Posts tagged pd
La responsabilità dell’informazione
1“Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male.
Abbiamo una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere d’acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine.
Sappiamo che l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male. È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più.
Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e diciamo soltanto: “Almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti per piacere! Lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente ma… ma lasciatemi tranquillo!” Beh, io non vi lascerò tranquilli. Io voglio che voi vi incazziate. [...] Io so soltanto che prima dovete incazzarvi.“
Tratto dal film “Quinto Potere”, 1976.
L’informazione ha un ruolo centrale in un paese democratico: attraverso i media, l’informazione giunge nelle case dei cittadini e rende possibile la formazione del pensiero e dell’opinione politica.
L’informazione, distorta, è un potente mezzo di manipolazione delle opinioni politiche. E quando l’informazione è, direttamente o indirettamente, in mano ai partiti, ecco che si lavora per creare una percezione totalmente distorta della realtà, dove il problema dell’Italia è Grillo ed il MoVimento 5 Stelle (mentre gli altri, che hanno governato 20 anni con pessimi risultati, ora avrebbero una gran voglia di risolvere tutti i problemi !).
Proprio ieri Grillo ha denunciato, giustamente, la cappa di silenzio che stanno facendo cadere sulla vicenda MPS. Il più grande scandalo finanziario, che coinvolge praticamente tutte le forze politiche tranne una (indovinate quale ?), letteralmente dimenticato dalle televisioni.
Eppure già una persona ha perso la vita, suicida, a causa di questa vicenda. E chi si indigna perché Grillo avrebbe strumentalizzato per fini politici questa morte dovrebbe chiedersi DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’ POLITICHE di quanto accaduto.
E non fate finta di di saperlo. Siena ha bisogno di verità e di giustizia. Prima che sia troppo tardi.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
La “Ricostruzione” del PD
0
“Ricostruzione in nome del popolo italiano“, recita l’opuscolo che è arrivato giovedì scorso nella cassetta della pubblicità condominiale, per pubblicizzare una grande manifestazione nazionale (ancora !?!?) in programma il 5 Novembre 2011 a Roma. Un opuscolo inviato direttamente dal PD nazionale, sfruttando il servizio postaZONE contact di Poste Italiane.
Dentro questo opuscolo, dove campeggia ben visibile il simbolo del Partito Democratico, oltre ad una serie di frasi fuffose ad effetto tra cui:
PER ritrovare fiducia e credere nel cambiamento
PER sentirci sicuri e liberi
e, la chicca: PER l’Italia
c’è allegato un bel bollettino postale, con causale “EROGAZIONE LIBERALE“, intestato al Partito Democratico. Una postilla in fondo alla pagina: “…Se lo desideri puoi partecipare anche sostenendo il PD, utilizzando il bollettino postale allegato. Sarai informato sull’impiego dei fondi raccolti…”.
Ah si ? Beh, allora potrebbero iniziare a raccontarci come sono stati spesi i 180 milioni di EURO dei rimborsi elettorali, erogati nel 2009, a fronte di una spesa accertata di circa 18 milioni di EURO (10 volte tanto: alla faccia della crisi !).
E questi signorotti, tanto bravi a fare la morale, come si permettono di chiedere pure il contributo ai cittadini ? Oltre al danno, pure la beffa: le EROGAZIONI LIBERALI sono pure detraibili, dai 51,65€ fino a 103.291,38€ (si, non avete mai pensato di donare 100.000€ al vostro Partito ?), per il 19% sul lordo !
Insomma, già un fiume di denaro pubblico finisce nelle loro casse. In più c’è anche la possibilità di fare le erogazioni liberali (deducibili del 19%, pertanto lo Stato ci perde pure i soldi !), anche fino a somme importanti (chiedetevi quale può essere il motivo di tanta generosità !).
SInceramente sono disgustato. E voi ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Il PD si sveglia con qualche anno di ritardo
0Scrivo al Corriere di Siena, in risposta all’articolo del Dott. Mugnaioli in merito al nuovo codice etico del PD:
Gentile Direttore, ho letto l’articolo del dott. Mugnaioli sul “nuovo codice etico” a cui il PD senese sta lavorando in questi giorni. Mi è venuto da sorridere a leggere parole come “eliminazione di qualciasi forma di doppio incarico”, “rotazione delle cariche istituzionali” e “partecipazione ed ascolto non siano optional”. Principi, per carità, sacrosanti !
Ma sembra che in Italia, e Siena non ne è esente, le parole mutano di importanza e significato a seconda di chi le pronuncia. Mi riferisco al fatto che questi principi non sono affatto una novità del PD senese: sono anni, ormai, che il Movimento a 5 Stelle (si, quello di Beppe Grillo) combatte per questi principi. E sono anni che le svariate forze politiche liquidano come “grillismo” e “populismo” le nostre idee. Idee che, guarda caso, prima o poi vengono in mente anche a qualche assennato dirigente di partito, vendute come innovative.
Anche a Siena -ci tengo a ricordarlo- centinaia di cittadini firmarono le 3 proposte del V-Day e del V2-Day, soprattutto quelle che riguardavano:
* incandidabilità per chi ha riportato condanne penali
* massimo 2 mandati
* ripristino della legge elettorale a preferenza
Firme che, purtroppo, sono a marcire negli archivi del Parlamento. Mi auguro, come cittadino, che la forza politica di maggioranza locale, il PD, sappia far tesoro di questi principi etici dimostrando, con il buon esempio, la propria capacità di tornare tra i cittadini ed ascoltarne le richieste.
E, tanto per cominciare, organizzare delle primarie per far decidere ai cittadini chi candidare a Sindaco della nostra città.
Cordialmente, Pinassi Michele
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Review: Il coraggio che manca
0
Il mio vicino Davide mi ha prestato il libro di Debora Serracchiani: Il Coraggio che Manca. Chi non ha mai sentito parlare della Serracchiani avrà senz’altro sentito parlare del Suo discorso alla platea del PD visibile anche su Youtube.
Il libro, 140 pagine circa, è il racconto della sua esperienza politica inframezzata alle idee e considerazioni da lei espresse nel corso della stessa.
Ho trovato il testo molto prolisso e ridondante: probabilmente queste 140 pagine erano riassumibili in meno di 10. Detto questo, il libro è facilmente leggibile in poche ore e neanche troppo difficile da seguire, anche se in certi punti l’ho trovato noiosetto.
Detto questo, condivido quanto Debora dice approposito dell’establishment (“Nomenklatura”) del PD e che manca un vero e proprio coraggio di intraprendere una strada coraggiosa e chiara, anche a rischio di perdere per strada alcuni elementi. Il vizio che hanno gli esponenti di spicco di autoproclamarsi a discapito dei colleghi è assolutamente reale e palpabile. Del resto, però, la sinistra non ha l’uomo forte che la destra ha in Berlusconi (forte nel senso finanziario, s’intende !) e probabilmente la mancanza di un vero leader provoca questo sbriciolamento di forze e di intenti. Tuttavia il coraggio della Serracchiani nei confronti dei leader e dell’establishment è assolutamente apprezzabile: soprattutto per chi è ormai impigliato nelle maglie della politica, dire certe cose è molto difficile !
Una critica: la Serracchiani polemizza aspramente sull’IdV e Di Pietro, asserendo che il suo è un partito personale e personalistico. Lo accusa di essere l’unico soggetto a fare opposizione (in realtà accusa il PD di averla lasciata fare solo a lui, ma da che parte vanno le critiche è facilmente intuibile) e che ha impostato la comunicazione sulla scelta del “Noi” contro il “Io” del PD. Certo, l’IdV non sarà il migliore dei partiti possibili ma dal pulpito Serracchiano del PD, a meno di due anni dalla fondazione e già in crisi, penso che non sia una delle uscite più felici.
Insomma, per concludere la mia recensione, non è un libro che avrei comprato. Prendetelo in prestito nella Vs biblioteca cittadina e leggetelo. Magari vi riaccende la speranza in un PD che di speranza, purtroppo, ne dà ben poca….
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
L’erosione di voti del PD
0Il PD si interroga sull’erosione di voti che ha subito alle recenti elezioni. Infatti, pur rimanendo indiscutibilmente la prima forza politica provinciale, la flessione verso il basso è stata non indifferente.
Personalmente penso che la vittoria del PD debba rifarsi più a motivi di consuetudine che altro. Insomma, parliamoci chiaramente, quali dovrebbero essere i motivi per cui un cittadino, ben informato ed indipendente, vota PD ? Credo che l’esperienza sul territorio di questi ultimi anni sia stata distastrosa, ad iniziare dalla questione Ampugnano per continuare con mille altre pecche, tra cui l’operato su Siena ed altri comuni come Casole, Colle val d’Elsa, Poggibonsi…
Questo, credo, è anche il motivo della nascita di tante liste civiche, che purtroppo non hanno ricevuto la fiducia che speravo. Anche il partito con cui mi sono presentato, l’IdV, pur essendo in coalizione con il PD, non ha ricevuto quella spinta in avanti che tutti speravamo. E allora quali sono, o possono essere, i motivi che portano i cittadini a votare PD ? Considerato che ci sono state tante schede nulle o bianche, che evidenziano un forte sconcerto dell’elettorato, la vittoria del Bezzini (di cui il Cenni , sindaco di Siena, si dice sorpreso) era più che scontata. Sarà che non c’erano avversari degni, sarà che le persone sono abituate a votare quello che identificano come sinistra, ovvero il PD.
Forse è la rete clientelare, consolidatasi dopo decenni di favoritismi elargiti un pò a tutti, a decretare la vittoria la PD. Del resto, lo sanno anche i muri, a Siena comanda il Monte e relativa Fondazione, storicamente appoggiate dal partito prima PCI, poi DS ed infine PD. Tutto questo con buona pace di baffo D’Alema.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Bezzini e la viabilità
0Da Valdelsa.net:
Bezzini interviene sulla stato della “mobilità” in Provincia di Siena: “Avviare una verifica sullo stato delle opere pubbliche, accelerando, dove possibile, i lavori e i cantieri”. E’ questo uno degli impegni che Simone Bezzini, candidato alla presidenza della Provincia intende portare avanti, in caso di elezione, entro i primi tre mesi. “E’ necessario – afferma Bezzini – fare una ricognizione sullo stato della mobilità sul nostro territorio, dalle strade alle ferrovie, con una consapevolezza: che passi avanti importanti sono stati fatti e che altri interventi dovranno essere completati o realizzati nei prossimi anni”.
- Due Mari e Siena – Firenze
“Il nostro impegno si concretizzerà – dice Bezzini – sulla “Due Mari, vigilando affinché l’Anas dia rapida esecuzione alle gare e ai lavori nei lotti che interessano il nostro territorio. Un altro asse che rientra tra le nostre priorità è la Siena – Firenze. Il piano delle opere infrastrutturali dell’Anas per gli anni2007-2011 ha già previsto l’adeguamento dell’Autopalio, con un primo stanziamento di risorse. La Provincia dovrà lavorare per avviare il percorso di ammodernamento della strada, a partire dalla convocazione di un tavolo interistituzionale, che coinvolga anche la Provincia di Firenze, l’Anas e la Regione Toscana, per definire la tipologia dell’intervento. Successivamente, sulla base delle risorse già stanziate, la Provincia si farà carico di redigere il progetto di adeguamento. Nell’ambito del progetto dovranno essere inserite anche tutte quelle infrastrutture per la semplificazione dell’accesso alla Siena Firenze, come lo svincolo di Siena Nord e quello di Poggibonsi – Campostaggia”.
- Cassia
“L’ammodernamento della Cassia – ribadisce Bezzini – è un’altra grande priorità. La Provincia, dopo l’approvazione del progetto e l’avvio delle della procedure di appalto che si concluderanno nelle prossime settimane, monitorare i lavori sul tratto More di Cuna – Monsindoli, e finire un piano di adeguamento per il percorso che da Monteroni va verso il sud della provincia, a partire dalle curve di Curiano. L’intervento per evitare un effetto “imbuto”, in entrata e in uscita, da Siena, avrà bisogno che venga realizzata la bretella tra Isola d’Arbia e Renaccio e venga costruito il lotto 0, che collega la Siena – Bettolle con la Siena – Grosseto”.
- Le strade provinciali
“Per quanto riguarda le strade di competenza provinciale, si dovrà lavorare per portare a compimento gli impegni, contenuti nel Piano delle opere pubbliche 2008, prevedendo anche un suo aggiornamento, attraverso la convocazione di un tavolo di concertazione con i territori. La priorità sarà quella di assorbire il transito veloce di scorrimento senza interferire con i centri abitati, garantendo così il decongestionamento del traffico ma anche una maggiore vivibilità dei luoghi. Una particolare attenzione andrà dedicata alla strada provinciale 326, arteria fondamentale per la viabilità di tutta la Valdichiana”.
- Le ferrovie
“Un territorio che vuole essere ai primi posti in termini di sostenibilità, ha bisogno di un sistema ferroviario efficiente, moderno e sicuro. Nei prossimi anni lavoreremo per siglare un nuovo accordo di programma tra enti locali senesi, Regione Toscana, Rfi, Trenitalia e governo per l’ammodernamento della nostra rete ferroviaria. Il nuovo accordo dovrà puntare ad avere un sistema ferroviario che vada da Siena a Firenze in 70 minuti e da Siena a Roma in 2 ore e venti, salvaguardando le fermate Intercity ed Eurostar nella Stazione di Chiusi, il cui ruolo centrale, a cavallo tra la Toscana e l’Umbria, dovrà essere potenziato”.
Un plauso al Bezzini e l’augurio che finalmente si provveda a sistemare la disastrosa situazione infrastrutturale della provincia di Siena.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Pd e Liste Civiche
0
Leggo con un certo sgomento l’articolo di Elisa Meloni del Pd. Personalmente, infatti, ho sempre ritenuto le Liste Civiche (quelle vere, non le civetta) una forte espressione della democrazia dal basso: i cittadini decidono di unirsi, senza colore nè distinzione politica, per la gestione del prooprio territorio.
L’attacco che viene portato dalla Meloni mi sembra spropositato ed ingiustificato: qual’è il problema se una Lista Civica si presenta alle elezioni ? Saranno i cittadini a decidere a chi dare la fiducia !
La democrazia è questa ed è giusto che ci siano, alle elezioni, una pluralità di soggetti. I cittadini hanno non solo il dovere ma anche il DIRITTO di decidere a chi dare la fiducia, sulla base delle esperienze passate e della valutazione dei programmi e dei candidati.
Denigrare in questo modo le liste civiche, sinceramente, non mi piace: è vero che sono avversari ma anche nella guerra è necessario il rispetto ed il fair-play. Anche se la nostra provincia è sempre stata abbastanza egemone per quanto riguarda i risultati elettorali, probabilmente in certi contesti l’alternanza può non rappresentare il male maggiore. Anche nella peggiore delle ipotesi possibili, il Pd si potrette trovare in una condizione dura ma fondamentale: fare opposizione.
Credo che sia anche necessario dimostrare una certa umiltà ed avere la capacità e la maturità di ammettere alcuni errori che sono stati fatti nel corso degli anni: tanto per citarne uno, penso che la gestione della vicenda dell’ampliamento di Ampugnano (come peraltro ammesso dallo stesso PD di Sovicille) è stata assolutamente controproducente. Probabilmente, infatti, se ci fosse stata da subito maggior trasparenza e coinvolgimento della popolazione non ci sarebbe stato un comitato nè una Lista Civica a dar battaglia.
E se poi posso permettermi, l’errore principe del Pd a Sovicille è stato uno e solo uno: ricandidare Alessandro Masi alla carica di Sindaco. Non che abbia in antipatia il sig. Masi, ci mancherebbe !, ma ho sentito molte persone lamentarsi proprio di questo, oltre al fatto che non sono state fatte le primarie per deciderlo. Certo, sarebbe stato l’unico caso in tanti anni di un sindaco che non si ripresenta per il secondo mandato, ma del resto cos’è più importante ? L’unità di un territorio o l’arroganza (per usare un termine in voga) del partito ?
Termino con una citazione di Sun Tzu da “L’arte della guerra”:
- Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.

Commenti recenti