La teoria delle chiavi di casa

Titolo forse banale per esprimere un concetto importante: per ognuno di noi, la chiave di casa rappresenta qualcosa di fondamentale importanza perché il portone di casa nostra custodisce gli oggetti della nostra vita, la nostra intimità, il nostro rifugio.

La chiave di casa è un elemento importante della nostra esistenza: ce ne ricordiamo la mattina, prima di uscire di casa e chiudere la porta dietro le nostre spalle. Ce ne ricordiamo durante il giorno, controllando di non averle perse o lasciate in giro. Ce ne ricordiamo la sera, quando rientriamo a casa dopo il lavoro e, frugandoci in tasca, la rassicurante sensazione del tintinnio delle chiavi ci rassicura che possiamo entrare nel nostro rifugio casalingo.

La chiave di casa è un oggetto che non si affida facilmente a persone non della nostra famiglia. Serve fiducia, molta fiducia, per arrivare ad affidarle ad un estraneo: con quelle chiavi, può entrare in casa nostra, sbirciare nelle nostre vite, frugare nei cassetti, appropriarsi dei nostri oggetti.

Ecco, ogni volta che mi trovo a dover esprimere il voto per un candidato, mi chiedo se mi fido abbastanza di lui da affidargli le mie chiavi di casa. 

Magari può sembrarvi una sciocchezza ma pensateci bene: chi viene eletto ha un enorme potere sulle nostre vite, arrivando a decidere l’entità delle tasse, il costo e la qualità dei servizi, chi possiamo sposare, con chi possiamo stare e cosa possiamo fare. Una responsabilità enorme, che non investe solamente la nostra singola esistenza ma quella di decine di migliaia, centinaia di migliaia, milioni o miliardi di vite umane: ad un candidato affidereste il vostro voto per una così grande responsabilità e non le chiavi della vostra casa ?

Pensateci bene quando votate: la vostra scelta comporta una grande, enorme, responsabilità. Molto più importante delle vostre chiavi di casa.

 

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