Possiamo e dobbiamo fare a meno del glifosate

“Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più
bella forma d’arte che si possa desiderare.”
Andy Warhold

La storica sentenza che ha condannato la multinazionale Monsanto, produttrice del famoso erbicida a base di glifosato, a pagare il risarcimento record di 289 milioni di dollari a favore di un giardiniere americano(1) ammalatosi di tumore è l’epilogo di anni di battaglie per chiedere alle istituzioni di mettere al bando questa pericolosa sostanza.

Il glifosato, sostanza che lo IARC ha recentemente definito cancerogena aggiungendola nel gruppo 2A “probabile cancerogeno”, è il responsabile del triste fenomeno dei “campi di erba rossa” che, soprattutto nel periodo primaverile, è possibile ammirare anche nelle nostre zone.

L’ISPRA ha certificato che gran parte delle acque superficiali italiane è ormai contaminato da tale erbicida e che, secondo gli ultimi dati disponibili(2) (relativi al 2014), ne sono stati irrorati oltre 824 milioni di litri nei campi di tutto il mondo: il glifosato è l’erbicida più usato al mondo ed è ormai presente, anche se in quantità spesso sotto i limiti di legge, anche in molti alimenti di uso quotidiano, come pane o pasta (come rilevato da un’indagine de “Il Salvagente”(3)).

In Argentina, dove le condizioni di miseria e povertà costringono gli agricoltori al contatto quotidiano con questo potente erbicida usato massicciamente nelle piantagioni, la sostanza è stata rilevata anche nel latte materno: in quelle stesse terre, i casi di cancro nei bambini sono triplicati in dieci anni, mentre i casi di malformazioni riscontrate nei neonati sono aumentate del 400 per cento, oltre ai numerosi casi di malattie della pelle e dei problemi respiratori riscontrati senza motivo apparente nei giovani come negli adulti(4).

Da cittadino, padre e consumatore, non posso rimanere indifferente davanti a questo pericolo. E non mi interessano più di tanto le parole di chi vorrebbe difenderne l’utilizzo per “evitare danni economici ed occupazionali”: a suo tempo ho protestato contro l’Unione Europea per impedirne il rinnovo nell’uso agricolo(5) (attualmente è l’unico utilizzo ancora consentito in Toscana) ed ho apprezzato l’impegno di alcuni europarlamentari, anche italiani, per dimostrarne ormai la sua presenza anche all’interno del nostro corpo (“Col glifosato in corpo. I risultati del test urine all’Europarlamento”(6)).

Durante il mio mandato in consiglio comunale, nel maggio 2014, sensibilizzai e proposi all’allora Giunta Valentini di estendere il divieto di uso del glifosate anche per l’uso agricolo(7): proposta bocciata, ovviamente.

A questo punto mi aspetto una netta presa di posizione sia da parte della Regione Toscana che dal Governo Italiano, arrivando al bandire il prodotto anche dall’uso agricolo, almeno per tutte le colture destinate al consumo umano: sarebbe importante, ad esempio, che nelle etichette dei prodotti fosse indicato se è stato a contatto, in qualunque fase, con questo erbicida o con altri prodotti fitosanitari.

Per il momento, in attesa di una normativa capace di fare chiarezza e tutelare adeguatamente il consumatore, continuerò a preferire tutti i prodotti che, in modo chiaro, dichiarano di non farne uso: dove non potè (o volle) la legge, spero che possa il mercato.

Michele Pinassi

Fonti:

1) http://www.repubblica.it/esteri/2018/08/11/news/usa_monsanto_condannata_a_risarcire_290_milioni_di_dollari_a_malato_di_cancro-203856420/

2) http://www.repubblica.it/ambiente/2016/04/22/news/glifosato_la_mappa_del_rischio-138195238/

3) https://ilsalvagente.it/2017/05/25/glifosato-nessuno-e-al-sicuro-ma-con-quali-rischi/23003/

4) https://www.lifegate.it/persone/news/el-costo-humano-de-los-agrotoxicos-glifosato

5) https://www.focus.it/ambiente/ecologia/lunione-europea-rinnova-luso-del-glifosato-per-altri-5-anni

6) https://www.dariotamburrano.it/2016/05/glifosato_urine_parlamento_europeo/

7) http://www.siena5stelle.it/2014/03/20/interrogazione-in-merito-fenomeno-dei-campi-erba-rossa-riconducibili-alluso-glifosate/ e http://www.siena5stelle.it/2014/05/30/mozione-per-impegnare-lamministrazione-comunale-a-vietare-lutilizzo-di-diserbanti-a-base-di-gliphosate/

Michele Pinassi

Blogger, appassionato di tecnologia, società e politica. Attualmente Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena ed esperto di sicurezza informatica nello staff del DPO. Utilizza quasi esclusivamente software libero.

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