Aprireste la porta di casa al corriere di Amazon, quando non siete in casa ?

“Chiunque voglia riuscire a vincere in un’impresa, deve essere disposto a bruciare le sue navi e tagliare i ponti per impedirsi di tornare sui suoi passi. Solo così facendo si può assicurare di mantenere lo stato mentale di “ardente desiderio di farcela”, che è essenziale per il successo”
Pensa e arricchisci te stesso, Napoleon Hill

Acquistate su Amazon un libro, un gioco o un gadget. Sapete già che dopo qualche giorno, in genere uno o due, passerà il corriere con il pacco. Ma se il corriere non vi trova in casa ? Magari vi lascia il pacco da vicino, dopo avervi telefonato. Oppure lascia un avviso sulla porta o nella cassetta della posta, per avvisarvi del mancato recapito.

Ma se, invece, Amazon gli aprisse la porta di casa vostra ?

No, non scuotete la testa increduli. E’ questo il servizio che Amazon sta pensando per i suoi clienti nel mercato statunitense (Amazon Key is a new service that lets couriers unlock your front door, The Verge), grazie ad una telecamera ed una serratura connesse in cloud:

When a courier arrives with a package for in-home delivery, they scan the barcode, sending a request to Amazon’s cloud. If everything checks out, the cloud grants permission by sending a message back to the camera, which starts recording. The courier then gets a prompt on their app, swipes the screen, and voilà, your door unlocks. They drop off the package, relock the door with another swipe, and are on their way. The customer will get a notification that their delivery has arrived, along with a short video showing the drop-off to confirm everything was done properly.

Bisogna dire che accettare un servizio di questo tipo comporta una grande fiducia sia nella tecnologia che nei corrieri. Che non dico sia necessariamente mal-riposta ma che, comunque, sposta in alto l’asticella di quello che siamo disposti ad accettare per ottenere un servizio o un bene.

Vedremo nei prossimi mesi se l’iniziativa avrà il successo sperato o meno, che dipende anche dal tipo di società in cui si introduce un servizio simile e dal contesto sociale in cui opera: più che sotto il profilo tecnico, questa idea è particolarmente interessante sotto quello sociale e potrebbe rivelare delle sorprese inaspettate (come, ad esempio, canali dove i clienti caricano il video del corriere che consegna loro il pacco, con ripercussioni anche sulla privacy e sui diritti del lavoratore).

Del resto, la tecnologia sta spostandosi verso un controllo accessi telematico anche per le abitazioni private, come ad esempio l‘ultimo prodotto della ISEO, Argo, che permette il controllo della serratura di casa propria direttamente dallo smartphone, naturale evoluzione dei sistemi di videosorveglianza.

Ce ne corre comunque da qui al delegare ad Amazon (o altri soggetti privati commerciali) la possibilità di aprire la porta di casa propria…

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: