Storie di ordinaria burocrazia: il rinnovo della Patente di guida

“Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello Stato nella peggior possibile maniera e nel più lungo tempo possibile.”
Carlo Dossi

Amo la comodità. Amo il poter effettuare gran parte delle pratiche comodamente seduto sulla poltrona, con il notebook sulle gambe. Odio dover sprecare tempo nella compilazione di moduli, in lunghe ed estenuanti file agli sportelli, a capire come dover fare una cosa semplice come il rinnovo di una patente di guida. Che, grazie a dio (rigorosamente minuscolo, almeno in questo caso), avviene ogni 10 anni.

Premetto che sono da anni registrato al Portale dell’Automobilista, il sito web del Ministero dei Trasporti che consente di tenere sotto controllo sia le date di scadenza dei bolli auto, della patente, il saldo dei punti etc etc etc…

Da qualche tempo, attraverso tale portale, è possibile anche pagare alcune pratiche tra cui i due bollettini necessari per il rinnovo della Patente: quello da 10,20 euro  sul C/C 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri e quello di 16,00 euro a titolo di imposta di bollo sul C7C 4028.

Attenzione: non è sufficiente andare in posta e compilare i due bollettini. Devono essere tassativamente quelli già premarcati, messi a disposizione dalla Posta stessa, che almeno nella mia città risultano essere particolarmente difficili da recuperare!

E già con questo ci sarebbe qualcosa da ridire, ma andiamo oltre.

Terrorizzato all’idea di dover impazzire per trovare i due bollettini premarcati e di dover fare lunghe ed estenuanti code allo sportello postale, decido di usufruire della innovativa (sic!) modalità di pagamento on-line messa a disposizione dal Portale dell’Automobilista, in collaborazione con Porte Italiane. Dettaglio importante, perché per poter procedere al pagamento dei bollettini (e delle altre pratiche) è necessario essere registrati anche sul portale di poste.it con la medesima e-mail.

Fortunatamente, sono registrato anche su poste.it, quindi posso procedere al pagamento dei due bollettini. Scorro l’elenco delle pratiche ma non riesco a trovare “Rinnovo patente”. C’è “Rinnovo patente Regione Sicilia” ma, sfortunatamente per me, abito in Toscana. Ostinato, chiamo il numero verde dell’assistenza al Portale, l’800-232-323 dove l’addetta, gentilmente, mi indica la voce corretta: “Conferma di validità con duplicato (applicabile con il nuovo processo di conferma di validità della patente)“. Ma come ho fatto a non arrivarci da solo?

(in realtà ho semplificato il racconto: ho dovuto chiamate 3 volte, di cui solo alla terza sono riuscito a parlare con una addetta che ha saputo darmi l’indicazione corretta).

Riesco comunque a completare il pagamento, pagando con carta di credito. Ovviamente la comodità si paga, con la bellezza di 1,78€ di “corrispettivo” per ognuno dei due bollettini.

Al termine della procedura, il sistema rilascia un PDF con i codici a barre dei due bollettini pagati. Che ovviamente vi consiglio fortemente di stampare.

Fin qui, dopo circa un’ora, tutto bene.

Arriva il giorno della visita medica per il rinnovo della Patente. La dottoressa effettua la visita, controlli vari e tutto ok. Dal suo portale per la gestione delle pratiche, sempre sul Portale dell’Automobilista (particolare non trascurabile per quanto vi racconto a breve), deve inserire i codici a barre dei bollettini che certificano il pagamento della “gabella” statale.

Consegno il foglio con i codici a barre, digita i numeri nei campi preposti eSBAM!I codici inseriti non sono validi“. Riproviamo più volte, senza successo. “Non mi è mai accaduto“- riferisce la dottoressa- “ma è la prima volta che mi viene un utente che non ha pagato alle Poste. Forse è meglio se va in Posta e ripete il pagamento…“. Ma anche no. Chi mi conosce sa che non mi arrendo così facilmente, così chiamo nuovamente lo sportello di assistenza del Portale, l’800-232-323, dove chiedo una verifica della correttezza del pagamento. La signorina, dopo aver battuto qualche tasto, conferma che il pagamento è presente e corretto, invitando la dottoressa a riprovare perché “qui risulta tutto a posto“.

Qualcuno le chiama “coincidenze”, anche se io preferisco altri termini. Fatto sta che, dopo la telefonata, i codici sono stati accettati e tutto è andato a buon fine.

Fermo restando che può essere stata solo una sfortunata coincidenza (se avete avuto esperienze positive in merito, vi invito a lasciarne testimonianza qui sotto), quanto mi è accaduto è solo l’ennesima conferma in cui la burocrazia italiana rende tutto difficile, anche pagare una tassa. Giustamente mia moglie mi ha fatto notare che “ma se paghi attraverso il loro Portale, la dottoressa non avrebbe già dovuto avere quei codici sulla sua schermata? Il codice fiscale è il medesimo!“. Eh già. Senza considerare che avrei potuto pagare direttamente usando PagoPA o altri strumenti meno onerosi (1,78€ a transazione è un furto!).

L’aspetto forse più drammatico è che, in un certo senso, a questa mala-burocrazia ci si abitua. Tanto da rinunciare a lottare per far funzionare le cose, preferendo appiattirsi sulla “consuetudine” e, talvolta, passando anche per “rompiscatole”: “vai in Posta e festa finita, no?” mi son sentito dire.

Eppure, in un Paese dove i sistemi informatici funzionano e sono realizzati bene, l’espletamento delle incombenze sarebbe facile, veloce, economico. Dove, appunto, i sistemi “funzionano e sono realizzati bene“, il cittadino è felice e soddisfatto perché non deve sprecare ore del suo tempo a compiere azioni banali come il pagare due bollettini e rinnovare la Patente di Guida.

Buona fortuna!

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