AliExpress, Banggood, Wish… 9 consigli su come acquistare dalla Cina

“Fatemi fare shopping e nessuno si farà del male!”
Anonimo

In questi ultimi mesi ho scoperto che ho tantissimi amici (e amiche) che acquistano dalla Cina, principalmente attraverso i portali AliExpress, Banggood e Wish.

Personalmente è già da qualche anno che acquisto attraverso questi portali (in tanti anni ho acquistato praticamente da ogni paese del mondo, Africa esclusa!), in particolare AliExpress, soprattutto il materiale elettronico e informatico che non riesco a trovare in Italia. Dopo tanti acquisti soddisfacenti ma anche qualche fregatura, ecco qualche suggerimento per migliorare l’esperienza di acquisto.

1 – Verificate la reale convenienza

È comodo fare acquisti comodamente stravaccati sul divano del salotto. O mentre si è in autobus o in treno, direttamente dallo smartphone. Tuttavia non è sempre detto che acquistare su questi portali sia realmente conveniente: per alcune categorie merceologiche conviene andare a vedere nei negozi della propria zona, che molto probabilmente – tra tempi di spedizione lunghi e spese aggiuntive – hanno lo stesso prodotto a prezzo anche inferiore.

Conviene poi dare uno sguardo anche su eBay e su Amazon, oltre che sul metamotore Trovaprezzi: spesso e volentieri trovate la stessa cosa a prezzo analogo, se non inferiore, ma con tempi di arrivo decisamente più accettabili

2 – Evitate la spedizione gratuita

Spesso “spedizione gratuita” significa una modalità di spedizione che non comprende alcun codice di tracciatura. Come la nostra “Posta prioritaria“, nel caso il pacco venga smarrito sarà difficile riuscire a capire – negli oltre 7000km che separano la Cina dall’Italia – dove è finito.

Conviene quindi spendere qualche euro in più per avere una spedizione che garantisca la tracciatura (analoga alla nostra “raccomandata”) e quindi anche la possibilità di seguire, passo dopo passo, il tragitto del pacco.

Su Aliexpress, portale dove acquisto più spesso, suggerisco “China Post Registered Airmail” o “AliExpress Standard Shipping” (entrambe con il codice di tracciamento): con queste due modalità di spedizione, non ho mai – fino adesso – perso un pacco.

Qualche euro in più garantisce la consegna, anche se i tempi di spedizione – e qui è bene essere subito chiari – sono piuttosto lunghi: anche 40-45 giorni!

3 – Preparatevi ad aspettare a lungo

Sotto Natale, sotto Pasqua e nel periodo del Capodanno Cinese (le cui date variano ogni anno) evito di acquistare da questi portali: ai tempi di spedizione molto lunghi, si aggiungono i ritardi dovuti al personale ridotto o all’alto numero di merci in transito. Ed è più facile, quindi, che il pacco vada smarrito.

Generalmente, comunque, i tempi di spedizione non sono quasi mai inferiori ai 30 giorni. Qualche volta possono arrivare anche in 15-20 giorni ma, generalmente, non ricevo mai niente prima di un mese, anche un mese e mezzo.

Ovviamente, ci tengo a sottolineare che i tempi lunghi sono dovuti anche alle operazioni di sdoganamento del pacco: talvolta, secondo quanto indicato nella traccia della spedizione, possono volerci anche 15-20 giorni per il completamento delle verifiche doganali.

4 – Il “reso” non esiste

Anche se talvolta è previsto e possibile, a fronte di un oggetto danneggiato, procedere con il reso, considerate che spedire dall’Italia un pacco in Cina può essere molto oneroso: a meno che non si tratti di un oggetto davvero di valore (sicuri di volerlo acquistare a 7000km di distanza?), spesso non conviene proprio neanche pensarci.

In caso di problemi ci sono venditori che propongono un rimborso, parziale o totale, ma spesso e volentieri spariscono o si limitano ad una risposta di cortesia.

In particolare per alcune merci dove la taglia è importante, come vestiti o scarpe, forse conviene rivolgersi altrove per non rischiare di ritrovarsi capi di abbigliamento non indossabili.

Bene quindi essere chiari, compreso per l’eventuale inesistente “garanzia legale”: acquistate a vostro rischio e pericolo!

5 – Il concetto di qualità è diverso

Non ricordo chi me lo disse ma, in Cina, il concetto di “qualità” è ben diverso dal nostro. Nelle foto e nei video i venditori mostrano l’aspetto migliore del proprio prodotto che, una volta arrivato nelle nostre mani, si svela essere ben altro.

C’è inoltre da considerare anche gli standard di qualità che i produttori europei sono obbligati a rispettare (a differenza dei loro “colleghi” asiatici), importanti soprattutto nel caso di prodotti destinati ai bambini: ftalati, BPA, collanti e solventi chimici pericolosi…

6 – Occhio alla sicurezza!

Sui prodotti elettronici di consumo, come le telecamere di sorveglianza, può essere pericoloso affidarsi a produttori non molto affidabili. Non è passato molto tempo dallo scandalo delle password di amministratore nel firmware di milioni di IP cam della Xiongmai Technology

Spesso questi prodotti vengono realizzati in poco tempo, mettendo insieme firmware pieno di errori e bug, per rispettare i tempi commerciali necessari: il risultato è invadere il mercato di prodotti vulnerabili, con tutte le conseguenze del caso. Credo che nessuno di noi voglia ritrovarsi con le proprie telecamere di sorveglianza a disposizione dei curiosi di mezzo mondo, giusto?

Quando è in gioco la nostra sicurezza o quella dei nostri cari, meglio affidarsi a rivenditori affidabili e conosciuti che rilasciano aggiornamenti al firmware dei propri prodotti.

7 – Attenzione alla compatibilità dei prodotti elettronici

Se decidete di acquistare un prodotto elettronico o elettrico da collegare alla rete elettrica di casa vostra, assicuratevi che la presa elettrica sia compatibile (Standard elettrici nel mondo) e la tensione di esercizio sia 220V.

Fate attenzione anche al consumo (Watt) previsto e, comunque, verificate sempre la qualità degli isolanti e dei materiali: come già detto, lo standard qualitativo e costruttivo è ben diverso da quello a cui siamo abituati dai produttori europei.

8 – Non esagerate

Come già detto, state acquistando a oltre 7000km di distanza da un venditore che non parla la Vostra lingua e, probabilmente, non ha alcun interesse a prendersi cura del cliente (né si interesserà dei vostri insulti via mail). Quindi va bene acquistare gadget o altri piccoli oggetti (ad esempio caricabatterie o giochi…) dal valore relativamente basso (50-100€) ma vi sconsiglio vivamente di fare acquisti più “sostanziosi” come PC portatili o smartphone costosi. Per questo tipo di beni, oltre che per un discorso di qualità e di garanzie in caso di guasto, conviene affidarsi a venditori che offrono assistenza post-vendita e, comunque, standard qualitativi europei.

9 – Non esistono pranzi gratis

Non lasciatevi convincere da prezzi troppo convenienti o da sconti strabilianti: secondo il vecchio adagio del “non esistono pranzi gratis“, non aspettatevi di fare l’affare della vostra vita da un venditore on-line.

Può accadere magari la rimanenza di magazzino o, nel periodo delle fiere, la necessità di liberare i magazzini in attesa delle ultime novità. Ci sta, quindi, lo sconto interessante e farete bene ad approfittarne, se capita. Ma non cadete nel tranello di chi vorrebbe vendervi l’iPhone a un decimo del prezzo del negozio: molto probabilmente è una fregatura e ve ne accorgerete quando sarà troppo tardi.

Conclusioni

Come ho già detto, acquisto molto materiale elettronico su AliExpress. Qualche volta su Banggood e molto più raramente su Wish. Acquisto dalla Cina perché non ho alternative (solo di rado trovo anche su eBay, da rivenditori europei, quello che sto cercando) e si tratta di oggetti dal prezzo marginale, 10-20€ al massimo. Ho anche acquistato qualche giocattolo, come un drone E57 della Eachine e un sottomarino telecomandato giocattolo per il bagnetto di mio figlio (peraltro, davvero molto divertente!).

Tutto il resto, compreso vestiti e scarpe, preferisco comprarle al negozio vicino casa o al massimo da rivenditori italiani: non solo la differenza di prezzo è spesso minima ma ho, in cambio, la garanzia di poter beneficiare della garanzia legale e comunque di un venditore che almeno capisce quello che dico.

Come per ogni cosa, conviene sempre valutare i pro e i contro. E anche guardarsi attorno, spesso neppure troppo lontano: magari quello di cui abbiamo bisogno è già qui, sotto casa!

Avete acquistato in Cina? Sono curioso di sapere come è andata: lasciatemi un commento qui sotto!

(Visitato in totale 94 volte, oggi 2 visite)
2 comments
  1. Precisazioni.
    Su aliex (ma comunque in tutti i vari portali made in China) è scritto chiaramente se la spedizione è tracciata: spesso lo è anche quella gratuita.
    Per il check dei prezzi, oltre a trovaprezzi suggerisco anche idealo nelle sue varie declinazioni de/FR (spesso comprare in EU è più conveniente che in Italia) etc.
    Per l’extraUE occhio alla dogana, va a culo, in base al valore se fermano il pacco : entro i 22e (sped comprese) non si paga nulla, da 22,01 a 150€ si paga l’iva, oltre si aggiungono anche i dazi; se il valore dichiarato non è coerente (a loro insindacabile giudizio..) lo fermano e chiedono di provare il costo, altrimenti lo decidono democraticamente loro (e se dimostri l’importo, comunque ti fanno pagare 5e di presentazione in dogana) . Proprio per questo motivo oggi portali come gearbest sono organizzati con magazzini in Ue per una selezione di oggetti (o fanno fanno fare ai pacchi giri ben precisi ).

    Riguardo ai problemi è capitato di averne e sinceramente si sono sempre risolti facendo due parole in inglese coi venditori, sempre molto disponibili (talvolta più che in Italia ), almeno quando si parla di venditori più grossi. Qualche settimana fa ho preso un faretto gledopto gu10 zigbee (compatibile philips hue) che non funzionava. Dopo un po’ di prove e messaggi, mi hanno spedito Gratuitamente un secondo faretto (anzi io ci ho provato e ne ho chiesti due per il disturbo.. E me ne ha mandati 2!)

    1. Grazie per le precisazioni. Ovviamente molto dipende dalle rispettive esperienze e, credo, anche dalla fortuna di beccare il venditore giusto 🙂 Credo che anche la categoria merceologica possa influire sull’esito dell’acquisto.

      Per la dogana, non ho il medesimo riscontro sulle cifre che hai indicato: ho effettuato acquisti anche intorno ai 50-60€ senza dover mai pagare alcuna tassa aggiuntiva.

      P.S. Grazie per aver ricordato che esiste anche Gearbest 😉

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.