Roma e Torino

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Da oggi Virgina Raggi e Chiara Appendino sono i nuovi sindaci a 5 stelle rispettivamente di Roma e di Torino.

Due delle città più importanti del Paese sono da oggi governate dal MoVimento 5 Stelle che, dopo Parma e Livorno, si trovano a dover fare i conti con il ruolo di amministratori.

Un ruolo difficile ed importante, che viene reso ancora più complicato dalle voragini debitorie in cui le precedenti amministrazioni hanno lasciato le casse comunali: per Roma, si parla tra i 17 ed i 19 miliardi di €. Ricordiamo tutti quando Federico Pizzarotti, con la vittoria (al ballottaggio) a Parma, ereditò una disastrosa situazione di 870 milioni di € di debiti: oggi, a distanza di 4 anni, tale debito è stato ridotto di oltre il 40%, ovviamente con decisioni difficili e tagli “lacrime e sangue”.

Anche a Livorno il sindaco Nogarin non se la passò affatto bene, dovendo subito affrontare il problema della municipalizzata AAMPS con oltre 42 milioni di € di debito ereditati dalle precedenti amministrazioni PD.

Per Virginia Raggi non sarà facile affrontare gli innumerevoli problemi romani, dovendo fare anche i conti con l’ostilità del governo e dei mezzi di informazione, ancora saldamente in mano alla lobby politico-affaristica del sistema italia. Non ci perdoneranno niente, già lo so, e per questo sarà fondamentale coinvolgere il più possibile i cittadini in tutte le scelte –dolorose– che la nuova giunta a 5 stelle dovrà applicare.

Ma se a Roma la vittoria era praticamente scontata, considerando lo scarsi livello degli altri candidati e la situazione drammatica della capitale, per Torino Chiara Appendino è stata una incredibile sorpresa. Pur se la FIAT ha da tempo perso la sua “T” finale, la città è stata in grado di reinventarsi ed arrivare ad essere una delle città più belle d’Italia (così dicono, non sono mai stato a Torino). Non sono pertanto in grado commentare il futuro amministrativo di Chiara Appendino e del 5 stelle torinese.

Non dobbiamo dimenticare neanche gli altri sindaci a 5 stelle delle città minori, tra cui mi viene in mente Carbonia e Pisticci (MT), la prima sprofondata da anni una crisi occupazione ed economica tremenda e la seconda un piccolo centro rurale lucano, noto forse solo a chi si premurava di leggere lo stabilimento di produzione dell’Amaro Lucano, prima che venisse acquistato dalla Molinari.

Due parole sono comunque doverose sul profilo delle nostre due principali candidate vittoriose. La prima considerazione è che entrambe sono espressione dei loro territori di riferimento, con Virginia Raggi che già aveva alle spalle l’esperienza di 5 anni da consigliere comunale (che in questi casi aiuta molto). Entrambe hanno un profilo professionale eccellente, bocconiana esperta di economia la Appendino ed avvocato la Raggi. Entrambe con un gruppo forte e radicato alle spalle, capace di dare supporto durante l’estenuante campagnia elettorale che hanno appena affrontato.

Entrambe, soprattutto, capaci di rappresentare l’unica speranza per contesti difficili fatti di miseria e disoccupazione, dove le forze politiche tradizionali non riescono a dare risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini.

Adesso abbiamo la palla in mano. La sfida vera inizia ora, perché questo sarà il primo vero banco di prova verso il governo dell’Italia.

In alto i cuori, #vinciamonoi

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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