Tutti al mare, con il drone a controllare!

“Bisognerebbe imparare dal mare a improvvisare e lasciarsi andare
e dal cielo a non avere limiti e confini.”

Speravo che le deprimenti immagini di droni ed elicotteri che, durante il lockdown dell’anno scorso e pure in diretta TV, svolazzavano sulle nostre teste alla ricerca di chi non rispettava il coprifuoco fossero solo una bruttissima e circoscritta parentesi della nostra Storia come Paese Democratico. Ovviamente, mi sbagliavo.

A quanto risulta dalle notizie diffuse dai media, l’ASL Roma 3 e la Regione Lazio stanno organizzando voli con droni per la rilevazione delle temperature corporee sul litorale romano, nell’ambito delle verifiche anti-covid19.

L’iniziativa ha scatenato la reazione di esperti e cittadini, tra cui forse il più divertente è stato l’articolo di Umberto Rapetto su Infosec, che ironizza sulla misurazione di temperatura per i nudisti sulla vicina spiaggia di Capocotta. Battute a parte, l’accento viene messo proprio sugli aspetti legati alla privacy (“Le riprese come vanno considerate ai fini della riservatezza dei dati personali?”) ed è notizia recente l’avvio di tre istruttorie proprio da parte del Garante della Privacy italiano.

Dubbi legittimi, a cui ovviamente si aggiungono altri molto più “pragmatici”: una volta rilevato un soggetto con temperatura superiore ai fatidici 37,5°C, cosa succede? Come viene individuato e/o identificato? Scatteranno fantozziani inseguimenti sul litorale oppure il drone attiverà una allerta vocale per informare gli astanti del potenziale pericolo?

E i dati raccolti, dopo la recente brutta esperienza della Regione Lazio, che fine faranno? Per quanto saranno conservati? Dove possono leggere, gli interessati, la privacy policy?

Nel frattempo, sul sito web della ASL Roma 3, i banner dell’iniziativa sono stati rimossi. Non se ne trova più traccia, dopo che il Presidente della Regione Lazio e relativo assessore si sono espressi in modo contrario («Su Ostia non ci sarà alcun volo di drone, è un’iniziativa autonoma della Asl Roma 3 che non rientra nella programmazione dell’Unità di Crisi Covid-19» ha dichiarato l’assessore alla sanità di Regione Lazio).

Che in Italia la fantasia spesso superi la realtà è ormai noto: in tutto il mondo la nostra creatività è apprezzata in campi come l’innovazione, la moda, il design. Ma in questo caso saremo andati ben oltre, rischiando di sfociare in ben altri ambiti molto meno nobili.

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