La Claque

Non amo guardare la TV, soprattutto in questo periodo. Ed amo ancora meno guardare programmi come Ballarò, dove vergognosi politicanti si scontrano (per finta, ci mancherebbe altro !) e si accusano a vicenda.

Ma stasera mi son trovato non a casa mia (non ho la TV) e trasmettevano Ballarò. E, tra il fiume di fuffa che usciva dalle bocche degli ospiti politici (Letta, …) mi ha sospreso l’uso pesante delle clacque. Ad ogni affermazione di questi finti contendenti  -come allo stadio- gli ospiti sulle tribune non perdevano tempo a far sentire il loro tifo con un antipatico e fintissimo applauso, che mi ha solo provocato conati di nausea.

Per chi non lo sapesse, in quasi ogni incontro politico (ne ho affrontati anche io per le elezioni amministrative di Siena) gli ospiti importanti si portano sempre dietro la loro tifoseria (la claque) che non perde tempo ad applaudire il proprio paladino. Ci si chiederà a cosa serve: lo scopo è far sentire, a tutti gli altri, quando una certa persona sia apprezzata dal pubblico. Ed alla fine tutto si riduce in una ridicola messinscena.

E per finire ecco Belpietro, con il logo di “Libero” che campeggia dietro le sue spalle. Beh, basta, credo che per stasera ho visto abbastanza e mi sono, ancora una volta, ricordato come mai non guardo la TV.

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