Disattivare e bloccare i servizi aggiuntivi a pagamento

“Che strana questa cosa che siete nel mio telefono ma non nella mia vita.”

Le truffe sono sempre esistite, più o meno subdole. Dalla pubblicità degli “occhiali a Raggi X” sulle riviste negli anni ’80 all’abbonamento ai servizi delle suonerie dei primi anni 2000 per finire con i “servizi aggiuntivi a pagamento“, mascherati dietro a servizi vari o giochi su Internet.

Sarà capitato a moltissimi di voi: navighi in Rete con lo smartphone e si apre una pagina colorata con un bel pulsantone colorato centrale “gioca adesso !“, con sotto una scritta microscopia che avverte sul costo dell’operazione. Una cifra di pochi euro (se fossero tanti, probabilmente si scatenerebbe la rivolta popolare) ma che, oltre a “succhiarvi” quasi tutto il credito, moltiplicata per l’enorme numero di vittime, permette a queste aziende di incassare letteralmente milioni di € ogni anno.

Si chiamano “Servizi aggiuntivi a pagamento” ed è possibile farli bloccare dal proprio gestore chiamando il servizio di assistenza:

Consiglio di parlare direttamente con l’operatore e di chiedere esplicitamente il “blocco di tutti i servizi a pagamento” e la “disattivazione di qualsiasi servizio a pagamento attivo“. Alcuni operatori offrono anche un servizio di rimborso parziale o totale (chiedere all’operatore) in caso di attivazione di questi servizi.

Il mio suggerimento è quello di bloccare sempre preventivamente questi servizi, contattando subito il centro di assistenza ai numeri indicati: una volta addebitati i costi, sarà difficilissimo –se non impossibile– recuperare il maltolto. Come il refrain di un famoso spot televisivo: Prevenire è meglio che curare !

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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