Le webcam Yi Home 1080p

Da qualche mese si trovano occasioni molto interessanti per l’acquisto delle webcam di sorveglianza YI, in particolare per quelle da interno Yi Home 1080p. Approfittando di una offerta, ne presi due: una per casa mia e una per un amico. A distanza di mesi, funzionano ancora perfettamente e sono anche esteticamente molto carine da vedere (peraltro, sono piuttosto piccole e si notano poco).

La discreta qualità del video e dell’audio, oltre alla possibilità di usarle come “interfono”, le rendono molto comode in diverse situazioni, non solamente per la sorveglianza (ad esempio, come baby monitor).

Come vedete, in rapporto al costo, la qualità in alta risoluzione è discreta. Le immagini sono 1920×1080 pixels (Full HD) e “pesano” circa 1,5 mbyte in formato JPG.

Un altro aspetto che ho trovato molto comodo è l’alimentazione via USB, non vincolata al suo alimentatore: potete usarla anche con un comune powerbank o con qualsiasi altro alimentatore da 5V con almeno 2A di potenza.

L’unico “neo”, se così posso chiamarlo, è che non sono particolarmente flessibili nell’utilizzo: è necessario aprire un account sul server YI, attraverso l’app, e non si integrano molto bene con altri sistemi di sicurezza eventualmente presenti in casa.

Tuttavia l’avere un prezzo di mercato molto competitivo, rispetto alle concorrenti, ne ha favorito moltissimo la diffusione e non è mancato chi ha lavorato a firmware alternativi capaci di sfruttare al massimo questi piccoli gadget ipertecnologici.

ATTENZIONE: le operazioni descritte possono invalidare la garanzia e danneggiare in modo irreparabile il dispositivo. Non mi assumo alcuna responsabilità per danni o conseguenze derivanti da queste indicazioni.

I vantaggi di installare un firmware alternativo sono molteplici. Ad esempio, questo che sto utilizzando adesso permette di utilizzare la webcam senza l’app della YI (e, quindi, senza doverla connettere al loro cloud…) beneficiando, ad esempio, sia del protocollo RTSP che MQTT.

Un elenco completo delle features disponibili (firmware yi-hack-MStar):

Prima di procedere al cambio di firmware, verifichiamo di avere tutto il necessario:

La prima cosa da fare è, ovviamente, collegare la webcam alla rete WiFi casalinga utilizzando l’app e seguendo le istruzioni indicate.

Una volta che la webcam funziona correttamente, procediamo con la sostituzione del firmware.

Sul retro cerchiamo il modello hardware della nostra webcam, indicata da questa sigla:

In questo caso, abbiamo un hardware 6FUS, che ha il MStar Infinity Chipset. Il firmware custom per questa board lo trovate qui: github.com/roleoroleo/yi-hack-MStar ed è quello che sto attualmente usando sulla mia. Questo firmware al momento supporta queste sigle:

CameraFirmwareFile prefix
Yi 1080p Home 4FUS4.5.0*y203c
Yi 1080p Home 6FUS4.5.0*y203c
Yi 1080p Home 9FUS4.5.0*y203c
Yi 1080p Home BFUS4.5.0*y203c
Yi 1080p Dome 6FUS4.6.0*h201c
Yi 1080p Dome BFUS4.6.0*h201c
Yi 1080p Home 4FUS4.2.0*y25
Yi 1080p Home 9FUS4.2.0*y25
Yi 1080p Home 6FUS2.1.0*y23
Yi 1080p Home 6FCNunknowny203c
tabella di compatibilità del firmware yi-hack-MStar

e per altre versioni, con diverso chipset, potreste aver bisogno del firmware YI-HACK che trovate qui: github.com/TheCrypt0/yi-hack-v4

L’installazione è piuttosto banale (fate attenzione a scegliere la versione CORRETTA per il vostro hardware, altrimenti potreste danneggiare in maniera irreparabile la webcam): si scarica il file .zip, si scompatta e si copiano i due files (sys_... e home_…) sulla schedina microSD, precedentemente formattata in FAT32. A questo punto si inserisce la microSD nella webcam e si collega all’alimentazione: la spia gialla dovrebbe lampeggiare per circa 30 secondi, poi rimanere fissa per altrettanto tempo e, alla fine dell’aggiornamento, diventare di colore blu. A questo punto, se tutto è andato a buon fine, potete connettervi via browser all’IP della webcam.

Tra gli aspetti interessanti, ce n’è uno che ritengo essenziale per la tutela della nostra privacy:

Possiamo disabilitare qualsiasi funzionalità “cloud (e quindi anche l’app non funzionerà più) e, quindi, qualsiasi indebita interferenza nella nostra vita privata da parte dei “gestori del Cloud“.

Questa possibilità di “liberazione” rende questi oggetti decisamente interessanti: se state cercando delle telecamere di sicurezza da interno per la vostra casa, fateci un pensierino.

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