Cosa fare se si perde il cellulare

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Contestualmente alla grande diffusione di dispositivi mobili, si sono ovviamente moltiplicati sia gli smarrimenti involontari che i furti. E se non si tratta proprio dell’ultimo, costosissimo, modello (per il quale il danno economico è rilevante) può comunque dispiacere la perdita di foto, video o anche documenti importanti o personali contenuti nella memoria del telefono stesso.

Consigli e suggerimenti per prevenire

Per questo, anche se non è un evento da augurarsi, è bene prendere tutta una serie di precauzioni per minimizzare i danni in caso di furto o smarrimento del proprio smartphone:

  • conservare la scatola originale, dove sono stampigliati i dati del telefono come l’IMEI (International Mobile Equipment Identity);
  • installare un programma antifurto, come Cerberus (per sistemi Android) ed assicurarsi di configurarlo correttamente;
  • utilizzare un servizio di backup in cloud (su Android è sufficiente configurare un account Google di backup), che farà comodo per non perdere le foto, i video. la rubrica ed i documenti importanti;
  • iccidappuntare in luogo sicuro e disponibile ovunque via Internet (Google Docs, Dropbox etc etc…) i dati essenziali del telefono, come il già citato IMEI, l’ICCID, il PIN ed il PUK della SIM;
  • utilizzare sempre una sequenza di blocco per lo schermo e il blocco della SIM (PIN);
  • è buona norma anche fare una foto o una scansione dello scontrino fiscale o della fattura, per la garanzia (gli scontrini fiscali su carta termica tendono a sbiadirsi con il tempo);

Internet e GPS per localizzare il tuo telefono

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Trova il tuo telefono

Tra i servizi offerti da Google c’è anche la geolocalizzazione dello smartphone, ovviamente sempre se il telefono è connesso alla rete (3G o 4G). Se poi si trova in area aperta ed il GPS rileva la posizione in maniera precisa, potete fare anche una bella sorpresa al “nuovo” proprietario del vostro telefono. Per avere idea su come funziona il servizio, vai alla pagina Trova il tuo telefono e Gestione dispositivi Android.

Oh no ! Ho perso il telefono !

Bel guaio, ma se hai seguito qualcuno dei suggerimenti che ti ho dato ad inizio articolo, possiamo ridurre i danni e anche, se sei fortunato, ritrovare il telefono.

Come prima cosa, nel caso sospetti un furto o anche solo uno smarrimento, bisogna recarsi immediatamente alle autorità per sporgere regolare denuncia: è necessaria sia per rivendicare il legittimo possesso nel caso di un ritrovamento che per richiedere il blocco del telefono.

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Gestione Dispositivi Android

Adesso, prima di procedere al blocco della carta SIM, che comporterebbe una disattivazione anche della Rete, proviamo ad utilizzare gli eventuali strumenti a nostra disposizione, come la geolocalizzazione o le funzionalità dell’antifurto, per tentare di recuperarlo. Nell’occasione, conviene cambiare immediatamente la password di tutti i servizi on-line e verificare che non vi siano stati accessi non autorizzati (per sistemi Android potete verificarlo da qui: security.google.com/settings/security/activity).

Se non si riesce a recuperare alcuna informazione utile o il telefono risulta spento, conviene andare subito presso un centro del nostro operatore (TIM, Wind, Vodafone, 3…) e chiedere un cambio carta SIM (in genere questa operazione costa intorno ai 10€): vi verrà fornita una nuova SIM con attestato il vostro numero, così da evitare che il “nuovo proprietario” possa fare telefonate a scrocco e per non dover comunicare a tutta la vostra rubrica telefonica un nuovo numero di telefono.

Adesso, con la denuncia in mano, si deve scaricare, compilare ed inviare seguendo le istruzioni indicate il modulo di “Richiesta blocco/sblocco IMEI per furto/smarrimento” predisposto dal proprio operatore telefonico:

Lo stesso modulo servirà, in caso di ritrovamento, a sbloccare il terminale seguendo la medesima procedura.

Periodicamente, conviene contattare l’Ufficio Oggetti Smarriti comune dove è avvenuto lo smarrimento: è qui che vengono portati gli oggetti ritrovati dai cittadini onesti e dalle forze dell’ordine.

Recuperiamo il recuperabile…

Se avete seguito i consigli relativi all’impostazione dell’account di backup (almeno per quello di Google), basterà reimpostare il medesimo account sul nuovo smartphone per recuperare la rubrica, le impostazioni e-mail, il software etc etc etc…

 In particolare segnalo che la rubrica la potete consultare, aggiornare e modificare anche via web dalla pagina contacts.google.com

Per le foto, alcuni servizi di cloud come Dropbox sincronizzano automaticamente tutte le foto e tutti i video scattati con lo smartphone (anche Google lo fa, nel caso siate fan sfegatati di “Big G”) e per i documenti mi trovo molto bene con Google Drive.

Conclusioni

Perdere un telefonino può capitare a chiunque in qualunque momento. Che sia per distrazione o per furto, è un evento con cui bisogna fare i conti, soprattutto in quest’epoca dove gli smartphone sono lo strumento con il quale facciamo foto ai figli, controlliamo il conto corrente, inviamo raccomandate (PEC) ed accediamo ai social. I nostri smartphone contengono dati sensibili che è bene proteggere da sguardi indiscreti o malintenzionati: per questo è necessario adottare tutte le precauzioni possibili per essere in grado di minimizzare i danni ed il disagio.

Spero, con questo articolo, di avervi dato qualche consiglio utile. Se avete domande, curiosità o volete integrare le informazioni qui riportate, lo spazio commenti è a vostra disposizione.

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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