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Vito Crimi a Siena ospite alla presentazione di Siena 5 Stelle
0La presentazione del programma “La città dei Cittadini” e della lista MoVimento Siena 5 Stelle di giovedì sera (9 maggio 2013) è stata un vero successo.
Anche se alcuni giornali hanno scritto che “la sala era semivuota”, le foto confermano che le sedie libere erano davvero poche e vi è stata una forte partecipazione della cittadinanza senese, stanca delle bugie del “partito unico”.
Vito Crimi, capogruppo al Senato del MoVimento 5 Stelle, è stato il nostro gradito ospite. Nell’occasione ha raccontato ai cittadini presenti come funzionano i lavori al Senato e di quanto i giornalisti siano morbosamente interessati più a fare le pulci ai ragazzi del MoVimento che prestare attenzione agli scandali italiani, come per i 20 miliardi di € della Banca MPS.
Insomma, la situazione è difficile a Siena come a Roma. E non mi sorprendo quando Vito ci racconta che alcuni settimanali hanno addirittura pubblicato le foto della sua famiglia, con tanto di foto del matrimonio ed intervista al parroco !
La serata si è conclusa a mezzanotte, quando dovevamo sgomberare la sala: abbiamo poi accompagnato Vito a fare una passeggiata in centro, dove ha potuto ammirare, anche se per poco, la bellezza unica della nostra Siena.
Oggi invece ho incontrato alcuni rappresentanti dell’RSU di Siena Biotech, azienda di ricerca biotecnologica fondata nel 2002 grazie alla Fondazione MPS, che ne ha supportato -attraverso cospicui finanziamenti- l’attività. Adesso la Fondazione MPS non è più in grado di sostenere l’investimento e gli oltre 100 dipendenti, già in cassa integrazione, stanno incontrando i candidati sindaco per chiedere appoggio e sostegno al loro progetto di rilancio dell’azienda.
E’ stata una serata molto interessante, che mi ha fatto conoscere la realtà di Siena Biotech più da vicino: spero che sia veramente possibile salvare questa importante realt
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Sala Lia Lapini
0Ieri sera sono stato ad assistere alla serata organizzata dagli artisti senesi alla Sala Lia Lapini, una struttura privata che il Comune di Siena ha affittato (a circa 45.000€ annuali, da oltre 10 anni…) ed allestito/restaurato a sue spese. Al di là delle considerazioni personali su certe “strategie economiche”, che sinceramente mi lasciano molto perplesso, a tutti i candidati sindaco -me compreso- è stato chiesto di assumere un impegno preciso sulla sorte della Sala e, più in generale, sul “mondo artistico” della città.
In qualità di portavoce del MoVimento Siena 5 Stelle, e soprattutto essendo una persona che non fa promesse elettorali (che ritengo offensive per l’intelligenza umana), ho detto che non potevo esprimermi sulla questione in sé *ma* che nel nostro Programma Elettorale Partecipativo (è un Wiki !), scritto chiaro e tondo, c’è:
“MusArTe in Città – concessione gratuita di spazi comunali per produrre musica, arte e teatro a favore di artisti ed Associazioni d’ogni genere.“
(da http://www.vivoasiena.it/wiki/beni-comuni-e-sviluppo-sostenibile/)
Impressionanti le testimonianze di alcuni artisti, tra cui quella sconvolgente: ”Siamo stati a parlare con l’assessore…ci guardava come se non capisse…e alla fine ha esordito: ‘…ma io mica mi intendo di teatro ! Che volete da me ?’”.
Sono rimasto a bocca aperta: Siena, candidata ad essere Capitale Europea della Cultura 2019, dovrebbe stendere un tappeto rosso a queste realtà che mantengono viva la città !
La serata è stata molto bella anche se si respirava un clima di malinconia: ogni volta che chiude uno spazio artistico, muore un pezzo della città…
La cultura è libertà e l’arte ne è una delle sue manifestazioni più importanti. L’arte è quell’elemento di rottura nel conformismo imperante, favorendo la crescita delle persone e, quindi, la libertà e la democrazia. Siena non può prescindere da questo.
Un unico consiglio agli organizzatori, per il futuro: io ero venuto non per fare la “passerella elettorale” ma per assistere allo spettacolo degli artisti. Per cortesia, evitate di far intervenire i candidati sindaco: sentire la loro sbrodolata elettorale è abbastanza inutile e pure noioso….
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Io, candidato portavoce sindaco
0Le forze politiche hanno l’idea che candidare a sindaco una personalità nota possa far guadagnare loro voti. Personaggi dello spettacolo, importanti professori o docenti, professionisti o medici stimati.
E’ la moda della spettacolarizzazione della politica, dove il “leader” è colui che ci mette la faccia e la persona sul quale si concentrano tutte le attenzioni mediatiche: poco importa se poi, in Parlamento o in Consiglio Comunale, saranno elette anche altre persone, sconosciute ai più.
Nella mia tesi di laurea ho dedicato un paragrafo proprio alla questione della sovraesposizione mediatica dei cosiddetti “leader”:
Sono gli stessi modelli di marketing politico a sostenere che l’immagine del candidato e la sua posizione su temi specifici siano elementi cruciali per la formazione delle opinioni di voto. È questo, secondo Colin Crouch, il tratto caratteristico della postdemocrazia: «la crescente personalizzazione della politica elettorale» in cui, come osserva Sennett, il politico è «un divo: accuratamente confezionato, sottoesposto e schietto nei sentimenti».
Attenzione, si parla di post-democrazia, che “indica un sistema politico regolato da norme democratiche, la cui applicazione è progressivamente svuotata dalla prassi politica. Il termine indica una teoria politica, secondo la quale le democrazie tradizionali rischiano di perdere parte delle loro caratteristiche costituenti a favore di nuove forme di esercizio del potere prevalentemente oligarchiche.“
Il MoVimento Siena 5 Stelle ha deciso di avere fiducia in un semplice cittadino, dipendente pubblico, che vive in un dignitoso appartamento di San Rocco a Pilli, ha una moglie, un Labrador Nero di nome “Margot” ed un lavoro che porta avanti con passione e dedizione. Un cittadino alle prese con le difficoltà di tutti i giorni: la fila alla posta, la spesa, il condominio, la burocrazia, il traffico…
I cittadini possono scegliere a chi dare fiducia: se ad un “grande e famoso personaggio” oppure ad uno di loro, che con umiltà e dedizione cerca di portare avanti principi ormai dimenticati come la TRASPARENZA, l’ONESTA, la DEMOCRAZIA DIRETTA.
Buon weekend a tutti !
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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Assurdi divieti nel Comune di Asciano
0Mercoledì 11 Luglio 2012 siamo andati a fare la gara podistica “Un tramonto su Siena” presso la loc. Arbia, nel comune di Asciano (SI). 
Nell’occasione abbiamo approfittato della locale festa del PD, dove al ristorante potevamo cenare a base di pesce (peraltro ottimo e abbondante).
Il ritrovo della gara era allestito nella zona della sagra, in un grande parco pubblico adiacente al Palazzetto dello Sport, dove poi è stato possibile fare le docce.
L’intera zona era tappezzata -letteralmente !- del cartello ritratto nella foto accanto, dove “si ricorda che per Ordinanza Comunale è vietata la conduzione di cani in tutta l’area verde“.
Mi piacerebbe sapere per quale motivo, in una area verde pubblica in una zona periferica della città (adiacente alla campagna delle “Crete Senesi”), non è possibile portare il proprio amico a 4 zampe a fare una passeggiata o, semplicemente, visitare gli stand della sagra. Certe amministrazioni comunali sono decisamente bizzarre !
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Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
L’utopia e la paura della democrazia diretta
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Ieri sera ho partecipato, come ho già scritto anche sul sito del Movimento Siena 5 Stelle, all’incontro con i cittadini di Ginestreto.
E’ stata una bella occasione per farmi conoscere: tra i 5 candidati “sindaco” sono sicuramente l’outsider. C’è stato chi mi ha chiesto: “scusa, ma quanti anni hai ? Sei giovanissimo !”. Scherzandoci su, rispondo che ho 33 anni: forse sono pochi per diventare sindaco ma abbastanza per provarci.
Tralasciando di dettagli sull’incontro, vorrei riflettere su quelle che sono le peculiarità di una campagna elettorale classica. In questo periodo si vedono i vari politici a giro per il feudo ad incontrare i sudditi e mettersi a loro disposizione, con promesse vane (definite, appunto, “elettorali”) condite con una bella dose di demagogia.
ATTENZIONE: Non entrerò nel merito di chi ha detto cosa, pertanto non chiedetelo.
Perchè feudo ? Penso sia innegabile che quando viene conquistato il potere, il principe di turno si rinchiude nelle stanze dorate ben lontano dalla plebe (sudditi), dedicandosi alla gestione del potere economico. Quante volte, ad esempio, il sindaco eletto è tornato da voi a chiedervi quali sono le priorità, i problemi, le necessità ? Sono ragionevolmente convinto che la vostra risposta sarà univoca: MAI.
Ecco perchè abbiamo deciso di creare la Lista Civica Movimento Siena 5 Stelle. Tra di noi non ci sono politici, nessuno ha tessere di partito, non abbiamo avuto condanne penali nè in giudicato nè processi penali in corso. Abbiamo anche accettato il vincolo di 2 mandati massimi, arrivando addirittura a proporne SOLO 1. Perchè ? E’ chiaro a tutti che quando uno arriva alla comoda poltrona del potere, lasciarla è ben faticoso: secondo voi lavorerà per il popolo o per mantenere il potere ? A voi la risposta.
Questo è il messaggio che, faticosamente, vorremmo far passare a chi ci ascolta. Purtroppo è difficile: molti sono, comprensibilmente, sfiduciati. Molti anche quelli che, da anni, neanche votano più. La disaffezione politica è altissima e questo, pur rappresentando un pericolo per la democrazia, è sicuramente un vantaggio enorme per i Partiti, sempre più arroccati nelle loro fortezze del potere.
Fortunatamente sono anche molti coloro che non si arrendono a questo sistema ma che provano a reagire. Confesso che è difficile: la burocrazia sembra creata ad-hoc per impedire a nuovi soggetti di presentarsi. A partire dalle sottoscrizioni: per poter raccogliere le 200 firme necessarie alla presentazione abbiamo avuto la fortuna di avere la disponibilità del Prof. Mario Ascheri: senza un certificatore (Notaio, consigliere comunale….) è impossibile la raccolta delle sottoscrizioni. Certo, sarà una garanzia, ma ben capite che in un momento di forte competizione è difficile trovare consiglieri disponibili ad aiutare altri soggetti politici ! Doveroso anche ringraziare i gentilissimi impiegati dell’Ufficio Elettorale del Comune di Siena che, con estrema pazienza e professionalità, ci hanno aiutato ad espletare le procedure richieste.
Addirittura, ed è divertente citarlo, sono stato il primo candidato sindaco galoppino di se stesso: mi sono occupato personalmente di gran parte dei rapporti con l’ufficio elettorale (essenzialmente per comodità logistica), tanto che mi hanno confessato di essere stato il primo candidato sindaco ad essere presente alle operazioni di revisione e controllo delle sottoscrizioni e della lista. E’ stata una bella palestra
Ma torniamo a noi, alla questione della Democrazia diretta che tanto spaventa candidati ed anche alcuni elettori. Democrazia diretta significa che chi amministra un comune, si rivolge direttamente ai suoi concittadini per prendere decisioni inerenti la città: gli strumenti ci sono, tra cui i referendum e le proposte di legge popolari.
Pochi lo sanno ma in Italia gli strumenti di democrazia diretta sono stati introdotti negli statuti dei comuni a partire dagli anni ’90, grazie alla Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata “Ordinamento delle autonomie locali”. In particolare, all’articolo 6 – Partecipazione popolare, si legge:
1. I comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale, anche su base di quartiere o di frazione. I rapporti di tali forme associative con il comune sono disciplinati dallo statuto.
2. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto.
3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere altresì determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere previsti referendum consultivi anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.
Come vedete non chiediamo nulla di strano ma la semplice applicazione della legge in una forma tale da consentire una VERA partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni del Comune.
Si discuterà di come introdurre sistemi di voto per i referendum popolari: nel 2011, con una Facoltà di Ingegneria e numerose spin-off hi-tech, sono sicuro che sistemi di voto elettronico (Come quelli adottati dal Parlamento Europeo di Bruxelles e Strasburgo), sono già disponibili.
Sono convinto che lo scoglio principale sia la volontà di adottare forme di partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni del Comune: siamo ormai fossilizzati sull’idea che il solo nostro scopo è apporre una “X” sulla scheda elettorale e sperare che sia il meno peggio. Ho 33 anni, da 15 anni elettore, e vi dico sinceramente che SONO STANCO di questo sistema. Anche dal punto di vista del politico e del partito, domandatevi se vale la pena rinunciare al POTERE (come un principe): la risposta è scontata.
Però i tempi cambiano ed il sempre attuale trasformismo italico è all’opera, più attivo ed efficace che mai: molti partiti parlano da anni di “carta etica” (che senso ha ?), di partecipazione attiva, di ascolto e di forum aperti alla cittadinanza. Fumo negli occhi. Chiunque abbia partecipato a questi incontri sarà rimasto profondamente deluso: spesso sono monologhi utili solo ad arrotare la lingua per lusingare il principe e la sua corte.
Dopo tante delusioni è arrivato il momento di provarci anche noi, a Siena. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Manifestazione No-Ampugnano
4Sabato 21 Novembre c’è stata la seconda grande manifestazione per dire NO all’ampliamento di Ampugnano. Organizzata dal Comitato No-Ampugnano, ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone che, educatamente, hanno sfilato per le vie del centro storico di Siena (tra cui il giro di Piazza del Campo) per finire in Piazza Indipendenza con i comizi conclusivi.
Io c’ero, con la moglie ed il cane, a filmare e scattare foto al bellissimo e colorato corteo con i testa i Bandao ed i loro ritmi scatenati.
C’ero perchè penso che a Siena non ci sia affatto bisogno di un aeroporto: servono le strade, una ferrovia efficente (che ci porti a Firenze o a Roma velocemente) ed altre importanti infrastrutture. Non certo un’aeroporto che, parliamoci chiaro, ho già a Firenze e Pisa !
E’ stato bello vedere persone di ogni età ed estrazione sociale manifestare insieme al ritmo degli scatenati Bandao, con un colorato sventolio di bandiere e manifesti.
Migliaia di persone in Piazza del Campo, per dire NO a questo scellerato progetto di ampliamento. Per dire NO allo spreco inutile di soldi pubblici per far piacere ai soliti noti. Per dire NO allo strapotere delle istituzioni senesi, che non hanno neanche voluto aprire un confronto aperto e democratico con la cittadinanza.
Un pò di rassegna stampa:
http://www.pdlsovicille.it/2009/11/manifestazione-ampugnano/
http://antoniogiudilli.wordpress.com/2009/11/22/manifestazione-no-ampugnano-come-bucare-una-notizia/
…e questo è l’inno del Comitato…
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Assemblea pubblica del No-Ampugnano
0Nel blog di Sovicille, che gestisco, ho scritto qualchje riga sull’assemblea di venerdì 25 settembre del Comitato No-Ampugnano:
Ieri sera si è tenuta, presso il circolo Arci di Sovicille, l’assemblea del Comitato No-Ampugnano per discutere, con la popolazione, delle novità in merito alla vicenda. L’incontro, che ha visto una notevole affluenza di cittadini, si è aperto con un intervento di Raffaele Ascheri, l’autore de “La Casta di Siena” e del più recente “Le manu sulla città”, che ha denunciato come l’informazione pubblica locale non sia libera: denuncia, peraltro, formulata spesso anche dallo stesso Comitato. Comunicati stampa non pubblicati, smentite appena visibili, interviste senza contraddittorio, lettere “adattate” ed altro: ecco lo stato della stampa locale denunciato ieri sera agli intervenuti. L’assemblea è poi continuata, per voce di Mariarosa Mariani (cons. Cittadini per Sovicille), il presidente dell’associazione Gamberini e di Angela Bindi (capogruppo RC di Sovicille), che hanno raccontato al pubblico in sala le vicende occorse negli ultimi mesi, compresa la strana vicenda sul Ministero delle Infrastrutture, che prima ha denunciato la non regolarità dell’accordo e poi, a quanto pare, ha cambiato -o vorrebbe cambiare- idea.
Intervenuti diversi cittadini, tra cui lo stesso Lorenzo Innocenti -della Lista Civica Cittadini per Sovicille- e Gabor Rossi, consigliere provinciale della Lega Nord Toscana, ma anche personalità meno note, che hanno stigmatizzato con decisione le attività delle istituzioni locali, in primis il Comune di Sovicille.L’incontro si è concluso intorno alle 23:00 con la prima dell’Inno del Comitato, uno stornello goliardico (ma pungente !). Insomma, pur nella gravità della situazione, un sorriso non guasta mai !
L’impressione personal sull’assemblea è stata positiva: ho avuto modo di vedere, ancora una volta, come la popolazione sia interessata e seriamente preoccupata della questione. A discapito di quella che potrebbe essere la strategia della Galaxy & C., ovvero lasciar perdere la questione e dilatare i tempi (così da lasciar cadere l’attenzione e stancare l’avversario), i cittadini sono ancora molto arrabbiati e desiderosi di saperne di più. Mancava il PD -o, meglio, esponenti del PD- che avrebbero potuto, e secondo me dovuto, prendere parola e spiegare le loro ragioni. Affrontare anche la cittadinanza con coraggio e non arroccarsi nei palazzi del potere infischiandosene delle preoccupazioni della popolazione. Avrebbero potuto parlare, liberamente, spiegando i motivi e le ragioni della loro scelta. Ha parlato RC e Lega Nord, oltre alla Lista Civica. Come mai il PD si ostina a non volerne parlare ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.
Il mio NO all’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano
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Faccio parte del Comitato contro l’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano sin dalla sua nascita, quando, a seguito di una telefonata di Angela Bindi, venni a sapere della scellerata intenzione di realizzare un grande scalo aeroportuale ad Ampugnano.
Dico NO, forte e chiaro, al progetto di ampliamento, che sembra essere esclusivamente una vergognosa speculazione economico-finanziaria di cui, a farne le spese, sarebbero le casse dei soci pubblici (Comune, Provincia…) ed i cittadini residenti in questa zona.
Dico NO alla distruzione e cementificazione di territori incontaminati, ricchi di falde acquifere (del Luco in primis) e di strutture di interesse storico-artistico (La Necropoli di Malignano, la Chiesa di Ponte allo Spino, L’Abbazia di Pernina…) che devono essere tutelate e salvaguardate insieme al loro contesto naturale.
Dico NO alle vergognosa omertà e segretezza con cui si è tentato di portare avanti il progetto, denunciato per la prima volta dal comitato e di cui abbiamo assistito ad ingloriose dichiarazioni da parte di chi avrebbe dovuto tutelare la popolazione (“Io non sapevo…”,”Non se sò nulla…”,”Mai visto il progetto…” etc etc etc).
Una struttura aeroportuale come Ampugnano deve essere mantenuta esclusivamente per l’attività turistica e formativa dell’aeroclub e per le sporadiche necessità da parte di businessman. Non sono, infatti, a favore della chiusura totale (purchè si provveda ad arginare lo sperpero di denaro pubblico, oltre 1mln di euro l’anno….) ma ad una semplice riqualificazione ed organizzazione, sempre in piccola scala, della struttura già esistente.
Siena ha già gli aeroporti: Pisa, a circa 2 ore, e Firenze a poco meno di 1 ora. Che senso ha realizzarne un’altro ?
About Michele Pinassi
Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale come attivista nel Movimento Siena 5 Stelle.




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