la pena partecipare.

Il Trail Val di Merse, anche se alla prima edizione, ero convinto che fosse tra queste: abitando in queste zone e conoscendole molto bene, da amante della natura e dei boschi, l’occasione di gustarmele “di corsa” era troppo ghiotta per poterne rinunciare. Così, superata l’incertezza dovuta al poco allenamento su lunghe distanze, ho deciso che affrontare il percorso dei 20 km valeva il rischio di doverseli fare… a piedi !

Il sito web ufficiale della manifestazione è www.sienamarathon.it e potete trovare la classifica ufficiale della 1° edizione qui: www.mysdam.net/events/event/results-v5_31998.do
 

Arriviamo finalmente al weekend del 14 e 15 novembre, ancora sugli strascichi  di questa lunga e calda Estate di San Martino, la tensione per la gara inizia a farsi sentire e, dopo un sabato di totale riposo, la sveglia della domenica mattina suona alle 07:00 per prepararsi alla gara, con partenza dal borgo di Stigliano alle 09:00 precise.

Arriviamo a Stigliano una mezz’ora prima della partenza e già al parcheggio, poco distante, è tutto un brulicare di auto, camper e atleti che si preparano per la gara: sapevo che vi erano state tante iscrizioni ma vedere tutte queste persone è veramente bello ! Inoltre dalla nebbia inizia a spuntare qualche timido, e tiepido, raggio di sole, rendendo l’atmosfera ancora più inebriante e creando una bellissima cornice di luce attorno al castello ed al borgo medievale.

Alle 9 in punto, per commemorare la tragedia avvenuta ieri a Parigi, un commosso minuto di silenzio, rotto solamente dallo sparo della pistola a segnalarne la fine. E poi, con un ulteriore sparo, lo starter dato il via alla gara.

La partenza è subito in salita, attraverso il Borgo di Stigliano in direzione del Podere Campalfi, per poi svoltare lungo il sentiero che porta fino a Castiglion che Dio sol sa seguendo il confine della Riserva Naturale della Val di Merse. Peccato la nebbia mattutina che non ci permette di godere del panorama sulla vallata ma già solamente i bellissimi colori del bosco d’autunno, con i suoi rossi, i suoi arancioni ed i suoi gialli rigogliosi, sono un vero spettacolo. Qui, con il primo ristoro, si inizia la discesa verso il molino sotto il castello per proseguire lungo il Torrente Ricausa, con scorci bellissimi, fino al tombolo della Steccaia, continuando lungo la Merse fino a Brenna. Qui il secondo ristoro, per proseguire poi attraverso il paese per entrare nel bosco lungo il sentiero subito sulla sinistra, salendo per una ripida e sassosa salita fino in cima al colle, dove attende un comodo e rinfrescante  ristoro, per poi proseguire per il lungo viale alberato del Parco di Stigliano (chiamate anche “Le 4 Strade”). Qui si scende nuovamente fino a valle, dove superata la strada statale, si entra nel Padule di Rosia. Immersi in una fredda nebbia novembrina, corriamo lungo i sentieri sterrati del Padule per circa 3 km, sbucando all’altezza di Torri. Gli ultimi 3 km sono lungo il sentiero che collega Torri a Stigliano, attraverso un rigoglioso castagneto, per sbucare proprio a 50 mt dalla piazza centrale del Borgo di Stigliano dove, finalmente, è l’arrivo. Concludo, con tutte le preoccupazioni che avevo alla partenza, con un dignitosissimo 2h e 1m.

Lungo il percorso non ho resistito a scattare qualche foto:

Ed ora, facciamo un breve riepilogo di questa prima edizione che, in quanto tale, ovviamente è perfettibile e pertanto bisogna comunque essere indulgenti su eventuali problemi riscontrati.

L’organizzazione è stata comunque ottima, con tanti volontari che hanno aiutato e sono sempre stati presenti anche durante il percorso a segnalare eventuali punti particolarmente pericolosi, come lungo la Ricausa. Anche il tracciato era tutto segnalato con cartelli e fettuccine, coltre ai ristori sempre ben forniti e frequenti. Ottima scelta l’uso dei chip per il cronometraggio, che ha permesso di avere le classifiche praticamente in tempo reale. Logististica perfetta, con tanto di navetta da e per le docce presso il campo sportivo di Rosia. Ottimi anche i ristori, ben forniti sia di acqua che di sali, compreso quello all’arrivo con frutta, dolci e salati.

Per finire qualche osservazione personale:

  1. ho sentito diversi atleti, e me compreso, che sono stati tratti in inganno dalle informazioni sul sito web e si sono diretti al Campo sportivo di Rosia, dove sarebbe dovuta essere la partenza della 20 km: per il prossimi anni attenzione maggiore al punto di ritrovo;
  2. percorso bellissimo, molto tecnico ed impegnativo soprattutto per chi non è abituato allo sterrato ed al bosco: troverei comunque una alternativa ai 3 km nella piana del Padule, abbastanza noiosi;
  3. bello vedere tanti camper, a dimostrazione e conferma che lo sport è attrattivo anche per il turismo itinerante, in costante aumento anche nel nostro Paese: ci vogliono solamente strutture adeguate (suggerimento per l’Amministrazione);

A questo punto spero soprattutto di aver convinto eventuali indecisi: per il prossimo anno, non perdetevi l’opportunità di correre in una cornice unica !

 

 

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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