E’ arrivata “Beta”, una Alp 4.0

Sin da prima dei 14 anni avevo imparato ad andare in motorino, con un vecchio e scassato Benelli a 3 marce. A 14 anni compiuti i miei mi presero un rosso fiammante Gilera RC50 (usato), con il quale ho scorrazzato per mezza provincia di Siena (arrivando fino alle pendici amiatine), macinando migliaia di km. A 16 anni, lo ricordo come fosse ieri, al ritorno dalla colonia estiva in Sardegna (anche questa…indimenticabile !), mio padre mi fece trovare una fantastica Honda XL 125R, rossa fiammante, da lui completamente risistemata.

Ricordo benissimo il fantastico rumore dell’Honda, un motore 4 tempi che consumava pochissimo e che, come un muletto, mi portava ovunque (con la dovuta calma).

I miei compagni, tutti con sprintosi e potenti 125 a “2 tempi” e svariati cavalli, mi prendevano in giro per la mia lenta Honda. Ma non importava:  era un veicolo eccezionale, che ancora oggi ricordo con piacere, al ricordo dei tanti km in sella a quella moto rossa con la scritta “XL125R” sulla fiancata.

Vendetti con molto dispiacere l’XL125R, tanto che per molti anni non ho più avuto una moto.

Fino a che…non mi venne nuovamente la voglia delle due ruote e presi una Aprilia Pegaso 650 grigio argento, usata. Una bella moto, esteticamente bellissima e slanciata, con un motore (Rotax monocilindrico) eccezionale. Peccato per l’impianto elettrico, decisamente sottodimensionato, e la scarsa qualità dei componenti: come al solito i veicoli italiani si fanno sempre riconoscere…

Tanta era la frustrazione che decisi il grande salto. Mi innamorai, per caso, dell’Honda VFR. E così la presi, una bellissima (davvero) Honda VFR V-Tec 800cc del 2002, con poco più di 50.000km. Era un gioiello, una moto veramente eccezionale, ben fatta, solida, robusta, affidabile…ed un 4 cilindri a “V” che portava i suoi 220Kg ad oltre 240Km/h. Un unico difetto: troppo costosa. Tra bollo, assicurazione e gomme, è una moto che non puoi tenere in garage a prender polvere. E così, dopo molti ripensamenti, dubbi e titubanze, l’ho venuta.

…ma certo non per rimanere a piedi ! E così, dopo aver ben valutato le mie reali esigenze e possibilità, ecco trovato un Beta Alp 4.0 (in realtà è un 350cc) con soli 4700km al suo attivo. Insomma, la faccio breve, questa sera, dopo le formalità burocratiche, sono andato a prendere la Beta a Calenzano (FI) per portarla nel suo nuovo garage: le prime impressioni sono più che buone ! Un bel motore scattante, allegro e potente per poco più di 100kg di moto. Non vedo l’ora di provarla lungo i tanti sentieri nelle colline intorno casa…

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7 comments
  1. Ciao Michele, hai ancora l’Alp? Come ti sei trovato? Ho intenzione di acquistarne una e da circa un mese girovago in rete per cercare info e pareri.

    1. Ciao Alberto, ho ancora l’Alp anche se ho poco tempo per usarlo. Mi ci trovo benone: telaio eccellente, motore eccezionale, costi fissi e di manutenzione (se sai fare qualcosa da te) bassi. Dipende ovviamente che uso intendi farne: per i sentieri di montagna e di bosco è eccezionale, in autostrada decisamente noioso 🙁

      1. Ciao Michele, ti ringrazio per avermi risposto.
        Ho pensato all’Alp perchè vorrei fare appunto i sentieri di montagna e strade bianche in generale, però abitando a Milano mi serve una moto in grado di fare dei trasferimenti abbastanza lunghi. Avrei scelto volentieri l’Alp 200 perchè pesa ancora meno ma è davvero troppo piccola per i trasferimenti.
        Per i lunghi viaggi utilizzo un’altra moto ma l’autostrada è comunque noiosa. 🙂

        1. Dipende molto da che gomme scegli di montare. Troppo specialistiche, come le Scorpion, su strada sono scomodissime. Mettere le Metzler vanno meglio su strada ma per lo sterro, ovviamente, tengono meno. 🙂

          1. é il solito problema del compromesso. Pensavo di iniziare con le Pirelli MT90 A/T che sono più stradali, considerato che inizialmente farò più strada che fuori, e che in fuori devo anche imparare.

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