La mia “Terre di Siena Ultramarathon”

Attenzione ! Questo articolo è stato scritto più di due anni fa. Ti prego quindi di considerare che le informazioni riportate potrebbero non essere aggiornate o non più valide.

Premetto subito che, tra le tre distanze della Terre di Siena Ultramarathon (18-32-52 km), ho partecipato alla 18 km, con partenza da Monteriggioni.

Ritiro del pettorale

Ritiro pettorali e pacco gara

Ritiro pettorali e pacco gara

Come dal programma, la consegna dei pettorali e del pacco gara iniziava sabato 1 marzo presso i locali del Santa Maria della Scala, in Piazza Duomo: una cornice speciale e bellissima per questo evento, anche se devo far notare la mancanza di indicazioni all’esterno del SMS che, soprattutto per chi veniva da fuori Siena, ha causato qualche piccola difficoltà.

Nella sala, oltre al bancone per il ritiro dei pettorali, un banchetto con prodotti enogastronomici tipici locali, lo stand della Banca MPS e un mini-shop del Decathlon, con in vendita abbigliamento ed accessori per affrontare la competizione.

Maglietta ufficiale della Terre di Siena Marathon

Maglietta ufficiale della Terre di Siena Marathon

Tutto è filato liscio, come previsto: pochi giorni prima avevo ricevuto una e-mail a conferma dell’iscrizione, con tanto di lettera da stampare per il ritiro del pettorale e del pacco gara (talloncino all’interno della busta con il pettorale).

Pacco gara

Pacco gara

A fronte dei 20€ di iscrizione per la 18 km, nel pacco gara troviamo la canottiera ufficiale tecnica, 1 bordolese di vino rosso e due mini-bordolesi -1 bianco ed 1 rosso- di Rocca delle Macie, buono sconto del 10% al Decathlon, buono pasto per la domenica, mappa della città, dépliant eventi della Siena Sport Week, un libro sulla Pia de’ Tolomei, l’adesivo per il servizio di trasporto borse e poco più.

2014-03-01 18.10.05

Il vino nel pacco gara

Deludente, se posso dirlo senza fare il solito disfattista, sono le due mini-bordolesi: era meglio una sola bottiglia, magari di bianco, ma intera ! Altra osservazione è sulla canottiera tecnica: in altre competizioni viene preferita una t-shirt, soprattutto perché la si può indossare anche al di fuori delle gare. La canottiera, come capo tecnico, è un po limitante, soprattutto per le ragazze.

Interessante l’idea, anche se forse un saggio non è stata la scelta più azzeccata, di inserire un testo su uno dei personaggi più noti e misteriosi di Siena, Pia de’ Tolomei, soprattutto per far conoscere ai forestieri la bellezza e la magia delle nostre terre, colme di storia.

Peccato per il meteo avverso della giornata di Sabato, inaugurazione della prima settimana sportiva senese, che fortunatamente si è placato permettendo alla gara dell’indomani di svolgersi sotto un tempo splendido ed un tiepido sole primaverile.

La gara

Arrivo a Monteriggioni

Arrivo a Monteriggioni

Domenica 2 marzo. Sveglia alle 06:30 con già la borsa con il cambio pronta. Colazione non troppo abbondante a base di zuccheri (miele, fette biscottate, caffè) per preparare l’organismo alla competizione.

Appuntamento alle 08:00 precise al “campino di San Prospero”, dove una navetta ci attende per portare gli atleti direttamente alla partenza di Monteriggioni. L’atmosfera è già carica di euforia e sui volti, tra sorrisi e qualche sbadiglio, ancora mezzi infreddoliti, si legge allegria e tanta voglia di divertimento: 18 km sono una distanza importante ma tranquillamente affrontabile da chiunque abbia un minimo di allenamento, considerando che la bellezza della corsa è che “se non ce la fai, puoi sempre camminare“.

Partenza della 18 km

Partenza della 18 km

Arrivo alle 08:30 al Castello che “di torri si corona“: Monteriggioni. Siamo in abbondante anticipo sulla partenza, prevista in contemporanea con la 32 km, alle 09:30, pertanto ne approfittiamo per riscaldarci al tiepido sole marzolino che nel frattempo ha fatto capolino da dietro le colline, rinfrancandoci dopo giorni di pioggia e maltempo.

Da incerto sia sul tempo che sulle temperature, la mia borsa traboccava di vestiti: dalla canottiera alla termica, mi ero preparato per qualsiasi condizione atmosferica. Alla fine opto per un abbigliamento leggero, indossando dei pinocchietto, una termica a mezze maniche e canottiera sociale del GS Aurora, speranzoso che il sole, oggi, non ci tradirà.

Mia moglie sotto il gonfiabile della partenza

Mia moglie sotto il gonfiabile della partenza

Man mano che si avvicina l’ora della partenza, il piccolo abitato di Monteriggioni si affolla sempre di più: podisti di ogni età, provenienti da tutta Italia, si preparano ad affrontare il percorso che separa il bel castello medievale dalla Piazza più bella del mondo, Piazza del Campo, attraverso boschi e strade, ripercorrendo parte di quella Via Francigena che per secoli ha rappresentato il punto di riferimento per pellegrini, commercianti e viandanti diretti a Roma.

Manca poco ormai ed anche il Sindaco Valentini, l’assessore Tafani (delega allo Sport) e l’assessore Pallai (delega al Turismo), del Comune di Siena sono pronti alla partenza.

Il sole è caldo, l’adrenalina a mille…meno 3, 2, 1…VIA !

Quasi 300 podisti (294, secondo le classifiche) in partenza, pronti ad affrontare salite, discese, sterrati… fino a Piazza del Campo, dove è l’arrivo per tutte e tre le distanze.

Arrivo in Piazza del Campo, dalla curva del Casato

Arrivo in Piazza del Campo, dalla curva del Casato

Inutile che vi racconti il percorso: bello, come solamente la terra di Siena può offrire, tra vigneti, boschi, campi, passando vicino a casolari dal sapore antico e panorami da cartolina. Certo, non sono mancati punti di difficoltà, come la salita fino a Casella (per arrivare all’Uccellatoio) o la salita che da Pian del Lago porta fino a Belriguardo, per poi affrontare il dislivello che dalla Strada delle Coste ci porta fino alle Terazze. Da lì, lungo Viale Cavour, ingresso trionfale in città da Porta Camollia, svoltando poi in Via de’ Gazzani, Piazza Gramsci, Piazza Matteotti, Via della Sapienza, Via delle Terme, Diacceto e poi su fino al Duomo, proseguendo per Via del Capitano, Via San Pietro, Casato di Sopra e Casato di Sotto per sbucare nella bellissima Piazza, dove l’arrivo è tra due ali di folla festante dove è impossibile trattenere l’emozione di avercela fatta, anche questa volta.

Altimetria percorso 18 km

Altimetria percorso 18 km

Arrivo davanti Palazzo Pubblico

Arrivo davanti Palazzo Pubblico

Concludo così la 18,700 km della prima edizione della Terre di Siena Ultramarathon, con un tempo “record personale” di 1.35.49, per una media di 5’10 al km.

Esausto ma molto molto soddisfatto del risultato (l’allenamento ha dato i suoi frutti…), ben oltre le mie aspettative (come obiettivo, contavo di restare sotto le due ore), vado a rifocillarmi al buon ristoro allestito dentro l’entrone di Palazzo Pubblico.

Intanto continuano ad arrivare i partecipanti della 18 km, mentre il primo della 32 km si avvicina sempre di più al traguardo. I concorrenti della 52 km, partiti alle ore 09:00 da San Gimignano, dovranno affrontare ancora un bel po di strada…

[alert style=”green”] Le classifiche ufficiali sul sito web della UISP di Siena: http://www.uisp.it/siena [/alert]

Con il presidente del GS Aurora Siena, Gherardo "Nuto" Nuti

Con il presidente del GS Aurora Siena, Gherardo “Nuto” Nuti

Complice la bella giornata di sole, Piazza del Campo è gremita di turisti, senesi e semplici passanti che, attirati dall’aria di festa, si sono fermati a guardare ed applaudire a quei “pazzi” che la domenica mattina, invece di restare al calduccio sotto le coperte, decidono di affrontare km e km di strada correndo. Nell’anello, inoltre, alcune Aziende Agricole avevano allestito dei banchetti con i loro prodotti in vendita ed anche la possibilità di utilizzare il buono pasto nei ristoranti di Piazza ha contribuito all’aspetto promozionale della nostra città, scopo principale del’evento.

Chiara Pandolfi, atleta non vedente alle prese con gli ultimi sforzi della 50 km

Chiara Pandolfi, atleta non vedente alle prese con gli ultimi sforzi della 52 km

Ritirata la borsa al comodo “servizio borse“, offerto dai Parà della Folgore ed allestito negli spazi dei Magazzini del Sale, che ritiravano la borsa alla partenza per consegnarla poi all’arrivo, andiamo a fare una bella doccia calda presso l’impianto sportivo comunale di Santo Spirito, a poche centinaia di metri da Piazza: un servizio molto apprezzato, soprattutto perché offre la possibilità di lavarsi ed approfittare della bella giornata per passare il pomeriggio in centro.

Le premiazioni dei primi 3 assoluti, maschili e femminili, nelle 3 distanze (18- 32-50 km) saranno nel primo pomeriggio, alle 14:30, sul palco allestito davanti Palazzo Comunale, così con mia moglie ne approfittiamo per pranzare utilizzando i buoni pasto riservati agli atleti. Ci viene dato il buono per il Ristorante “La Costa” dove, nota stonata della giornata, dopo averci fatto accomodare, ci vengono portate due miserissime porzioni di penne al pomodoro nei rispettivi piatti di plastica, due bottigliette d’acqua e due fettine di dolce: francamente, oltre ad aver ricevuto un trattamento “da pezzente” (due piatti normali e due porzioni normali ?), potete capire che l’appetito -dopo 18 km di corsa…- non era affatto saziato. Vi erano anche altri ristoranti “convenzionati” pertanto non saprei dire se anche gli altri riservavano il medesimo trattamento: comunque sia, sarebbe stato molto più apprezzato un Pasta Party dignitoso, come ad esempio avviene in occasione dell’Ecomaratona del Chianti.

Dopo pranzo, alla presenza di autorità più o meno importanti, la premiazione dei “più bravi” della competizione, mentre i premi per i classificati nelle categorie UISP venivano consegnati in una anonima “Sala Giunta” dentro Palazzo Pubblico.

Per concludere, segnalo la partecipazione di ben due atleti non vedenti: Ivan Cappellari, alla 32 km, e Chiara Pandolfi, alla 52 km, accompagnata dall’amica Ilaria Razzolini. Non dimenticherò facilmente il sorriso e la sensazione di benessere che trasmetteva Chiara, radiosa nonostante i 50 km sulle spalle, quando l’abbiamo incontrata lungo Via delle Terme…

Conclusioni

Per concludere, considerando che si tratta di una prima edizione, passiamo alle conclusioni:

  • ottimo il servizio prima, dopo e durante la gara: l’intero percorso era presidiato da volontari e militari, che aiutavano anche a “liberare” la strada dalle auto e da turisti un po’ troppo distratti;
  • buona l’organizzazione per la consegna dei pettorali e del pacco gara, anche se andava segnalata meglio la location in Piazza Duomo. Anche il “pacco gara” poteva essere migliore, come ho già sottolineato: meglio due bottiglie di vino normali;
  • ottimi i ristori, ogni 5-6 km circa (nella 18 ne avevamo ben 4 !), con acqua, the caldo, uvetta, banane… un podista mi ha segnalato la mancanza di “salato”, consigliato per le ultramaratone;
  • ottimo il servizio di navetta e trasporto borse, compresa la possibilità di farsi una bella doccia calda;
  • per gli atleti della 50 km era prevista la consegna della medaglia di partecipazione all’arrivo: come mi è stato fatto notare, considerando che era una prima edizione e che il numero totale di atleti era circa 900, la medaglia poteva anche essere prevista per tutti;
  • peccato per il pessimo trattamento del pranzo “pasta party“: spero vivamente di essere stato un (sfortunato) caso e non la norma…

Non chiedetemi se il prossimo anno, sperando che venga replicato l’evento, ci sarò: sto già pensando come prepararmi alla 32 km… 🙂

Michele Pinassi

Nato a Siena nel 1978, dopo aver conseguito il diploma in "Elettronica e Telecomunicazioni" e la laurea in "Storia, Tradizione e Innovazione", attualmente è Responsabile del Sistema telefonico di Ateneo presso l'Università degli Studi di Siena. Utilizza quasi esclusivamente software libero. Dal 2006 si occupa di politica locale e da giugno 2013 è Consigliere Comunale capogruppo Siena 5 Stelle.

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