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Perché non possiamo essere un paese normale ?
0Questa mattina i giornali pubblicavano, tra le consuete notizie e pettegolezzi su Monti e Berlusconi, un articolo inquetante: “In Italia multe troppo salate” La Camera studia gli “sconti”. Già l’idea stessa che i nostri politici decidano, in questo momento, di perdere tempo su questioni non prioritarie, mi chiedo chi ha potuto mai partorire una idiozia simile:
Dopo il rincaro, da record, sulle multe, ora la commissione trasporti della Camera è al lavoro per alleggerire la pressione sugli automobilisti.
….
“Siamo arrivati al limite della decenza sulle sanzioni – ha spiegato Silvia Velo, vicepresidente della commissione trasporti della Camera – di più non si può
proprio fare. Anche perché poi ci siamo resi conto il messaggio ‘violazione uguale forte sanzione’ è passato. E che quindi è inutile continuare ad infierire sugli automobilisti”.
Innanzitutto le cosiddette “multe” sono applicate quando vi è una violazione della legge pertanto, per non essere multati, è sufficiente rispettare le regole. In secondo luogo l’Italia -e lo dicono i numeri- è oltre la media europea per incidenti stradali: il tasso di mortalità sulle nostre strade, secondo il Casellario Centrale Infortuni, è pari a 63 per ogni milione di abitanti (fonte) e anche se gli incidenti stradali sono sensibilmente diminuiti nel 2011 (-3%) vi sono sempre stati 3.800 morti e 292.000 feriti (fonte).
Tutto ciò perché l’alto numero di incidenti stradali è causato da queste infrazioni:
1) Il mancato rispetto dei limiti di velocità
2) Guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostante stupefacenti
3) Inosservanza della distanza di sicurezza
4) Uso del telefono cellulare durante la guida
5) Inosservanza degli obblighi di ridurre la velocità prima, durante e dopo il transito in galleria
6) Manovre non consentite fatte da automobilisti irresponsabili, tra cui sorpassi, cambi repentini di corsia, guida su corsia di emergenza non giustificata..
7) Pneumatici usurati o fuori dalla giusta pressione
8 ) Mancato rispetto delle procedure corrette in caso di incidente, tra cui l’obbligo di indossare la casacca rifrangente e mettere in sicurezza il mezzo quando possibile, segnalando il pericolo
Da utente della strada, che viaggia soprattutto su due ruote, sono quotidianamente a rischio di tanti imbecilli che guidano con una mano mentre parlano al cellulare, altri stupidi che si incastrano il telefonino dentro il casco per poter parlare comodamente mentre guidano e l’immancabile anziano che guida senza guardare gli specchietti. A questo orribile scenario si aggiungono i mezzi pesanti che sfrecciano ad alta velocità, motociclisti e adolescenti convinti di essere sempre in pista, signore che si controllano il trucco mentre guidano.
Non mi piace passare da bacchettone ma ho fatto il volontario in ambulanza per diversi anni e mi è capitato -purtroppo- di ritrovarmi sui luoghi degli incidenti, tra lamiere piegate, volti sanguinosi e ragazzi in fin di vita. Insomma, spesso si tende a ignorare il pericolo e pensare “tanto a me non succederà mai !”.
A tutto questo aggiungiamoci la scarsità di controlli da parte delle forze dell’ordine (provate a fare un viaggio in Francia, in Germania o in Turchia: vedrete molta più polizia !) e l’estrema difficoltà di venire sanzionati in caso di infrazione.
Con questa nuova furbata i nostri amati politici vogliono pure introdurre lo “sconto” a chi mette a repentaglio le nostre vite, aggiungendo oltre al danno anche la beffa di un minor gettito fiscale a beneficio delle casse dello Stato (come se non ce ne fosse bisogno…).
Perché invece di alleggerire le sanzioni non aumentano le pattuglie in servizio sulle nostre strade, rendendole più sicure ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e alle amministrative del 2013 viene eletto Consigliere Comunale del Movimento Siena 5 Stelle.
Tra Rutelli e Berlusconi…
0Si chiama “Alleanza per l’Italia” il nuovo partito di Rutelli, recita oggi un articolo di Repubblica.it: grazie, avevamo proprio bisogno di un’altro partito di centro.
Nel mentre il nostro beneamato Presidente del Consiglio mena calci e pugni per salvarsi dalle sue beghe giudiziarie. Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, tenta la via della prescrizione chiedendo fedeltà ai suoi fidi scudieri. Ma Fini non sembra molto d’accordo. Sono giorni in cui, ogni volta che apro il giornale, mi viene da pensare -con un certo mal di stomaco, lo ammetto- menomale che Fini c’è !
Interessanti le motivazioni della condanna in appello di Mills:
David Mills è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari “susseguente” e non “antecedente” alle testimonianze, ritenute false e reticenti, che rese nell’intento di favorire Silvio Berlusconi. Lo spiegano le motivazioni della sentenza depositata oggi dal relatore Rosario Spina. Nelel quali si parla di una confessione “genuina e sincera” (antecedente alle successive ritrattazioni) del legale inglese.
…
Gli elementi certi sono “un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell’autunno 1999. Elementi che – si legge nella sentenza – si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione”.
(Fonte: Repubblica.it)
Ma in questi giorni gli occhi sono puntati anche sul Caso Cucchi, il giovane trovato morto nella sua cella dopo l’arresto, il giovane che l’On. Giovanardi ha definito sieropositivo e drogato (come se tale affermazione bastasse a giustificarne la morte per percosse…). Del resto, purtroppo, non è il primo caso di violenza da parte del tutori della legge: già durante il famoso G8 di Genova alcuni video inchiodavano diversi agenti infierire su inermi manifestanti con calci, pugni e manganello. Ci tengo a precisare che apprezzo il lavoro delle forze dell’ordine e sono assolutamente sicuro che la maggior parte di essi sono persone corrette ed oneste. Ma come in ogni famiglia, ci sono le pecore nere. Ecco perchè vorrei sentire delle prese di posizione precise da parte dei sindacati di categoria e del ministero dell’interno.
Staremo a vedere.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e alle amministrative del 2013 viene eletto Consigliere Comunale del Movimento Siena 5 Stelle.

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