2015 – Londra

Prefazione 

Appena rientrati da 5 giorni di vacanza a Londra, alla scoperta della fascinosa e famosa capitale inglese, proviamo a buttare giù qualche riga sul viaggio. A differenza delle altre esperienze, però, questa volta voglio concentrarmi sulle attrazioni più che su uno sterile “diario di bordo” che, alla fine, lascia il tempo che può trovare un racconto di viaggio.

Considerate che io e mia moglie siamo viaggiatori abituati a camminare, con una moderata voglia di avventura ed una scarsa propensione al rischio: non proprio una coppia di scalmanati alla ricerca di esperienze forti ma, diciamo, una giovane famiglia che ama viaggiare alla scoperta del mondo, conciliando le attrazioni classiche da “guida turistica” a qualche esperienza fuori dal comune. Inoltre non siamo amanti della vita notturna e le nostre attività si concentrano durante la giornata, dalla mattina fino al tardo pomeriggio, per crollare distrutti sul letto all’ora di cena (considerate che abbiamo percorso, in media, circa 16-18 km ogni giorno). E’ pertanto necessario parametrizzare le opinioni su queste caratteristiche: siete stati avvisati !

Programmare il viaggio

Londra non è certo una città sconosciuta: praticamente ogni persona che conosco vi è stata almeno una volta nella vita, se non proprio lavorato per qualche periodo. Io stesso, quando ero un giovane adolescente, sono stato portato a Londra per una breve gita ma essendo ormai trascorsi circa 20 anni da allora, è come se questa fosse stata la mia prima volta nella capitale britannica.

Il viaggio, come ogni viaggio, parte dall’idea e dal desiderio “di destinazione” che si ha in un certo momento della vita: dopo altre capitali, questa volta sentivamo la voglia di scoprire Londra, anche se in un periodo dell’anno un po’ “freddino” (il clima, a Londra, è terribile).

I voli dall’Italia per Londra certo non mancano: con le compagnie low-cost si può volare a poche decine di euro da-per uno degli aeroporti intorno alla città, nel nostro caso Stansted (segnalo la guida dell’Ente Ufficiale del Turismo inglese relativamente agli aeroporti di Londra: https://www.visitbritainshop.com/italia/guida-degli-aeroporti-di-londra/index.htm).

Così, conciliando esigenze di lavoro e di “tariffa”, ecco i nostri 5 giorni londinesi a cavallo tra febbraio e marzo, con partenza da Pisa con Ryanair.

Dopo aver stabilito le date, si inizia a cercare una sistemazione: Booking.com è lo strumento ideale per avere una panoramica dei costi e della qualità delle strutture disponibili, a cui aggiungo il suggerimento di verificare sempre sulla mappa di avere una stazione metro vicina e nessuno svincolo autostradale adiacente (a meno che non amiate il rumore del traffico, ovvio).

Dopo una ricerca approfondita, la nostra scelta è caduta sull’Ambassadors Hotel a Kensington, a poche centinaia di metri dalla fermata di Gloucester Street (dove passano tre linee: la Piccadilly, la Circle e la …): scelta rivelatasi vincente per la comodità della posizione, a 50mt da un fornito supermarket ed in una zona con svariate possibilità dove mangiare la sera. Non è un “grand hotel”, sia ben chiaro, ma per circa 70€ a notte per una doppia, comunque pulita e dignitosa, con colazione inclusa, non è facile trovare di meglio in una zona ben servita dai mezzi pubblici e relativamente vicino al centro (potete leggere la mia recensione sulla pagina della struttura su Tripadvisor)

E’ importante considerare che gli spostamenti richiedono comunque tempo, anche più del previsto (soprattutto in orario di punta) e la metropolitana è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere qualsiasi angolo della città.

Ah, preparatevi a spendere ed a camminare: Londra è una città molto cara e molto, molto dinamica !

Una idea dei costi

Londra è cara, ormai è risaputo, complice anche la forza della sterlina nei confronti dell’Euro. Eravamo comunque preparati, dopo svariati amici che si prodigavano in consigli su come risparmiare.

Una spesa su tutte, la Metro: con i suoi 2.30/2.90£ a corsa (circa 5€/6€ a seconda del periodo peak/off peak), il conto dei trasporti lievita in fretta. Noi abbiamo scelto di fare subito la Oyster Card, che con un “cap” di 6.40£, ci ha comunque permesso di controllare la spesa. La Oyster Card è ricaricabile in ogni stazione con contante o carta di credito e rimborsabile al termine dell’utilizzo, compreso il deposito di 5£ richiesto all’atto dell’emissione.

Con la Oyster Card entri in stazione senza fare troppa fila: si appoggia sul disco giallo all’entrata ed all’uscita. Comodo e veloce, anche se non molto economico.

Altro capitolo economicamente doloroso sono le attrazioni: l’Abbazia di Westminster o il London Eye costano circa 20£ cadauna (30€ più o meno) ed anche se i musei statali sono gratuiti (e bellissimi) basterà anche solo sedervi per un the caldo per vedervi volare via 1.50/2£ (3/4€). Il cibo, ovunque disponibile in grande abbondanza e di ogni tipo, dall’etnico al fast food, non è particolarmente fuori dalle cifre che si trovano in una grande città italiana: si va dai 2.5/4£ per un sandwich ai 7/8£ per un tipico “fish and chip”. Ovunque sono disponibili supermarket (“Tesco” e simili) dove poter acquistare cibi pronti da asporto (panini, sandwich, frutta, bevande) a cifre comunque sopportabili. Altro capitolo doloroso i souvenir: sarà che non amiamo la paccottiglia da turisti ma anche a volersi concedere un ricordino di decente qualità, a meno di 10£ sarà impossibile trovare qualcosa (spazio in valigia permettendo). Considerate che anche gli stipendi sono più alti rispetto ai nostri: una cassiera in un fast-food oscilla intorno ai 1500€ netti al mese…

Abbazia di Westminster

Dopo aver pagato le 20£ di ingresso (circa 30€ a testa…), ci immergiamo in questa splendida cattedrale gotica dove sono stati incoronati Re e Regine del Regno Unito da secoli e secoli. Tralascio la storia sull’abbazia, che trovate comodamente in rete, per concedermi un giudizio personale su quanto abbiamo visto.

Perdonate se sarò crudo ma …alla fine, è un cimitero: si vedono decine di lapidi e sepolcri, di personaggi importanti come Newton, Charles Darwin e Lewis Carrol a perfetti sconosciuti che, per qualche motivo, sono stati sepolti qui. La struttura è bellissima, in stile gotico, con vetrate stupende e l’atmosfera è ricca di storia. Ma l’audioguida è carente, le guide volontarie parlano solo inglese (e non sempre è facile da capire) ed alla fine …si vedono decine di lapidi e poco più. Non ho ancora deciso se tornerei, o no, a spenderci 30€…

Sito della struttura: www.westminster-abbey.org

Cattedrale di Westminster

A pochi passi dalla Victoria Station, la Cattedrale di Westminster è una chiesa piuttosto recente (fine ‘900) dall’imponente navata. L’ingresso è gratuito (donazione libera e facoltativa) pertanto una visita è certamente suggerita se vi trovate a passarci davanti. Tuttavia, a meno che una profonda devozione non vi trascini qui, non mi sento di consigliarvi una tappa ad-hoc.

Sito web: www.westminstercathedral.org.uk

Imperial War Museum

Probabilmente una delle migliori attrazioni (peraltro gratuita) viste in questi 5 giorni, non solo per la collezione di reperti esposti ma anche, e soprattutto, per la fantastica presentazione del percorso espositivo dedicato alla prima guerra mondiale, con tanto di effetti sonori 3D, trincee e carri armati. Meno fornita la collezione dedicata alla seconda guerra mondiale ma bellissima, culturalmente parlando, la parte dedicata alla vita in famiglia durante il conflitto. Da citare la presenza di aerei e carri armati reali, oltre ad una “Little Boy” ed una macchina “Enigma” che desideravo vedere da molto tempo. L’impressionante ma molto ben allestito il percorso documentale sull’olocausto, con oggetti, video e foto dell’epoca.

Sito web del museo: www.iwm.org.uk

British Library

Piuttosto decentrato rispetto alle altre attrazioni, per gli appassionati di libri e biblioteche è un must: il suo “tesoro”, visibile dalle 10:00, è una pregiata collezione di libri e stampe antiche, tra cui ammirare una Bibbia di Gutenberg, disegni di Leonardo e Michelangelo, miniature dorate e pure appunti manoscritti dei testi di alcune canzoni di Beatles, come “Yesterday”. Anche questa è gratuita e vi si arriva con la metro, fermata King’s Cross.

Sito web della biblioteca: www.bl.uk

British Museum

Grande, troppo grande, enorme e dispersivo. Gratuito. Più che un Museo, una sorta di enorme collezione di oggetti antichi provenienti da tutto il mondo. Deludente la parte dedicata al Giappone, sponsorizzata dalla Mitsubishi Motor Company, con solamente una armatura da samurai e pochi altri oggetti esposti. Bella la sezione dedicata all’antico egitto, dove gli inglesi fecero la parte del leone nelle esplorazioni (e nel saccheggio, aggiungo io…), con mummie e preziosi sarcofagi in bella mostra. La troppa confusione, la scarsa documentazione disponibile e l’enormità della struttura rendono questo complesso sicuramente importante per l’aspetto conservativo dei tesori antichi ma, personale opinione, debole sull’aspetto divulgativo dello stesso.

Vale comunque la pena, anche se non avete obiettivi specifici, passare qualche ora nel padiglione egizio.

Sito web del Museo: www.britishmuseum.org

Tate Modern

Edificio imponente, ex centrale elettrica convertita in museo di arte moderna, con spazi enormi. Anche questo gratuito, vale la pena per il gusto di esserci stati e per vedere il panorama sul Millenium Bridge dalla terrazza della caffetteria. A meno che, ovviamente, non siate estimatori ed esperti di arte moderna. Sulle poltrone potete rilassarvi e sfruttare la connessione wifi gratuita per riposare i piedi dopo una faticosa giornata in giro.

Sito web del museo: www.tate.org.uk/visit/tate-modern

Greenwich ed il National Maritime Museum

Se vi capita di incappare in una bella giornata di sole vale sicuramente la pena una gita “fuori porta” fino a Greenwich. Prendendo la Metro, Jubilee Line, si scende alla fermata Cutty Sark, un bellissimo veliero (visitabile, a pagamento) adagiato sulle rive del Tamigi. Adiacente trovate l’Accademia Navale e, poco più su, verso l’Osservatorio dove passa il meridiano 0, il Museo Navale (gratuito). Diciamo che il museo in sé non mi ha entusiasmato: collezione misera e poco entusiasmante: prendetelo come spunto per fare una passeggiata in questo tranquillo sobborgo londinese per rientrare in città via fiume, con il catamarano della London River Service, per godervi le rive del Tamigi ed una vista sui Docks decisamente interessante. Noi abbiamo fatto la tratta Greenwich – Blackfriars Bridge per circa 7.4£ a testa.

Sito web del museo: www.rmg.co.uk/national-maritime-museum

Sito web del “London River Service”: www.tfl.gov.uk/modes/river/

Covent Garden

Sorpresa inaspettata è stato Covent Garden (Metro “Piccadilly Line”, fermata Covent Garden), dove siamo capitati una domenica pomeriggio girellando in centro. Tralasciando il Jewish Market, ormai ridotto ad un mercato di paccottiglia per turisti, ed il Museo dei Trasporti (a pagamento), vi si respira un’aria gioviale e rilassante, tra artisti di strada che intrattengono decine e decine di persone e negozietti di artigianato che propongono oggetti interessanti e particolari, tra gli immancabili ristoranti e caffè.

Eventi ed altro su Convent Garden: www.coventgarden.uk.com

Oxford Street

La via dello shopping, dove trovare grandi negozi di ogni tipo e dove ho acquistato un paio di scarpe pagandole almeno la metà di quanto le avrei pagate in Italia (almeno per le scarpe, a quanto pare, i prezzi sono competitivi). Capitati qui di sabato pomeriggio, era un fiume di persone su entrambi i lati della strada, tra vetrine luccicanti e negozi con ogni genere di merce.

Qualche informazione sui negozi nel sito oxfordstreet.co.uk

Soho

Quartiere famoso per le sue viuzze e negozi caratteristici, è un luogo dove perdersi a passeggiare e scuriosare nei tanti negozietti che vi si trovano, tra cui numerosi sexy shop. Anche sul lato culinario la proposta non manca, dall’italiano al thai passando per gli immancabili pub inglesi.

Tower of London

Premetto che non siamo entrati nella fortezza poiché tra il prezzo piuttosto alto (20£ cadauno) e lo scarso “appeal”, abbiamo deciso di limitarci ad una visita esterna per proseguire la nostra passeggiata.

Il sito ufficiale: www.hrp.org.uk/TowerOfLondon/

Portobello Market

Prendendo la Metro “Circle” fino alla stazione Notting Hill Gate e poi seguendo le indicazioni, si arriva alla Portobello Road, sede dell’omonimo mercatino di cincaglierie ed antiquariato vario. Potete anche usare la fermata di Edgware Road, probabilmente più vicina. Questo mercato all’aperto, di cui consigliamo la visita di sabato, è un luogo piuttosto affollato di italiani pertanto, in un certo senso, ci si sente quasi a casa. Comunque, al di là di qualche banchino interessante, è un mercatino dell’antiquariato come ce ne sono tanti anche da noi. Interessante invece soffermarsi ai banchi di street-food, dove è possibile degustare cibi di ogni tipo.

Sito web: www.portobelloroad.co.uk

Cattedrale di St. Pauls

Questa merita veramente la spesa di 18/20£ (se siete studenti, c’è un piccolo sconto), con tanto di audioguida ben fatta che spiega nei dettagli ciò che si ammira all’interno di questa cattedrale abbastanza moderna ma comunque affascinante. Oltre alla chiesa, attraverso una ripida scalinata si arriva fin sopra la cupola da dove il panorama su Londra è davvero mozzafiato e ripaga sia della spesa che della fatica: consigliatissimo ! Interessante anche la cripta dove vi sono decine di lapidi di personaggi famosi anglosassoni, tra cui l’Ammiraglio Nelson e il Duca di Wellington.

Sito web della cattedrale: www.stpauls.co.uk

London Eye

Bello. Bello. Bello. Al di là di quella che può sembrare una attrazione da turisti, dal London Eye, soprattutto se azzeccate la giornata e l’ora giusta (noi avevamo prenotato per l’ora del tramonto, quando la città si accende di mille luci…), la vista su Londra è davvero favolosa. L’intero giro dura 30 minuti, che voleranno via in un baleno, per regalarvi viste uniche sulla city e sul Tamigi. All’interno della biglietteria vi verrà offerto un breve spettacolo 4D dove, tra le altre cose, mentre attendete un video vi spiega come è stato progettato e costruito il London Eye. Per finire, se prenotate attraverso il sito web pagando con carta di credito, potete beneficiare di uno sconto sul prezzo del biglietto (18£ circa invece di 20£).

Sito web dell’attrazione: www.londoneye.com

Natural History Museum

Museo (gratuito, a donazione libera e volontaria) assolutamente straordinario: all’ingresso un enorme scheletro di dinosauro da il benvenuto ai visitatori. La sezione dedicata ai dinosauri, indirizzata particolarmente ai bambini, è una esperienza divertente ed affascinante, con decine di riproduzioni e pannelli informativi anche multimediali che aiutano a comprendere questi affascinanti animali, ormai estinti.

La parte dedicata ai cetacei, con una copia a grandezza naturale di capodoglio marino (enorme) a stupire e sorprendere i visitatori, è anch’essa interessante ed affascinante, per stupire ancora nelle sezioni sulla Terra (dove vi è un simulatore di terremoto) e nel bellissimo padiglione dedicato a gemme e minerali, dove ammirare pezzi veramente unici e bellissimi.

E’ una meta che non può mancare nella vostra agenda di viaggio, che siate appassionati o meno.

Sito web del museo: www.nhm.ac.uk

Science Museum

A poche decine di metri dal Natural History Museum, un’altra bellissima esperienza assolutamente da provare. Anche questo museo è gratuito (donazione volontaria e facoltativa) ed all’interno si possono ammirare pezzi unici che le prime macchine a vapore, aerei, razzi spaziali, una riproduzione del LEM, calcolatori (tra cui la Macchina di Babbage), strumenti medici, scientifici e molto molto altro. I piani superiori, dedicati in special modo ad installazioni multimediali, rappresentano forse la parte più proiettata verso il futuro di tutti i musei fin’ora visti.

Anche questa è una meta che non potete mancare.

Sito web del museo: www.sciencemuseum.org.uk

Conclusioni

5 giorni a Londra sono decisamente pochi per poter apprezzare a pieno tutto quello che questa città offre. In questi 5 giorni abbiamo camminato tantissimo, privilegiando le zone interne alle grandi arterie stradali, scuriosando all’interno dei piccoli negozi ed evitando i grandi centri commerciali, ormai con prodotti diffusi in ogni parte del mondo occidentale.

Per il cibo ci siamo adattati alla “moda” londinese: il giorno sandwich da mangiare all’aperto, magari gustandosi quei brevi momenti di sole, e la sera al pub, davanti ad un bel boccale di birra, o in una delle catene di cibo etnico presenti praticamente ovunque (Itso, Eat…). Da citare la politica di queste catene di scontare, poco prima della chiusura, tutti i cibi pronti rimasti: un ottimo modo per evitare di dover gettare alimenti ancora perfettamente commestibili, limitando inutile spreco di cibo.

Il sistema dei trasporti pubblici è estremamente efficiente, anche se piuttosto costoso: consiglio di acquistare anche una mappa delle linee dei BUS oltre a quella della Metro. Inoltre è opportuno valutare l’eventuale convenienza di brevi spostamenti: talvolta si cammina meno andando direttamente da una strada all’altra che prendere la metro per fare un eguale percorso…

Nota per chi atterra/parte dall’Aeroporto di Stansted

Stansted si trova a circa 60km a nord-est di Londra. Per raggiungere la città si può scegliere di usare il treno o il bus (National Express e Terravision le due maggiori compagnie). Con il bus la spesa è minore se acquistate subito andata e ritorno (circa 15£ in totale, contro le 9£ a tratta) ma dovete considerare che i tempi di percorrenza, stimati in circa 1 ora, possono crescere notevolmente in caso di traffico/incidente/deviazioni per lavori stradali: non è infrequente che il tempo si dilati fino anche a 3 ore negli orari di punta (mattina 7-9 e pomeriggio 16-18), pertanto traetene le opportune considerazioni soprattutto quando vi trovate a dover partire: ho sentito da molte persone raccontare di amici che avevano perso il volo a causa del ritardo del bus.

Se non volete rischiare di fare tardi e siete disposti a spendere svariate sterline in più, potete prendere il treno Stansted Express, per 19£ sola andata o 32£ A/R a persona.

Per qualunque domanda/integrazione o altro, lasciate pure un commento: ve ne saremo tutti grati.

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