Viaggiatori, non turisti

Siate viaggiatori, non turisti.

I luoghi che avete l’onore di visitare devono lasciare traccia dentro di voi, non voi lasciare traccia in loro. A nessuno interessa sapere che Giulia e Roberto si amavano un dato giorno, né che la “Quinta C” è passata da li. Agli alberi dove incidete il vostro nome, per chissà poi quale strano motivo, rimarrà il ricordo anche dopo che il vostro sarà già svanito.

Non fate i turisti che si riversano, chiassosi, nelle spiagge e per le strade con arroganza: trattate gli altri con rispetto e sarete rispettati.

Non riversatevi sulle bancarelle di paccottiglia “Made in China” ma cercate e portate con voi l’artigianato locale, ciò che è veramente unico non solo per il luogo e la data sulla ricevuta fiscale.

Anche se potete pagare centinaia di euro per una stanza di albergo, non siete i padroni delle vite dei camerieri e del barman: non dimenticatevi che la vera nobiltà è fatta di cose semplici, come un sorriso, una parola gentile, una stretta di mano. E, ovunque andate, ricordate che siete ambasciatori della vostra terra: l’arroganza non farà di voi persone rispettabili.

Vivete il vostro viaggio come una esperienza unica, come un privilegio. Perché ogni viaggio è unico ed il suo ricordo vi resterà per sempre nel cuore.

Ringrazio i miei genitori per avermi insegnato ad essere viaggiatore, curioso e rispettoso, e non arrogante turista. Viaggiare in culture e società diverse per arricchire il mio animo, non per imporre le mie idee. Rispettare le tradizioni, le abitudini, le usanze e non avere la pretesa di volerle per forza capire o sentirsi in diritto di giudicarle.

Cercate il contatto con la gente del posto, frequentate con rispetto i loro stessi luoghi. Uscite dalle rotte del turismo di massa ed esplorate: la curiosità vi renderà liberi.

Buon viaggio.

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