26° giorno – To jog or not to jog?

“Ora che ti ho completamente confuso, permettimi una pausa per
sentire il tuo grido di sgomento.”
Ray Bradbury

Stamani ho tentato di andare in banca per una necessità impellente da dover espletare alla cassa (mi capita forse una volta ogni 4 anni). Ho tentato perché la fila era talmente lunga che, dopo una attesa di quasi mezz’ora, ho rinunciato. Tuttavia è stata una mezz’ora divertente, perché agli sportelli di paese ci si trova, appunto, la gente di paese. Ed è stata l’occasione per scambiarsi qualche battuta più o meno pungente sulla situazione attuale.

Mi pare di percepire grande preoccupazione per le conseguenze economiche di questo lockdown. I dati non sono certamente confortanti e le mancette governative non sembrano capaci di convincere il popolino che andrà tutto bene.

Mi è tornata in mente, tanto per fare un esempio, una ragazza napoletana conosciuta a novembre a Barcellona. Una ragazza simpaticissima, che aveva lasciato l’Italia per motivi di lavoro e che, questa primavera, avrebbe dovuto finalmente sposarsi con il suo ragazzo. Quando lo raccontava era raggiante di felicità, tanto da far quasi tenerezza. Spero per loro che tutto sia andato per il meglio e siano riusciti a coronare il loro sogno di nozze, ovviamente, ma non ho potuto fare a meno di pensare a tutte quelle coppie che hanno dovuto rimandare o annullare le nozze già programmate (generalmente si inizia un anno prima…) a causa del lockdown. Certo, rispetto ai tantissimi drammi familiari che si stanno consumando in questo periodo, con lutti che non possono essere onorati, famiglie spaccate, persone che spirano in solitudine…sembrano problemi banali e sicuramente lo sono.

La giornata stava quasi per concludersi, senza nuovi moduli di autodichiarazione, quand’ecco che, dal Gabinetto del Ministro dell’Interno, arriva una circolare che avrebbe dovuto chiarire alcuni aspetti dei divieti imposti dal lockdown.

La circolare chiarisce che si può portare fuori il figlio, intorno casa, senza giocare, ridere o scherzare, e solo un genitore per volta. Vietatissimo ovviamente incontrare amichetti, parenti, vicini.

Il testo affronta anche l’annosa questione dell’attività motoria, indicando che “si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. I del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione“. Per inciso, il DPCM del 09.03.2020 all’art.1, recita testualmente che “lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro“.

Se qualcuno ha capito cosa si può e cosa non si può fare, che alzi la mano e ce lo spieghi.

Nel frattempo, aumentano i lavoratori “agili” (non chiamiamoli smart, per favore!) che affrontano le riunioni di lavoro dal salotto di casa. Dove sono in ascolto, spesso e volentieri, gli Assistenti digitali (smart assistant) su cui il Garante della Privacy sottolinea la necessità di fare attenzione:

quali e quante informazioni saranno acquisite direttamente dall’assistente digitale (ad esempio, tramite microfono e/o videocamera);
come potrebbero essere utilizzati o trasferiti a terzi i dati raccolti (solo per far funzionare lo strumento o anche per altre finalità);
chi e come potrebbe ricevere i dati raccolti e se sono possibili, per qualsiasi ragione, accessi “in diretta” al microfono e alla videocamera dello smart assistant da parte di addetti della società che lo ha prodotto o della società che gestisce i servizi offerti dallo smart assistant;
dove sono conservati questi dati e per quanto tempo.

Mentre il Garante si preoccupa, giustamente, di ciò che i microfoni installati nelle nostre case e gestiti da società terze possano captare, arriva l’app di tracciamento anche dalla Regione Lombardia (pensare di farne una sola nazionale era, evidentemente, troppo difficile…), allertaLOM. “Dobbiamo chiedervi l’impegno e lo sforzo di scaricare questa app del cellulare” ha dichiarato Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia. Nei prossimi giorni cercheremo di capire meglio come funziona.

Gli eroi del giorno sono queste due ragazze e un ragazzi, poco più che ventenni, denunciati per aver violato l’ordine di restare in casa: andavano in giro a girare film porno. Come sono stati identificati? Nei video caricati on-line si sono dimenticati di oscurare il numero di targa…

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