DSC00337

La buonissima Hacker-Pschorr !

0

Stasera ho trovato, tra gli scaffali del Penny Market (uno dei posti dove trovo le birre di importazione, a mio parere, migliori !), una bottiglia di buonissima birra Hacker-Pschorr, edizione speciale “Munich Gold“.

No, non posso resistere.

E questa sera, a cena, l’ho subito aperta. Lager tedesca, non troppo schiumosa, moderatamente gasata ed un gusto morbido e piacevole in bocca. Retrogusto dolciastro, proprio come piace a me.

Un’ottima birra da prima, durante e dopo il pasto :-)

GranFondo2011_200Km

Il Trofeo Gran Fondo UISP 2011…+200Km !

0

Sabato scorso ci sono state le premiazioni del Trofeo Gran Fondo UISP 2011.

Questo Trofeo ha la particolarità di premiare non in base al risultato conseguito nelle gare ma sulla misura totale (km) percorsa dall’atleta durante l’anno, partecipando alle gare di questo Trofeo.

Il premio è una T-Shirt personalizzata con il numero di KM percorsi, da 100Km in sù. Come si vede dalla foto, l’anno scorso ho corso più di 200km. Per l’esattezza, secondo la classifica ufficiale del Trofeo, ho percorso:

Pinassi Michele m GS Aurora 244km

Anche la moglie si è comunque data da fare: peccato che per un solo km non abbia superato la soglia dei 200 !

Caltieri Carmen (41) f GS Aurora 199km

Vediamo un pò quanti km ci regalerà il 2012 !

Si, sono un “sfigato”

0

Secondo il viceministro Martone chi non si è ancora laureato a 28 anni è uno sfigato.

Sono uno “sfigato cronico” visto che a 33 anni ancora non sono laureato. Mi mancano 2 esami e poi la tesi: conto di farcela entro il 2012, sempre che prima l’Italia non fallisca, non scoppi la rivoluzione e non perda il lavoro.

Sono due settimane che quando esco dall’ufficio mi metto sopra i libri a studiare, cercando di non far mancare nulla alla mia famiglia. E cercando, con lo studio, di poter anche -un domani- andare avanti nel lavoro.

Si, famiglia: dopo aver concluso le superiori mi sono dedicato a cercare un lavoro e a farmi una professionalità. Adesso ho 33 anni, una casa di proprietà (di cui pago il mutuo), l’indipendenza economica data da un posto pubblico (pagano poco ma almeno pagano…per ora !), una moglie che amo ed un bellissimo labrador nero che è parte della famiglia.

Lavoro da quando ho 20 anni, sempre nel campo dell’informatica. Prima nel privato e poi, dopo un concorso, sono entrato nell’Università di Siena, famosa per la “gestione allegra” e relativo “buco” di 200mln di euro.

Sia io che mia moglie paghiamo le tasse al 100% (siamo entrambi dipendenti pubblici) e veniamo da famiglie rispettabili che non ha mai avuto problemi con la giustizia. I miei nonni sono contadini e passano le loro giornate nel campo, dal quale prendo pomodori, insalata, patate, uova… cibo sano e genuino ! Sono orgoglioso di loro e di come, da poco e con tanti sacrifici, senza nessun regalo dalla vita, si sono ritagliati il loro piccolo mondo.

E sono stato educato che nulla è regalato e cade dal cielo: bisogna sudare per guadagnarselo ! E che la dignità, il rispetto e l’onestà sono valori non commerciabili.

Martone, lo sfigato qua sei tu.

DCIM100MEDIA

Prova eReader Sony PRS-T1

0

Per motivi di lavoro mi è capitato tra le mani l’ultimo modello di eReader prodotto dalla Sony, PRS-T1. Dal sito del produttore:

Il Reader di e-book più leggero al mondo*

Lettore ultra sottile e leggero con schermo tattile simile alla carta e Wi-Fi®

  • Accesso immediato ai siti Web e capacità Wi-Fi®
  • Piccolo, sottile e leggero con un peso di appena 168 grammi
  • Doppio display tattile nitido
  • Schermo E Ink simile alla carta per semplificare la lettura
  • Non rimanere mai senza parole con i 12 dizionari integrati

* Peso 168g

La prima impressione è di un dispositivo molto pratico nell’uso, con dimensioni non eccessive e veramente leggero (non affatica il polso durante l’uso). La scatola contiene l’eReader Sony PRS-T1, il cavo USB per la connessione al PC, manuale cartaceo di istruzioni in varie lingue, pennino di plastica per un più agevole uso dello schermo tattile (che comunque risponde bene anche alla semplice pressione delle dita). Degno di nota: lo schermo supporta lo scrolling ed il multitouch per lo zoom.

I dettagli sono ben curati ed anche il materiale costruttivo sembra essere di ottima qualità, come per la maggioranza dei prodotti Sony.

Accendiamo il dispositivo premendo il relativo pulsante posto nella parte inferiore, attendendo qualche manciata di secondi per l’inizializzazione.

Lo schermo, in tecnologia E Ink® Pearl, ha un buon contrasto anche se i relativamente lunghi tempi di refresh (vero punto debole di questa tecnologia) sono un pò fastidiosi.

Questo eReader è molto reattivo, anche se le prestazioni non sono certo paragonabili ad un qualsiasi tablet (iPad e simili) che, ricodiamo, hanno altre destinazioni d’uso.

La risoluzione del display, 800×600 pixel con una scala di grigi a 16 livelli, è veramente ottima e capace di rendere bene anche i dettagli delle immagini.

Certo, bisogna tenere bene a mente che si tratta di un dispositivo per leggere testi e non per guardare foto (a meno di non essere appassionati di Ansel Adams) o materiale multimediale.

La grande sorpresa la riserva il pulsante Reader Store, il quale afferma -candidamente- che non sarà disponibile prima di primavera. Epic fail.

Non rimane altro, per poter leggere qualcosa oltre ai 2 eBook ed il manuale d’uso inclusi, di utilizzare la rete WiFi (802.11b/g/n) oppure una scheda di memoria MicroSD da inserire nell’apposito slot sul retro del dispositivo. Da sottolineare che il dispositivo ha una memoria interna di 2GByte, capace di contenere oltre 1000 eBooks.

Per concludere, considerando il costo non proprio basso del dispositivo (intorno ai 200€ ivati), devo dire che non mia particolarmente entusiasmato. Certo, come prima dicevo, bisogna tenere bene a mente che si tratta di uno strumento creato per sostituire le edizioni cartacee dei libri ed assolve sicuramente bene a questo compito. Tuttavia, anche se decisamente pratico e leggero in confronto alle edizioni cartacee, il dispositivo trasmette una sensazione di freddezza (parole testuali di mia moglie) che ne ostacola l’empatia.

Per concludere vi propongo un video riepilogativo e dimostrativo del Sony PRS-T1 che ho tra le mani.

DSC00326

A tutta…birra !

0

Stasera voglio scrivere un post sulla mia bevanda preferita: la birra.

Ma quando si parla di birra ecco che si spalanca in mondo. Ce ne sono tantissime qualità, marche, sapori, gusti, colori…

Si parte dalla classica “bionda” italiana (Peroni, Moretti, Wuhrer...) passando per le lager, le buonissime birre trappiste, le stout…

Con questo post voglio inaugurare una serie di recensioni sulle birre che preferisco. Considerate che, essendo uno sportivo, bevo birra anche per integrare sali minerali persi durante lo sforzo, prediligendo anche birre analcoliche: non biasimatemi per questo ! Le birre analcoliche possono essere comunque ottime e non fanno ingrassare (la classica “buzzetta alcolica” del bevitore).

Oggi vi presento due birre di importazione che mi piacciono molto e costano poco: la Edelmeister analcolica e la Valentins, una weiss leggera e dolciastra.

Edelmeister analcolica

Questa birra analcolica (0,5% di alcol massimo), a base di riso, ha un sapore dolciastro e leggero. Abbastanza schiumosa, si beve facilmente senza problemi. Personalmente la uso durante i pasti e ne apprezzo molto il sapore. Costa circa 0,5€ a bottiglia di 33cl, al Penny Market.

Valentins Weissbeer

Questa birra chiara tedesca (Weiss) ha un sapore leggero e delicatamente fruttato. Mi piace molto e si accompagna bene con i wursel e la carne alla brace. La gradazione alcolica è intorno al 5% ed il costo, per 50cc, è di circa 0,6€ a lattina, sempre al Penny Market.

Beh, i commenti servono per integrare, suggerire, commentare… :-)

vada_a_bordo

La Concordia, l’Italia e la Provvidenza

0

Forse un pò cinicamente, la tragedia della Costa Concordia è avvenuta in un momento provvidenziale.

Schettino, perfetta allegoria di ogni comandante italiano, è diventato subito il simbolo della viltà, della superficialità e dell’incompetenza. Insomma,alla stregua di molti nostri Politici e Dirigenti (Come suggerisce anche Beppe Grillo nel suo post Carnival Italia).

De Falco, immolato ad eroe per aver compiuto -dignitosamente- il suo dovere (sic !) in un paese dove è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che una persona competente segga nelle poltrone della dirigenza (parafrasando un noto testo di 2000 anni fa).

Momento provvidenziale, dicevo, perchè permette ai mass media di sviare comodamente l’attenzione su quanto sta succedendo nel paese, dalle proteste siciliane (il Movimento dei Forconi), gli attivisti dei Movimenti per l’Acqua Pubblica che occupano il Ministero dell’Economia per far valere il volere degli italiani espresso dall’ultimo Referendum, il fallimento delle manovre economiche (com’è che nessuno parla più di spread ?) del governo Monti…ah, ed i 5 giovani 20enni travolti ed uccisi sul GRA

Anche all’estero le cose non vanno proprio bene: la Grecia è al collasso, l’Inghilterra è attraversata da ondate di violenze,le agenzie di rating che declassano quà e là in Europa….

Ma accendendo la TV ormai non si sente parla d’altro: Schettino, Concordia, Costa, Crociera, Giglio, Schettino, De Falco, Concordia, Crociera

Improvvisamente siamo tutti grandi esperti di navigazione, tanto che parole come “inchino”, “biscaccina” (che poi sarebbe biscaglina…), “comandante in seconda” sono entrate nel linguaggio quotidiano.

Le T-Shirt sono diventate la punta di massima espressività per esorcizzare la paura e sdrammatizzare un evento tragico.

Se non fossero decenni che siamo naufraghi del nostro belpaese, mi verrebbe da urlare: Italiani, tornate a bordo, CAZZO !

DSC00319

Crackers di riso…. australiani !

0

Questa sera mia moglie ha messo in tavola una confezione di “Crackers di Riso“. Ne sgranocchiamo qualcuno. “Buoni” commento, anche se hanno un sapore dolciastro. Come mia abitudine, cerco l’elenco degli ingredienti: farina di riso 91%, olio di semi di girasole, zucchero…ZUCCHERO !?!?!? Si, confermo: zucchero.

Passo oltre nello scrutare la scatola, dove campeggia in bella vista un logo con scritto: “PRODOTTO DIETETICO, MENO 1% di GRASSI SATURI”. Beh, considerazione personale, meno dell’1% di grassi saturi ma poi ci mettete lo zucchero, che crea dipendenza ed assuefazione, oltre ad aumentare l’indice glicemico non di poco, insieme al riso. Mi vien da sorridere a parlare di prodotto dietetico !

Comunque, non sono a dieta. Vedo poi un simbolo strano, non capisco, assomiglia al profilo dell’australia. “O questo ?” penso. Cerco il luogo di produzione e rimango letteralmente basito quando leggo: PRODOTTO IN AUSTRALIA. In Australia ? Cioè, i crackers di riso… prodotti in AUSTRALIA !

No, c’è qualcosa che proprio non funziona. Già alla Coop avevo sollevato la polemica quando mettono in vendita i limoni che provengono dal Cile, i quali costano meno degli analoghi di Sorrento o siciliani. Ma avere i crackers di riso dall’Australia è decisamente troppo. Bisogna tornare, e noi consumatori abbiamo il potere per farlo, ad un sano protezionismo. Ad una sana selezione dei prodotti, privilegiando il Made in Italy di qualità.

E mai più crackers di riso australiani.

DSC00311

Visore notturno Hyundai NV-35

0

Per il mercatino dell’usato, vendo uno splendido e pari al nuovo (non ha alcun segno di usura !) visore notturno monoculare Hyundai NV-35.

Completo di scatola orginale, custodia in tessuto imbottito con tracolla e cerniere, manuale di istruzioni, batteria.

Caratteristiche tecniche (dal manuale):

  • Massima distanza di osservazione: 150-200mt
  • Ingrandimento: 3,5x
  • Lunghezza focale ed apertura dell’obbiettivo: 100mm x 60mm
  • Messa a fuoco: da 2mt ad infinito
  • Alimentazione: 3v attravero batteria al litio CR2
  • Dimensioni: 220 x 100 x 75 mm
  • Peso: 900gr

Per migliorare la visibilità, il visore è dotato di illuminatore infrarosso, efficace fino a 30-50 mt.

Il prezzo è 180€ più spese di spedizione (10€). Possibilità di pagare via PayPal o bonifico bancario.

postfix_logo

Postfix: black e white list per i mittenti

0

Può sembrare banale ma in questi giorni ho avuto qualche difficoltà a capire come bloccare i mittenti non unisi.it. Ho avuto così nuovamente a che fare con la configurazione di Postfix da vicino. Senza troppo tergiversare, visto che lo scopo di questo post è avere un quick reminder per il futuro, ecco come fare:

in main.cf (/etc/postfix/main.cf):

smtpd_sender_restrictions = check_sender_access hash:/etc/postfix/sender_access, reject

I dettagli e le possibili opzioni sono spiegate nel manuale di Postfix. Adesso creo il file sender_access e scrivo:

unisi.it    OK

che significa, per farla breve, che tutti gli indirizzi e-mail che hanno come dominio @unisi.it sono accettati.

A questo punto creo l’hash map con postmap:

postmap sender_access

il quale crea il file sender_access.db. Per finire, riavviamo postfix.

Il risultato lo possiamo verificare dai log (/var/log/mail.log):

postfix/smtpd[19994]: connect from xxx.unisi.it[193.205.x.x]
postfix/smtpd[19994]: NOQUEUE: reject: RCPT from xxx.unisi.it[193.205.x.x]: 554 5.7.1 <o-zone@zerozone.it>: Sender address rejected: Access denied; from=<o-zone@zerozone.it> to=<xxxx@unisi.it> proto=ESMTP helo=<XXX.UNISI.IT>

 

 

chiuso

Piccoli negozi chiudono

0

L’altro giorno avevo bisogno di alcune viti. Come sempre, mi sono diretto a piedi verso l’emporio del mio paese, San Rocco a Pilli, a 10Km da Siena. Con mia grande sorpresa, le vetrine del negozio erano coperte di giornali ed un bel cartello campeggiava con la scritta: “CESSATA ATTIVITA‘”.

Bene, l’alternativa è stata prendere la macchina, fare 20Km (10 andata e 10 ritorno) per comprare 2€ di viti e relativi tasselli. Praticamente, visto l’andamento del prezzo della benzina, ho speso più di carburante che di viti.

Un bel guadagno, no ?

Go to Top