OpenSIPS Summit 2017

“Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società.”
Voltaire

Uno degli aspetti più belli del software libero è la comunità di utenti e di sviluppatori che vi nasce intorno.

Di ritorno dall’OpenSIPS Summit 2017, ad Amsterdam (dove ho tra le altre cose, presentato anche il lavoro che sto facendo all’Università di Siena), stavo ripercorrendo la fantastica esperienza nella quale ho avuto modo di confrontarmi con una platea di livello tecnico molto alto, tecnici e programmatori provenienti da tutto il mondo, su argomenti decisamente interessanti.

Erano anni che non avevo l’occasione di partecipare ad un evento così interessante (mi hanno parlato molto bene anche del FosDem …beh, vedrò se riuscirò a parteciparvi in futuro…) !

Inoltre, non posso non citare la fantastica accoglienza degli organizzatori, che non hanno mancato di pianificare le prime due giornate, quelle di presentazione delle esperienze nelle varie telco e realtà nate attorno a OpenSIPS, nel modo migliore possibile, cercando di stimolare il dibattito ed il reciproco scambio di esperienza ed opinioni. Ben organizzati anche gli eventi sociali, come la gita con tanto di aperitivo sulla barca lungo i canali di Amsterdam e la cena alla Bier Fabriek, che hanno permesso agli intervenuti di scambiarsi quattro chiacchiere tra di loro senza necessariamente affrontare aspetti tecnici o lavorativi.

Sulla location, poco da dire: Amsterdam è fantastica, davvero, e molto godibile grazie alle sue dimensioni relativamente ridotte. Gli unici aspetti negativi sono dati dal clima e dall’alto costo della vita, hotel e trasporti compresi. Tuttavia sono stati 4 giorni davvero entusiasmanti e molto proficui, che spero di poter ripetere in futuro.

Sono convinto che il bellissimo clima dipenda anche, e soprattutto, dalla filosofia stessa del software libero: condivisione, confronto, collaborazione. E’ stato davvero bello vedere come attorno ad un software libero di qualità, come OpenSIPS, siano nate realtà anche commerciali ma che, comunque, contribuiscono con versioni libere ed open source alla collettività. Penso ad esempio a Homer, strumento indispensabile per monitorare il traffico VoIP, o a Zoiper, un interessante softphone gratuito (ma non libero).

In questi giorni abbiamo anche visto alcuni strumenti di comunicazione, come Jitsi Meet o il framework MediaSoup per le videoconferenze, Abbiamo avuto modo di imparare come integrare OpenSIPS con FreeSwitch e Asterisk. Bellissimi i talk su WebRTC, come il gateway Janus, e su come sia possibile utilizzarlo per creare sistemi collaborativi anche via SIP. E poi l’aspetto sicurezza, affrontato in un interessante talk sulla presentazione del progetto Cacheep. Ancora, talk su servizi evoluti come centralini in cloud, sistemi ad altissime prestazioni da oltre 1 milione di chiamate al secondo etc etc etc…

A margine, c’è stato modo di scambiare qualche parola con gli sviluppatori di questi progetti, confrontandosi ed affrontando più nel dettaglio le questioni tecniche, magari sorseggiando un buon te alla menta.

Degna di nota anche la presenza femminile che, per quanto nell’ambiente informatico sia ancora marginale, inizia ad affacciarsi sempre di più anche in settori tecnici evoluti come questi.

Corposa anche la presenza di connazionali, molti dei quali ormai residenti all’estero (per motivi, ovviamente, professionali: il nostro Paese non offre molto agli imprenditori nel settore dell’IT), a dimostrazione di come anche in un settore altamente competitivo come quello del software, gli italiani riescono a farsi valere. Purtroppo però, per riuscirci, in molti devono trasferirsi all’estero.

Concludo con un saluto a tutti coloro che, con la loro cordialità, disponibilità e simpatia, hanno reso questa esperienza indimenticabile.

Tutto il materiale del summit, comprese le presentazioni ed i video, sono disponibili a questa pagina web: http://www.opensips.org/Community/Summit-2017Amsterdam-Content

P.S. Nella foto in alto, i partecipanti all’OpenSIPS Summit 2017 ad Amsterdam

 

1 comment
  1. Michele grazie mille per le bellissime parole e per il fantastico articolo che ha veramente riassunto tutti gli aspetti piu’ salienti del summit, a dimostrazione che le nostre intenzioni sono state recepite ed accolte anche dall’altro lato. Condivido al 100% le tue parole, sotto ogni aspetto: dall’emozione, finalmente quest’anno di contare le ragazze presenti su due mani (con la memoria che la scorsa edizione ero l’unico elemento femminile ad apparire nella foto di gruppo), alla felicita’ e il senso di comfort nell’incontrare compaesani sparsi per il mondo che condividono la stessa mentalita’ Open e la s/fortuna di aver dovuto lasciare la cara Italia per poter portare avanti le proprie idee ancora troppo innovative per il nostro paese. E’ stato un piacere conoscerti, avendo la possibilita’ di passare insieme 4 splendidi giorni e speriamo (includendo tutto il resto del mio team) di rincontrarti presto nelle prossime occasioni! – Celeste

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