1° Mezza Maratona “Decathlon – Mens Sana”

Alla fine l’ho fatta. Sveglia alle ore 7:00, colazione, preparo il borsone e via, verso la partenza della 1° Mezza Maratona Decathlon Mens-Sana.

Partenza alle ore 9:00 dal piazzale antistante al Decathlon, a Colle Val d’Elsa, sotto una leggera pioggia ed un cielo plumbeo che lascia sperare solo il peggio. Si parte verso Scarna, con un due km di strada sterrata tanto per gradire. Ci reimmettiamo poi sulla provinciale “Colligiana”, verso la Colonna di Monteriggioni.

Monteriggioni in lontananza, nella sua maestosità, e mi immagino cosa, nel Medioevo, i viandanti avessero pensanto davanti a questo panorama. E poi il lungo rettilinio di Pian del Casole, lungo, infinito. Sembra che la strada si allunghi man mano che procedo. Poi si arriva finalmente al “Bar dell’Orso”, con il secondo ristoro, proseguendo lungo la SS Cassia verso Siena.

Un lungo saliscendi, in mezzo al fresco bosco della Val di Merse. L’aria è umida ed appiccicosa ed il sudore ha già completamente infradiciato la cannottiera.

Ma le gambe girano ed  i primi 8 km passano veloci, ad un ritmo di 5’30 – 5’50 circa.

Poi inizia la crisi, intorno al 15° km: le gambe si fanno sempre più pesanti ed al Ceppo, con un ristoro che proponeva “crostini” (!), inizia la scalata lungo la salita che porta a San Martino. Il ritmo cala, le gambe sono di pietra. Ma stringo i denti e continuo.

Si “spoggetta” al km 18, San Dalmazio, con gli ultimi 3 km tutti in discesa lungo la Strada Fiume. Forse ho dato troppo. Non ho abbastanza energie per l’allungo finale. Il cronometro segna 1h57minuti: “‘azz ! Volevo terminare in meno di 2h.”. Non ce la faccio e sfondo il muro, anche se di poco. Attraverso il traguardo dei 21km, al Palazzetto della Mens Sana, in 2h 02m. Anche questa è andata.

Distrutto, con le gambe a pezzi, completamente fradicio di sudore. Ma sono arrivato in fondo.

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